Come la metodologia SCRUM aiuta a migliorare la comunicazione

Con l’aumento delle soluzioni offerte ai propri clienti, la pianificazione dei rilasci per tutte le versioni di Microsoft Dynamics 365 Business Central supportate e la gestione ordinata delle modifiche evolutive è diventata sempre più un’esigenza centrale, soprattutto quando si ha l’obiettivo di fornire un servizio di alto livello.  A questo proposito la scorsa primavera si è tenuto un evento interno ad Horsa Way nel quale il nostro Lab ha annunciato l’adozione di una nuova metodologia di gestione delle attività: SCRUM. 

Scrum è un framework di gestione dei progetti agile che aiuta i team a strutturare e gestire il proprio lavoro attraverso un insieme di valori, principi e pratiche. Scrum descrive in realtà una serie di eventi (riunioni), strumenti e ruoli che contribuiscono ad aiutare i team a strutturare e gestire il loro lavoro.  Il lavoro è diviso in Sprint e ogni Sprint raggruppa gli obiettivi da portare a termine. 

Nello specifico, per noi di Horsa Way lo Sprint coincide con il mese solare, questo significa che ogni 30 giorni circa verrà rilasciata una sorta di major release dello Stack (l’insieme di app sviluppate da Horsa Way per potenziare le funzionalità standard di Microsoft Dynamics 365 Business Central), seguendo quindi la strada tracciata da Microsoft che aggiorna gli ambienti cloud a cadenza mensile. Questo insieme di regole renderà la fase di delivery più chiara sia per i team interni all’azienda che lavorano sui progetti dei clienti, sia per i clienti stessi che in questo modo avranno una visibilità migliore sull’evoluzione del loro software gestionale. Il cambio di approccio è stato infatti adottato anche per migliorare la comunicazione all’esterno: avendo ora a disposizione delle finestre temporali precise e un elenco di modifiche altrettanto puntuale, si sono create le condizioni per pianificare l’invio di una newsletter riepilogativa che racchiuda e racconti tutte le novità. 

 Per parlare di tutto ciò abbiamo il piacere di poter fare qualche domanda a Davide Caravella, membro del LAB: 

A: Ciao, Davide! Innanzitutto, grazie di averci dedicato del tempo. Per rompere il ghiaccio, avresti voglia di raccontarci brevemente chi sei e qual è il tuo ruolo nel Lab? 

D: Certamente, mi chiamo Davide Caravella e nel laboratorio ricopro il ruolo di “Responsabile di prodotto”, in sostanza mi occupo di gestire e coordinare la vita delle app. Prima dello Scrum ogni app aveva i suoi responsabili, uno applicativo e uno tecnico scelti tra quelle persone che ne avevano vissuto la nascita. Queste figure però si occupano principalmente della delivery per i progetti cliente, non dello sviluppo e della manutenzione di queste soluzioni. Quando il numero di app ha cominciato ad avvicinarsi alle 40 (e più) attuali, la necessità di avere un responsabile unico che potesse avere una visione di insieme si è fatta sempre più forte. La creazione del Lab e, nello specifico, la mia figura serve quindi proprio ad avere una gestione strutturata e di larga visione. In certe situazioni chiedo ancora supporto a quelle persone, ma diciamo che la responsabilità è ora passata a me. 

A: Passiamo ora all’argomento della nostra chiacchierata. Con l’adozione dello Scrum quali sono i principali obiettivi che il laboratorio vuole raggiungere? 

D: L’obiettivo principale è sicuramente quello di portare maggiore chiarezza per tutti.  Potremmo riassumere il “come” con 3 concetti, ognuno legato a quello precedente.  

  1. Uniformità: le versioni delle app saranno più uniformi tra di loro in modo che siano il più possibile di facile lettura. Tutte le app in versione 2.70000.0, ad esempio, sono aggiornate a maggio 2023. Recuperare questa informazione prima non era così immediato. 
  2. Raggiungimento degli obiettivi: Avere uniformità tra le app ci aiuta a definire in maniera più efficiente quali sono gli obiettivi da raggiungere per il rilascio del mese successivo in termini di bugfix e modifiche evolutive. 
  3. Migliore informazione: Avere ben chiari i cambiamenti è una condizione necessaria per una comunicazione precisa e facilmente comprensibile dalla maggior parte delle persone coinvolte. 

A: Sicuramente non è stato facile pensare e attuare questi cambiamenti per raggiungere tali risultati. Da quanto tempo ci state lavorando? 

D: Abbiamo iniziato a marzo 2023 ponendoci le prime domande necessarie a trovare la soluzione migliore. Ci riteniamo soddisfatti perché nel giro di relativamente poco siamo riusciti a partire con ciò che avevamo in mente. 

A: In questi primi mesi quali sono state le maggiori sfide che avete affrontato? 

D: Beh, avere chiari gli obiettivi da raggiungere da una parte ti aiuta a lavorare in modo migliore e più organizzato, dall’altra ti porta a un dispendio di energie notevole: rispettare le scadenze lavorando su tante soluzioni che fanno cose magari completamente diverse tra loro a volte richiede uno sforzo mentale non da poco.  Detto questo, rimane il fatto che centrare l’obiettivo dà soddisfazione. 

A: Abbiamo parlato di comunicazione: avete già ricevuto un feedback dai clienti? Se sì, come è stata accolta questa novità? 

D: È stata accolta molto bene! Come immaginavamo, il fatto di sapere con chiarezza cosa viene rilasciato fa piacere. Ci hanno dato anche dei feedback: la prima versione riportava solamente l’elenco delle modifiche. Ci hanno fatto notare che non tutti hanno la capacità o banalmente il tempo di leggere e analizzare tutto punto per punto. Abbiamo quindi aggiunto in testa alla newsletter una parte più discorsiva che presenta le maggiori novità introdotte.  Un’altra cosa che ci ha fatto piacere è stata che qualcuno, leggendo le novità, si sia incuriosito e ci abbia poi contattato per sapere se quelle novità le aveva già o se, comunque, poteva ottenerle. Questo è un ulteriore riscontro che ci fa capire di aver fatto una scelta giusta e che valorizza gli sforzi che compiamo. 

A: Un’ultima domanda a margine: recentemente è stato inaugurato il Sun Lab, centro di ricerca e sviluppo situato a Francavilla Fontana, vuoi dirci qualcosa in merito? 

D: Tra gli obiettivi del Sun Lab c’è quello di portare velocemente alcuni nostri clienti da un’installazione On Premise a una installazione Cloud. Per farlo, noi del Lab abbiamo sviluppato degli strumenti e definito una metodologia. Il Lab “di Torino” nei mesi passati ha seguito qualche migrazione per testare il funzionamento di tutto il processo, ma ora è pronto a passare il testimone ai colleghi pugliesi. Oltre a questo, si occuperanno di studiare e sviluppare conoscenza su tanti altri prodotti che fanno parte dell’ecosistema di Microsoft Dynamics 365 e che nei prossimi anni diventeranno sicuramente una risorsa fondamentale per proporre soluzioni complete e moderne. 

A: Grazie di nuovo per esserti prestato a questa intervista. 

D: Grazie a te, è stato un piacere.

Come abbiamo visto, dietro le quinte gli ingranaggi non si fermano mai. I cambiamenti continuano, l’evoluzione procede e la volontà di migliorare fa da filo conduttore. 

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