Infrastruttura IT resiliente: sfide tra sicurezza e business

Oggi più che mai le imprese hanno bisogno di un’infrastruttura IT resiliente, capace di garantire flessibilità, sicurezza e continuità dei servizi. La vera sfida è costruire ecosistemi informativi elastici e robusti, in grado quindi di evolvere secondo le necessità del business senza tuttavia compromettere l’integrità delle risorse aziendali (hardware, software, dati). Questo è importante perché l’infrastruttura resiliente è composta sì da architetture IT adeguatamente predisposte per garantire l’accesso costante ai servizi erogati, ma è completa solo se le piattaforme SW (ERP, CRM eccetera) sono predisposte ad esserlo.

Perché serve un’infrastruttura IT resiliente

I fenomeni della globalizzazione e della digitalizzazione stanno ridisegnando gli scenari competitivi. Per qualsiasi azienda diventa fondamentale muoversi prima e meglio dei concorrenti internazionali, con dei ritmi senza precedenti e l’abilità di cambiare rotta all’occorrenza. Il software diventa il motore della moderna economia: la capacità di fornire servizi digitali a valore aggiunto e sfruttare strategicamente i Big Data rappresenta la conditio sine qua per rimanere sul mercato.

Le iniziative del business pertanto si reggono sugli asset digitali: tuttavia per creare e distribuire rapidamente nuove applicazioni, nonché gestire e analizzare la miriade di informazioni disponibili servono alla base infrastrutture IT flessibili, ma contemporaneamente sicure per il trattamento dei dati.

L’approccio ibrido e multi-vendor si sta affermando come paradigma vincente per restituire agilità alle infrastrutture, scalabilità delle risorse e quindi supporto alle iniziative di business. Tuttavia, in ambienti sempre più complessi e distribuiti, un’attenzione particolare deve essere posta sulle tematiche di governance e difesa degli asset.

L’emergenza Covid-19 ha messo ulteriormente sotto pressione i sistemi informativi: in brevissimo tempo, le imprese si sono dovute attrezzare tecnologicamente per garantire lo smartworking, abilitando l’accesso da remoto agli asset It aziendali e generando nuove preoccupazioni sulla vulnerabilità del sistema. Durante la crisi, il cloud ha rafforzato il suo ruolo da protagonista: le soluzioni as-a-service hanno fornito l’elasticità necessaria per rispondere tempestivamente alle nuove sfide, permettendo alle aziende di navigare a vista. Oggi però bisogna consolidare il parco tecnologico così costruito, all’interno di una strategia coerente, lungimirante e votata alla sicurezza.

Ecco perché, in tempi di normalità e in caso di disastro, diventa necessario costruire un’infrastruttura IT che permette di rispondere agli imprevisti, concretizzare le strategie del business, garantire misure di sicurezza adeguate.

Ma capito il perché, come è giusto procedere? Quali sono i punti da tenere sotto osservazione? Di seguito vengono riportate alcune considerazioni per costruire un’infrastruttura IT , in grado di rispondere alle criticità presenti e future, supportando le iniziative strategiche dell’organizzazione.

Le sfide per costruire un’infrastruttura IT resiliente

Date le premesse, bisogna quindi capire come costruire un’infrastruttura IT resiliente, considerando gli aspetti di flessibilità, sicurezza e continuità operativa.

Il ricorso a un’architettura ibrida è certamente la scelta auspicabile per conferire agilità alle infrastrutture. Partendo dalla virtualizzazione del datacenter on-premise fino all’acquisto di servizi addizionali su nuvola pubblica, i moderni ecosistemi IT assicurano scalabilità e possibilità di adattamento in base alle contingenze.

La garanzia di infrastrutture always-on è fondamentale al fine di costruire una corretta strategia per la resilienza. Ecco quindi la necessità di creare ambienti di Business Continuity, Disaster Recovery e backup a supporto del datacenter, per consentire la disponibilità delle informazioni e l’erogazione dei servizi applicativi anche in caso di incidente, assicurando comunque livelli di performance accettabili.

L’implementazione degli strumenti per la cybersecurity a più livelli (difesa del perimetro, protezione degli end-point, tutela delle informazioni, controllo del network, sicurezza fisica del datacenter) rappresenta un’altra componente essenziale dell’infrastruttura IT resiliente. L’obiettivo è contrastare le minacce, controllare i canali di accesso alle risorse aziendali, costruire soluzioni di Data Loss Prevention. La proliferazione dei dispositivi mobile, la pratica dello smartworking, il ricorso al cloud computing infatti estendono i confini dei sistemi informativi, aumentando i fattori di vulnerabilità e le superfici di attacco. Ecco quindi l’importanza di adottare contromisure efficaci per arginare i rischi.

La resilienza infrastrutturale infine non può prescindere dalla capacità di governare ambienti IT sempre più complessi e distribuiti: ecco quindi la necessità di adottare soluzioni per la gestione centralizzata e dinamica delle risorse, che introducono elementi di automazione.

Concludendo, un’infrastruttura IT resiliente si costruisce come risultato di un insieme di accorgimenti tecnologici, che necessita di competenze specifiche e visione strategica di insieme. Rivolgersi a un partner esperto e referenziato, con una lunga esperienza in progetti di modernizzazione del datacenter, permette di accelerare il processo di ottimizzazione delle infrastrutture, secondo percorsi coerenti con le esigenze aziendali, massimizzando i ritorni.

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