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	<title>Project Management Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Feb 2025 21:29:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Controllo di gestione nella produzione per commessa: come renderlo efficace</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/il-sistema-di-controllo-di-gestione-per-le-aziende-che-producono-su-commessa-e-vitali-per-lazienda-per-capire-in-anticipo-landamento-futuro-delle-commesse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marilena Bigi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 21:29:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[#controllo costi commessa]]></category>
		<category><![CDATA[#Earned Value Method]]></category>
		<category><![CDATA[#tool ppm gestione commessa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Introduzione Il sistema di controllo di gestione per le aziende che producono su commessa è uno dei sistemi “vitali” per l’azienda in quanto permette di capire, in anticipo, l’andamento futuro delle commesse. Perché raggiunga questo scopo deve essere impostato in modo da permettere una verifica dell’avanzamento delle commesse semplice ed efficace. La funzione deputata a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/il-sistema-di-controllo-di-gestione-per-le-aziende-che-producono-su-commessa-e-vitali-per-lazienda-per-capire-in-anticipo-landamento-futuro-delle-commesse/">Controllo di gestione nella produzione per commessa: come renderlo efficace</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>Introduzione</em></h4>
<p>Il sistema di controllo di gestione per le aziende che producono su commessa è uno dei sistemi “vitali” per l’azienda in quanto permette di capire, in anticipo, l’andamento futuro delle commesse. Perché raggiunga questo scopo deve essere impostato in modo da permettere una verifica dell’avanzamento delle commesse semplice ed efficace.</p>
<p>La funzione deputata a questa verifica è il project manager, il quale, va ricordato, è principalmente responsabile del controllo dei costi (inteso come monitoraggio di quanto già speso e previsione a finire) e del loro rapporto con quanto previsto ad inizio commessa. Controllo che va effettuato durante tutto il periodo di vita della commessa, perché a poco serve verificare i costi sostenuti a commessa chiusa, quando non c’è più spazio per intervenire se necessario</p>
<p>Rendere efficace il sistema di controllo è complesso e richiede alcune attenzioni in alcuni ambiti specifici.</p>
<h5><em>Paragrafo 1:</em> <u>Decisioni da prendere per la giusta allocazione dei costi </u></h5>
<p>I costi principali da tenere sotto controllo sono i costi legati ad acquisti e i costi del personale. Sono tipologie di costo che normalmente hanno una tracciatura informatica standard in azienda, ma vale la pena di fare alcune note sulle attenzioni da avere nelle logiche di valorizzazione:</p>
<ul>
<li>Costi di acquisto – sono diversi i momenti in cui si può associare il costo alla commessa &#8211; ad esempio al rilascio ordine, al ricevimento della merce, all’utilizzo in produzione o all’emissione fattura – e a seconda del momento in cui si fa questa associazione, cambia il modo in cui viene letto l’avanzamento economico della commessa. Ogni azienda, in base ad esigenze specifiche, deve decidere le proprie regole per identificare quando “si realizza” il costo di acquisto. Affinchè tali regole possano essere rispettate, le stesse devono essere convertite in procedure informatiche che permettano una gestione automatica tramite i software deputati al controllo di gestione (i sistemi di PPM, ad esempio, sono in grado di gestire queste dinamiche leggendo i dati  normalmente presenti negli ERP)</li>
<li>Costi del personale – alcune aziende decidono di non tenere sotto controllo nella commessa il costo del personale considerandolo un costo fisso aziendale ed in ogni caso presente. Solitamente è un modo scorretto di ragionare per un vero controllo di commessa. E’ preferibile quantificare precisamente l’impegno del personale tramite la preventivazione del lavoro necessario e la successiva registrazione dei timesheet, con l’allocazione del tempo, ove possibile, sulle singole commesse. Se questo non fosse possibile, l’alternativa è ripartire il tempo totale di lavoro, prevedendo e definendo logiche  anche per le risorse che  lavorano su attività non direttamente imputabili alle commesse. La scelta da fare, successivamente, è se valorizzare il costo del personale con logica full cost, annegando nel costo orario anche una quota dei costi indiretti (più agevole da gestire a livello informatico), o con logica direct cost, quantificando il lavoro del personale al costo orario reale e aggiungendo separatamente parte dei costi indiretti alla contabilità di commessa.</li>
</ul>
<h5><em>Paragrafo 2:</em> <u>I 5 valori di base necessari per monitorare l’andamento economico della commessa</u></h5>
<p>La produzione su commessa è frequentemente gestita tramite una sequenza di operazioni – i gantt che le rappresentano ne sono una testimonianza – tra loro interconnesse da una struttura complessa. Per riuscire ad avere un quadro complessivo e veloce da comprendere dell’andamento economico delle commesse, è necessario impostare un sistema di controllo che preveda pochi valori rappresentativi da monitorare. Possiamo riassumere i cinque driver che compongono questo quadro di monitoraggio:</p>
<ul>
<li>Baseline costi di progetto – si tratta della stima dei costi che viene effettuata e congelata nella fase iniziale di progetto e rappresenta il vero budget di confronto per tutta la durata del progetto. A differenza del budget che viene elaborato durante la trattativa commerciale, la baseline deve essere costruita in modo più dettagliato in modo da permettere, se necessario in casi di scostamenti di una certa entità in itinere, un confronto su voci di costo differenziate e significative.</li>
<li>Costi già sostenuti – la valorizzazione dei costi già sostenuti avviene raccogliendo le informazioni solitamente registrate nell’ERP e nei timesheet. Come già accennato precedentemente è importante prendere decisioni su alcuni criteri di assegnazione costi alle singole commesse.</li>
<li>Stima costi ancora da sostenere – arrivare a stimare i costi ancora da sostenere per chiudere una commessa è un’attività che poche aziende sono abituate a fare. Spesso si tenta di dedurre il residuo togliendo dalla baseline i costi già sostenuti, ma il metodo è scorretto. I costi ancora da sostenere devono essere stimati dai diversi responsabili di area nelle singole commesse nel modo più realistico possibile. I project manager, in questo caso, sono responsabili di assicurarsi che questa stima venga effettuata da chi di competenza.</li>
<li>Budget costi di commessa aggiornato – viene calcolato sommando i costi già sostenuti con la stima di quelli ancora da sostenere. Il budget aggiornato non deve sovrascrivere la baseline, ma rappresenta un set di dati a sé stante.</li>
<li>Delta tra baseline e budget costi aggiornato – in ogni momento della vita di una commessa aiuta a capire quale “direzione” stia prendendo la commessa dal punto di vista economico e permette di intercettare in anticipo derive indesiderate dei costi sostenuti.</li>
</ul>
<p>Una precisazione su questo tema va fatta collegandosi al tema della gestione dei “Changes” di commessa . I progetti possono subire infatti durante il loro svolgimento variazioni di scope rilevanti. Quando questo avviene, è buona prassi rivedere la baseline di progetto aggiungendo, previo accordo con il cliente sull’impatto delle modifiche, la stima di extra costi generato dal cambiamento di scope. La baseline, al contrario, non deve essere modificata quando gli extra costi sono generati solo da una valutazione iniziale imprecisa.</p>
<h5><em>Paragrafo 3:</em> <u>Come rendere significativa la valutazione dell’avanzamento di commessa tramite l’Earned Value Method </u></h5>
<p>La valutazione delle commesse diventa  particolarmente utile  se e quando viene monitoratoanche l’<strong>avanzamento</strong> <strong>fisico</strong> delle commesse. L’Earned Value Method è tra le metodologie più conosciute in quest’ambito e si basa sul confronto in ogni momento dell’avanzamento della commessa tra:</p>
<ul>
<li>Quanto era previsto che venisse speso fino a quel momento (Planned Value) – dato ricavato dalla baseline iniziale.</li>
<li>Quanto è stato speso effettivamente (Actual Cost) – dato derivato dalle modalità di assegnazione costi a commessa scelte.</li>
<li>Quanto è stato effettivamente realizzato (Earned Value) – dato calcolato applicando alla percentuale di avanzamento delle attività i relativi costi previsti dalla baseline.</li>
</ul>
<p>I tre valori, se confrontati, possono dare una buona idea complessiva dell’avanzamento reale delle attività. Ci si può rendere conto, ad esempio, di essere in anticipo rispetto alla pianificazione se l’Earned Value è maggiore del Planned Value e contemporaneamente di aver speso troppo se lo stesso è, però, minore dell’Actual Cost.</p>
<p>Il metodo appare semplice, ma rendere i dati significativi è più complicato. In particolare va dedicata particolare attenzione a come si stima l’avanzamento delle singole attività di progetto.. Risulta quindi molto importante il continuo aggiornamento dei gantt di commessa dai quali capire “a che punto dovremmo essere adesso”.</p>
<p>Sulle logiche di allocazione dei costi che incidono sull’Actual Cost abbiamo fatto un approfondimento precedentemente.</p>
<p>Per quanto riguarda, infine, il calcolo dell’Earned Value, la difficoltà principale che si incontra spesso è quella di misurare la percentuale di avanzamento delle attività che compongono il progetto. Un modo può essere quello di considerare la percentuale di avanzamento delle singole attività, applicare i relativi costi e decidere il peso che questa attività deve avere sulla stima di avanzamento generale della commessa. In ogni caso, qualunque sia la modalità scelta, per garantire una lettura dell’avanzamento complessivo di commessa ripetibile e confrontabile, rimane fondamentale scegliere e standardizzare le procedure e chiarire a chi spetti la responsabilità di  dichiarare l’avanzamento delle attività.</p>
<h4><em>Conclusione:</em> <u>importanza informatizzazione e cultura di gestione del dato</u></h4>
<p>Elencate alcune delle attenzioni da avere nell’impostazione del proprio sistema di controllo di gestione sulle commesse, vale la pena ricordare un aspetto che, in realtà, è ormai comune a tutti gli ambiti aziendali. Non è più possibile immaginare di sostenere un sistema di controllo senza passare da tool informatici adeguati e strutturati secondo le logiche esposte.</p>
<p>Due note su questo tema per finire:</p>
<ul>
<li>Parte di queste logiche possono essere “cablate” nei software ERP, ma una gestione ottimale si ottiene con software dedicati (i tool PPM sono normalmente i più integrati con l’intero processo di project management in quanto collegano, oltre alla dimensione “economica” anche quella delle attività di dettaglio da fare e della loro pianificazione temporale).</li>
<li>Ricordiamo che il successo di implementazione dei software è vincolato alla cultura aziendale di “cura del dato”. I software possono essere un valido sostegno ai processi decisionali aziendali, ma la qualità del loro output dipende da come vengono gestiti i dati in ingresso. In questo le note sulle decisioni da prendere per l’implementazione dei modelli di controllo di gestione sono importanti in fase di impostazione</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondimenti sul tema</p>
<ul>
<li>puoi guardare il video del webinar  <strong><a href="https://www.horsa.com/it/it/news-events/project-management-cost-estimating-ai-primavera-costos">Project Management e Cost Estimating nel Futuro &#8211; Soluzioni Innovative e AI con Primavera e CostOS</a></strong></li>
<li>puoi leggere anche l&#8217;articolo di Opta <strong><a href="https://www.opta.it/operations-management/gestione-delle-commesse/controllo-di-gestione-per-commessa/">Il controllo di gestione nella produzione per commessa</a></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/il-sistema-di-controllo-di-gestione-per-le-aziende-che-producono-su-commessa-e-vitali-per-lazienda-per-capire-in-anticipo-landamento-futuro-delle-commesse/">Controllo di gestione nella produzione per commessa: come renderlo efficace</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Adozione di Wrike per il project management: quali sono i vantaggi per un’azienda​</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/adozione-di-wrike-per-il-project-management-quali-sono-i-vantaggi-per-unazienda%e2%80%8b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucatantillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2024 07:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Implementare Wrike per il project management è la scelta strategica per abilitare un modello operativo in linea con le necessità tipiche dell’ufficio ibrido, agevolare la condivisione di conoscenze in tutto il digital workspace e avere massima visibilità su ogni progetto. Ogni componente del team di lavoro, infatti, ha una visione chiara e completa delle mansioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/adozione-di-wrike-per-il-project-management-quali-sono-i-vantaggi-per-unazienda%e2%80%8b/">Adozione di Wrike per il project management: quali sono i vantaggi per un’azienda​</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Implementare Wrike per il project management è la scelta strategica per abilitare un modello operativo in linea con le necessità tipiche dell’ufficio ibrido, </span><b><span data-contrast="auto">agevolare la condivisione di conoscenze</span></b><span data-contrast="auto"> in tutto il digital workspace e </span><b><span data-contrast="auto">avere massima visibilità su ogni progetto</span></b><span data-contrast="auto">. Ogni componente del team di lavoro, infatti, ha una visione chiara e completa delle mansioni assegnate, con tutte le informazioni utili per portare a termine ogni task e le relative scadenze. Grazie alla possibilità di </span><b><span data-contrast="auto">condividere in tempo reale le attività assegnate, i documenti collegati e aggiornati, report, calendari e dashboard</span></b><span data-contrast="auto"> indipendentemente dal luogo con cui ci si connette alla piattaforma. <a href="http://blog.horsa.com/project-management/laspetto-della-collaborazione-in-un-software-ppm-il-caso-wrike/">L</a></span><b><span data-contrast="auto">a collaborazione è garantita in maniera impeccabile, fluida e immediata. </span></b><span data-contrast="auto">Questo è possibile perché con Wrike il project management è gestito </span><b><span data-contrast="auto">all’interno di un ambiente unificato</span></b><span data-contrast="auto">: la governance di tutto il ciclo di vita dei progetti &#8211; dall’idea iniziale alla chiusura, passando per pianificazione, assegnazione delle attività, esecuzione e controllo &#8211; è quindi completa e agevole. Vediamo nel dettaglio</span> <span data-contrast="auto">come funziona questo strumento, quali sono i vantaggi concreti che offre alle aziende e come implementarlo al meglio.</span></p>
<h2><b><span data-contrast="auto"><br />
Cos’è e come funziona, in pratica, la soluzione Wrike per il project management?</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></h2>
<p data-ccp-border-between="0px none #000000" data-ccp-padding-between="0px"><span data-contrast="auto">Soluzione basata sul cloud e </span><b><span data-contrast="auto"><a href="http://blog.horsa.com/project-management/rp-wrike-for-hr-il-caso-horsa/">adatta a ogni tipo di business</a></span></b><span data-contrast="auto">, Wrike nel project management permette di gestire attività in tutti gli ambiti operativi: dal marketing all’IT, passando per design, PMO, ricerca e sviluppo e servizi professionali. Innanzitutto, consente </span><b><span data-contrast="auto">una precisa pianificazione di costi, tempi e risorse da dedicare a ogni progetto</span></b><span data-contrast="auto">. In secondo luogo, abilita una </span><b><span data-contrast="auto">governance puntuale e personalizzata</span></b><span data-contrast="auto"> dei lavori grazie alla possibilità di utilizzare </span><b><span data-contrast="auto">strumenti essenziali come <a href="http://blog.horsa.com/project-management/differenze-to-do-list-task-management-e-project-management-software/">Gantt, Kanban Board o ToDo list</a></span></b><span data-contrast="auto">. Non solo: con Wrike il project management riesce ad aderire perfettamente a ogni specifica esigenza grazie alla possibilità di </span><b><span data-contrast="auto">personalizzare i diversi workflow, i report e le dashboard</span></b><span data-contrast="auto"> su team e progetti. L’estrema funzionalità è data anche dalla possibilità di </span><b><span data-contrast="auto">integrare la soluzione con gli strumenti di collaborazione più diffusi</span></b><span data-contrast="auto"> &#8211; come Office365, Google Workspace, Adobe e Salesforce &#8211; e di </span><b><span data-contrast="auto">realizzare interfacce personalizzate attraverso API</span></b><span data-contrast="auto"> robuste e semplici da utilizzare. La piattaforma è</span><b><span data-contrast="auto"> perfettamente fruibile in tutte le sue parti sia via web che in modalità mobile</span></b><span data-contrast="auto">: un requisito fondamentale per garantire davvero una produttività fluida e senza limiti.</span></p>
<h2 data-ccp-border-between="0px none #000000" data-ccp-padding-between="0px"><b><span data-contrast="auto"><br />
Vantaggi concreti: con Wrike il project management è più efficiente, semplice e sicuro</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Considerando le caratteristiche appena elencate, è subito chiaro quanto con Wrike il project management acquisisca un’efficienza mai raggiunta prima: </span><b><span data-contrast="auto">una spinta in più è data da regole di automatismo e funzionalità di intelligenza artificiale</span></b><span data-contrast="auto"> che potenziano il lavoro dei team in maniera sostanziale. Le operazioni manuali si riducono, gli errori diminuiscono, le criticità si dissolvono, i tempi si accorciano: lavorare diventa più facile. La </span><b><span data-contrast="auto">semplicità d’uso a trecentosessanta gradi </span></b><span data-contrast="auto">è infatti il secondo grande vantaggio immediato che Wrike offre al project management: oltre alle funzionalità già considerate, il sistema consente anche di </span><b><span data-contrast="auto">coinvolgere in pochi clic collaboratori esterni </span></b><span data-contrast="auto">all’organizzazione, ai quali basterà accedere al link condiviso per apportare il proprio contributo al progetto, senza uscire dall’applicativo. L’utilizzo è immediato anche per l’amministratore del sistema, il quale può gestire i flussi di lavoro, utenti, personalizzazioni, e automatismi con un approccio estremamente intuitivo. Ultimo vantaggio, ma non per importanza: la sicurezza dei dati. </span><b><span data-contrast="auto">All’interno di un <a href="http://blog.horsa.com/project-management/remote-project-management-sfide-e-soluzioni-con-lhybrid-project-management/">ecosistema operativo digitale</a> </span></b><span data-contrast="auto">diventa fondamentale garantire i livelli più elevati di protezione dei dati. Wrike lo fa, grazie a un sistema di</span><b><span data-contrast="auto"> controllo degli accessi basato su ruoli e procedure di autenticazione avanzata</span></b><span data-contrast="auto">. </span></p>
<h2><b><span data-contrast="auto"><br />
La consulenza Horsa valorizza al massimo Wrike, il project management ci guadagna</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></h2>
<p><span data-contrast="auto">Per abilitare lo scenario descritto fin qui e implementare Wrike per un project management ottimale è importante affidarsi a una consulenza di valore, che sia in grado di </span><b><span data-contrast="auto">assicurare la massima valorizzazione di questo strumento</span></b><span data-contrast="auto">. Horsa si impegna con passione e serietà in questa direzione e, attraverso </span><b><span data-contrast="auto">vari pacchetti di servizi</span></b><span data-contrast="auto"> che possono essere ulteriormente personalizzati, in modo da garantire al meglio di soddisfare le esigenze dei clienti. Tra i pacchetti offerti esiste anche la possibilità di effettuare un Trial del sistema, con diversi livelli di supporto. Una volta completata l’effettiva implementazione, le aziende possono continuare a contare su Horsa come primo contatto di assistenza scalabile direttamente sul </span><b><span data-contrast="auto">supporto IT interno a Wrike, attivo 24/7</span></b><span data-contrast="auto">. Un’ulteriore garanzia per una gestione dei progetti sempre e comunque impeccabile. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:276}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/adozione-di-wrike-per-il-project-management-quali-sono-i-vantaggi-per-unazienda%e2%80%8b/">Adozione di Wrike per il project management: quali sono i vantaggi per un’azienda​</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strumenti, processi e formazione sono gli ingredienti per gestire progetti di successo: qual è il più importante?</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/strumenti-processi-e-formazione-sono-gli-ingredienti-per-gestire-progetti-di-successo-qual-e-il-piu-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucatantillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.horsa.com/?p=2156</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gestire progetti articolati nel modo più efficace possibile è un requisito chiave per supportare il business: quello in cui si muovono le organizzazioni oggi è un mercato altamente competitivo, che richiede performance impeccabili e impone standard sempre più elevati. Negli ultimi anni, infatti, l’asticella si è alzata ulteriormente: il diffondersi del lavoro ibrido, il proliferare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/strumenti-processi-e-formazione-sono-gli-ingredienti-per-gestire-progetti-di-successo-qual-e-il-piu-importante/">Strumenti, processi e formazione sono gli ingredienti per gestire progetti di successo: qual è il più importante?</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gestire progetti articolati nel modo più efficace possibile è un requisito chiave per supportare il business: quello in cui si muovono le organizzazioni oggi è <strong>un mercato altamente competitivo</strong>, che richiede performance impeccabili e impone standard sempre più elevati. Negli ultimi anni, infatti, l’asticella si è alzata ulteriormente: <strong>il <a href="http://blog.horsa.com/project-management/remote-project-management-sfide-e-soluzioni-con-lhybrid-project-management/">diffondersi del lavoro ibrido</a></strong>, il proliferare di strumenti e applicazioni nel digital workspace e <strong>una mole sempre più consistente di dati eterogenei </strong>da dover processare in questo ambiente operativo senza più confini hanno, da un lato, aperto <strong>nuove occasioni di produttività</strong> ma, dall’altro, aumentato esponenzialmente le complessità all’interno di qualunque ufficio. Gestire progetti in questo nuovo scenario richiede di <strong>ripensare i tradizionali modelli di governance</strong>: il classico project management non è più funzionale. Il punto è far evolvere l’approccio sia culturale che procedurale all’interno dei team di lavoro <strong>seguendo il modello del Project Portfolio Management</strong>. Occorre dunque rivedere tutti gli elementi che concorrono a questo obiettivo: strumenti, processi e formazione. Sono queste, infatti, le componenti essenziali su cui puntare &#8211; in maniera integrata &#8211; per gestire i progetti perseguendo l&#8217;eccellenza.</p>
<h2><strong><br />
Per gestire progetti nell’hybrid workspace serve un software adeguato</strong></h2>
<p>Il primo passo per gestire progetti in maniera efficace nel nuovo ambiente ibrido è ottimizzare la collaborazione tra le persone, integrando una piattaforma unificata e accessibile online da qualsiasi postazione. Un <a href="http://blog.horsa.com/project-management/limportanza-di-un-software-di-project-portfolio-management-per-strutturare-i-processi/"><strong>software di Project Portfolio Management</strong></a> così implementato, in particolare, consente di centralizzare e <strong>mettere a sistema tutto il patrimonio informativo</strong>, ottimizzando i flussi di lavoro e la loro orchestrazione. La caratteristica chiave del Project Portfolio Management è quella di riuscire a <strong>ottimizzare le lavorazioni su quattro livelli</strong>: singolo progetto, insieme di progetti collegati (in modo tale da agevolare uno sviluppo organico) e programmi di un’area aziendale (Portfolio),  ma anche di programmare, se pur ad alto livello, tutte le altre attività definite che rientrano nel cosiddetto <em>non-project work</em>, ovvero mansioni di routine che vanno svolte indipendentemente dal progetto stesso.</p>
<h2><strong><br />
Standardizzare i processi per gestire progetti in modo più efficace</strong></h2>
<p>Ed eccoci al secondo requisito fondamentale. Se è vero che lo strumento chiave per gestire progetti è un software evoluto di Project Portfolio Management, è altrettanto vero che la leva abilitante per il successo di ogni attività è la standardizzazione dei processi. La soluzione ideale, quindi, deve mettere a disposizione <strong>procedure ottimizzate e best practice</strong>, consentendo di adattarle di volta in volta alle specifiche necessità del singolo progetto. La possibilità di poter <strong><a href="http://blog.horsa.com/project-management/limportanza-dei-processi-di-project-management/">sfruttare un modello operativo a cui adeguarsi</a></strong>, seguendo una sorta di piano  già tracciato e validato, consente di<strong> lavorare speditamente e in maniera decisa</strong>, senza dover perdere tempo e risorse nella continua ridefinizione delle migliori strategie da adottare in ogni caso specifico. In questo senso, ragionare in termini di Project Portfolio &#8211; ovvero categorizzando i vari progetti secondo obiettivi o tematiche affini &#8211; riduce le complessità del grande meccanismo generale, semplificando il lavoro, riducendo gli errori e aumentando la produttività. Ed ecco che gestire progetti diventa (quasi) un gioco da ragazzi!</p>
<h2><strong><br />
L’importanza della formazione per governare il cambiamento in maniera più proattiva</strong></h2>
<p>Per ottenere i vantaggi fin qui descritti, tecnologia e processi sono evidentemente fondamentali, ma non bastano. C’è un terzo elemento imprescindibile che non può essere trascurato: per gestire progetti di successo grazie a <strong>processi efficienti </strong>abilitati da <strong>strumenti evoluti</strong>, servono le <strong>giuste competenze</strong>. Implementare il migliore software per una governance e una standardizzazione ottimali, infatti, non serve praticamente a nulla se non si verifica un allineamento delle competenze al nuovo contesto. Il perché è evidente: <strong>strumenti e strategie possono fare la differenza solo se adeguatamente sfruttati</strong>. Il primo passo da compiere in questa direzione è effettuare una panoramica di tutte le competenze presenti all’interno dei gruppi di lavoro, identificando debolezze e punti di forza. A partire da questa analisi, si potranno dunque predisporre <strong>percorsi di aggiornamento o di formazione </strong>per colmare le lacune e potenziare le capacità. La mossa migliore è farsi affiancare da un consulente esperto, in grado di <strong>seguire ogni aspetto dell’implementazione di un <a href="http://blog.horsa.com/project-management/laspetto-della-collaborazione-in-un-software-ppm-il-caso-wrike/">sistema di Project Portfolio Management</a> </strong>secondo un approccio che punti a gestire i progetti con successo valorizzando in egual misura i tre grandi protagonisti di questa evoluzione: strumenti, processi e persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le 7 sfide delle aziende che lavorano su commessa</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/le-7-sfide-delle-aziende-che-lavorano-su-commessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 11:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[BOM]]></category>
		<category><![CDATA[controllo costi]]></category>
		<category><![CDATA[gestione progetti]]></category>
		<category><![CDATA[gestione su commessa]]></category>
		<category><![CDATA[mes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavorare su commessa ha alcune peculiarità rispetto alla produzione in serie. L’output del processo produttivo è un prodotto potenzialmente unico e può avere un alto livello di personalizzazione, sulla base delle esigenze del cliente. Tutto ciò porta con sé un certo livello di imprevedibilità nelle varie fasi della commessa, dalla preventivazione, alla progettazione, alla produzione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lavorare su commessa</strong> ha alcune peculiarità rispetto alla produzione in serie. <strong>L’output del processo produttivo</strong> è un prodotto potenzialmente <strong>unico</strong> e può avere un alto livello di <strong>personalizzazione</strong>, sulla base delle esigenze del cliente. Tutto ciò porta con sé un certo livello di <strong>imprevedibilità</strong> nelle varie <em>fasi della commessa</em>, dalla <strong>preventivazione</strong>, alla <strong>progettazione</strong>, alla <strong>produzione</strong>, <strong>test</strong> e <strong>collaudo</strong> e quindi comporta maggiori rischi rispetto ad una produzione in serie.</p>
<p>In questo scenario, spesso è necessario un forte coinvolgimento del cliente che, nell’intero ciclo di vita della commessa stessa, deve essere parte attiva del progetto e contribuire in maniera fondamentale al buon esito dell’iniziativa. Indipendentemente da questi fattori, deve essere comunque salvaguardato il <strong>rispetto dei tempi</strong> e del <strong>budget</strong>, gestendo correttamente le eventuali richieste di modifica che si verificano in corso di progetto, in modo tale da garantire non solo la soddisfazione del cliente finale ma anche la profittabilità della commessa stessa.</p>
<p>Questi elementi di unicità ed imprevedibilità portano le aziende che lavorano su commessa a dover affrontare una serie di <strong>sfide</strong>, di natura diversa rispetto a quelle di chi lavora con una produzione ripetitiva.</p>
<h3><strong><u>1. La vendita</u></strong></h3>
<p>Le prime criticità si riscontrano ancor prima dell’inizio della commessa. Durante la <strong>fase commerciale</strong>, infatti, la variabilità dei possibili requisiti del cliente e di conseguenza l’unicità del prodotto da realizzare, rendono complessa la preventivazione. Da un lato bisogna quotare con ragionevole accuratezza ciò che si andrà a realizzare per essere competitivi sul mercato, dall’altra bisognerà prevedere una sufficiente contingency per garantire la profittabilità della commessa stessa. In questa fase è fondamentale che l’ufficio commerciale e l’area tecnica lavorino a stretto contatto e che le informazioni siano condivise in maniera efficace e tempestiva, d’altro canto è fondamentale poter far leva su dati storici e su un know how aziendale condiviso.</p>
<h3><strong><u>2. La gestione del progetto</u></strong></h3>
<p>Una volta che l’opportunità si è concretizzata, si avvia il progetto che deve portare alla realizzazione dell’output in base alle specifiche definite in fase di vendita e nel rispetto dei vincoli di tempo, costo e qualità concordati. Diventa critico in questa fase per l’azienda avere una struttura organizzativa che supporti la gestione per progetti, poter contare su figure professionali qualificate (in primis i project manager) e disporre di sistemi specifici di pianificazione, gestione e controllo dei progetti aziendali, tenendo conto di eventuali vincoli di portafoglio. Per garantire il buon esito della commessa, risulta chiave in primis essere in grado di effettuare una pianificazione che tenga in considerazione la reale capacità delle risorse aziendali e secondariamente individuare tempestivamente eventuali criticità e quindi mettere in atto le necessarie contromisure.</p>
<h3><strong><u>3. Il controllo dei costi e della marginalità</u></strong></h3>
<p>Come anticipato precedentemente è fondamentale già a partire dalla fase commerciale tenere in considerazione la marginalità attesa per la commessa. Questo perché, per le aziende che ragionano per commessa, la profittabilità aziendale è fortemente legata alla profittabilità delle singole commesse. Garantire un sufficiente margine per ciascuna commessa parte da una corretta e completa comprensione dello scope di progetto e da una costificazione accurata dell’output da realizzare. Si inserisce in questo ambito anche il tema della gestione del rischio legato alla commessa, che dovrebbe essere uno dei principali fattori che determina anche la contingency da prevedere in fase di quotazione iniziale. Durante il progetto sarà quindi fondamentale tenere sotto controllo queste stime, avendo a disposizione in tempo reale il consumo del budget, sia in termini di utilizzo di risorse interne o esterne (le ore uomo spese sulla commessa) sia in termini di altri costi (materiali, attrezzature, servizi). Anche in questo caso vengono in aiuto del responsabile della commessa opportuni strumenti informatici.</p>
<h3><strong><u>4. La documentazione di commessa</u></strong></h3>
<p><strong>Durante l’intero ciclo di vita della commessa</strong> vengono prodotti una serie di documenti, a partire dalla proposta commerciale, passando per la contrattualistica, fino ad arrivare a tutta la documentazione di progetto e tecnica (disegni, schede tecniche, documenti di collaudo, documenti di SAL, etc.). Ciascun documento, tra l’altro, potrà avere una serie di versioni sulla base delle successive revisioni che ne vengono fatte. Alcune delle sfide tipiche e delle domande più comuni rispetto alla gestione documentale, sono relative a quali siano le modalità di gestione più corrette di questi asset, quali i sistemi dove archiviare tali documenti, come garantirne l’univocità e di conseguenza come condividerli e renderli facilmente consultabili da tutti gli attori in gioco.</p>
<h3><strong><u>5. Le BOM</u></strong></h3>
<p>Durante la <strong>fase di design</strong>, solitamente vengono sviluppate diverse varianti del prodotto finale, in corrispondenza ad esempio di modifiche sui requisiti o del presentarsi di rischi e/o opportunità. E’ molto importate quindi tracciare ed avere il controllo delle diverse versioni della distinta base di progettazione (Engineering Bill Of Materials, EBOM) che vengono redatte, sia in un’ottica di condivisione delle informazioni con i vari dipartimenti (ufficio tecnico, produzione, supply chain, ecc.) sia in un’ottica di ottimizzazione della componentistica e di conseguenza di riduzione dei costi sul prodotto. A partire dalla distinta base di progettazione viene generalmente prodotta una distinta base di produzione (Manufacturing Bill Of Materials, MBOM) che conterrà non solo le materie prima ed i semilavorati necessari per la produzione del prodotto, ma anche le fasi di lavorazione che consentono di arrivare al prodotto finale; sulla base di quest’ultima potrà essere stimato il costo standard del prodotto. Esistono infine distinte base di collaudo e manutenzione (Service Bill of Materials, SBOM) a supporto delle fasi di installazione e post-vendita. In tale scenario, risulta evidente che un&#8217;azienda che lavora su commessa non può prescindere da una gestione integrata ed efficace delle distinte base, per rispondere tempestivamente alle esigenze dei propri clienti.</p>
<h3><strong><u>6. La produzione</u></strong></h3>
<p>In una logica di produzione per commessa, la <strong>fase di produzione ed assemblaggio</strong> è probabilmente una delle più critiche nel determinare la qualità, il time to market ed il costo del prodotto finito. Non bisogna però dimenticare che gran parte delle scelte fatte qui sono in realtà determinate a monte durate la fase di design. Per questo motivo è fondamentale che il dipartimento produzione sia coinvolto nel progetto fin dalla fase iniziale, in modo tale da sviluppare il prodotto sulla base dei vincoli imposti dal sistema produttivo e tenendo in considerazione la qualità che si vuole ottenere e le esigenze di manutenibilità del prodotto stesso (si veda a tal proposito il concetto di “Design for X”). Ciò detto, sarà chiave in questo frangente, al fine di salvaguardare la marginalità attesa per la commessa, un’attenta pianificazione della produzione ed un controllo dei costi costante e strutturato, volto alla riduzione degli sprechi (legati sia all’utilizzo delle risorse che alle materie prime e semilavorati impiegati). In un’ottica di ottimizzazione dei processi produttivi e per una corretta gestione dei dati di fabbrica, sia per aziende che lavorano su commessa sia che per produzioni in serie, esistono sistemi gestionali ad hoc: i MES (Manufacturing Execution System).</p>
<h3><strong><u>7. Il post-vendita</u></strong></h3>
<p>Come è noto, una clientela soddisfatta e fidelizzata porta a diversi vantaggi, tra i quali in primo luogo l&#8217;aumento della redditività del singolo cliente che si affiderà ancora alla nostra azienda per acquistare altri prodotti ed indirettamente perché contribuisce a migliorare la reputazione del nostro brand. Uno dei fattori fondamentali per avere una buona <strong>customer retention</strong> è proprio quello di poter offrire dei servizi post-vendita rapidi ed efficaci e che, per quanto possibile, anticipino le esigenze del cliente e prevengano problematiche sul prodotto durante il suo utilizzo. In quest’ottica è importante non solo poter contare su processi solidi ed una struttura di supporto adeguata, ma anche su una base dati strutturata che consenta di rispondere rapidamente alle richieste del cliente, oltre ad essere in grado di agire in ottica predittiva.</p>
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		<title>Il Project Manager: il ruolo che trasformò l’idea di progetto in realtà (ma non da solo!)</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/rp-il-project-manager-il-ruolo-che-trasformo-lidea-di-progetto-in-realta-ma-non-da-solo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[ppm]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[project manager]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso si tende a pensare che l’attuazione del progetto sia ciò che conti veramente, ma questa è solo la punta dell’iceberg! Gli elementi che permettono la realizzazione di un’idea sono molteplici e richiedono uno sforzo molto più grande rispetto alla “semplice” realizzazione di un progetto.   Nel dinamico contesto aziendale, si sta diffondendo sempre di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><i><span data-contrast="auto">Spesso si tende a pensare che l’attuazione del progetto sia ciò che conti veramente, ma questa è solo la punta dell’iceberg! Gli elementi che permettono la realizzazione di un’idea sono molteplici e richiedono uno sforzo molto più grande rispetto alla “semplice” realizzazione di un progetto. </span></i><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Nel dinamico contesto aziendale, si sta diffondendo sempre di più il ruolo del </span><a href="http://blog.horsa.com/project-management/rp-ma-che-lavoro-fai-professione-project-manager-il-percorso-verso-la-certificazione/"><b><i><span data-contrast="auto">Project Manager</span></i></b></a><span data-contrast="auto">, che si trova però spesso a cercare di soddisfare aspettative irreali, talvolta con responsabilità che sconfinano il solo concetto di progetto.</span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per spiegare al meglio questo tema, proviamo a considerare un esempio pratico: la costruzione di un nuovo stabilimento. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Il primo errore che si tende a commettere è quello di gestire l’iniziativa come un progetto già definito, nominando quindi un Project Manager che si occuperà della sua realizzazione fino ad essere responsabile di tutti gli aspetti ad essa collegati.</span> <span data-contrast="auto">In realtà, esiste una fase preliminare, conosciuta come </span><b><i><span data-contrast="auto">Business Analysis</span></i></b><span data-contrast="auto">, che ha lo scopo di valutare se l&#8217;iniziativa è ragionevole. Questa fase è una combinazione tra l&#8217;acquisizione di informazioni dai dati utilizzando tecniche specifiche e l&#8217;esecuzione di attività per identificare le esigenze di un&#8217;azienda. Qual è l&#8217;obiettivo ultimo di questo stabilimento? Quali prodotti o servizi dovrebbe generare? Quali risultati attesi rispetto ai costi? Esistono alternative valide? Sono presenti risorse sufficienti per la sua realizzazione? Queste sono solo alcune delle domande cruciali da affrontare in questa fase. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Definiti questi aspetti, avremo il quadro completo sul nostro “</span><i><span data-contrast="auto">Business Case</span></i><span data-contrast="auto">” da attribuire a un Project Manager, che lo realizzerà seguendo le specifiche, rispettando le scadenze e i costi precedentemente stabiliti. Inoltre, sarà la Business Analysis a garantire che, al termine del progetto, i benefici attesi siano stati effettivamente raggiunti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Stando all’esempio citato, cioè la costruzione di un nuovo stabilimento, dopo la conclusione del progetto, il compito di gestire le operazioni quotidiane sarà affidato al Responsabile di Stabilimento. Questo cambiamento verrà ufficializzato durante la fase di chiusura del progetto, una fase spesso trascurata ma di fondamentale importanza. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Nel linguaggio aziendale, questo processo rappresenta il ritorno al &#8220;</span><i><span data-contrast="auto">Business As Usual</span></i><span data-contrast="auto">,&#8221; ma a un livello più avanzato. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">È importante notare che queste distinzioni non sono rigide e fisse, ma servono a riflettere sulle fasi fondamentali e sugli obiettivi correlati.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Integriamo ora un nuovo elemento nella nostra situazione di esempio, una circostanza purtroppo frequente, poiché le attività di R&amp;D e </span><b><span data-contrast="auto">formazione del personale</span></b><span data-contrast="auto"> non sempre vengono sviluppate parallelamente. Supponiamo che i dipendenti del nuovo stabilimento, dotato di tecnologie all&#8217;avanguardia, non siano stati adeguatamente formati per sfruttarle al meglio. Ciò potrebbe portare a un utilizzo inefficiente degli impianti, con una produttività inferiore alle aspettative. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In parole più semplici, il problema non risiede direttamente nel progetto stesso, ma nell&#8217;</span><b><span data-contrast="auto">arte</span></b><span data-contrast="auto"> di </span><b><span data-contrast="auto">gestire</span></b><span data-contrast="auto"> il </span><b><span data-contrast="auto">cambiamento</span></b><span data-contrast="auto"> che il progetto inevitabilmente porta con sé (il progetto interrompe sempre uno </span><i><span data-contrast="auto">status quo</span></i><span data-contrast="auto">). Perciò, è fondamentale prestare particolare attenzione anche a questo aspetto, per il quale esiste una metodologia specifica chiamata </span><b><i><span data-contrast="auto">Change Management</span></i></b><span data-contrast="auto">, che a sua volta comprende processi, ruoli e linee guida ben definiti. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h4>Dal Project Manager al Program Manager</h4>
<p><span data-contrast="auto">Ora, immaginiamo che l&#8217;iniziativa, oltre la costruzione del nuovo stabilimento, includa anche l&#8217;implementazione di un nuovo sistema logistico automatizzato. Qui entriamo nel territorio della gestione di più progetti interconnessi (gestione del programma). I programmi generalmente hanno dimensioni maggiori rispetto ai progetti singoli, relazioni complesse tra i dipartimenti e sono caratterizzati da più incertezza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span><span data-contrast="auto">Questa transizione richiede, oltre che a competenze e responsabilità differenti, anche una diversa figura professionale: il cosiddetto </span><b><i><span data-contrast="auto">Program Manager</span></i></b><i><span data-contrast="auto">.</span></i><span data-contrast="auto"> Quest’ultimo deve garantire che i progetti siano eseguiti in modo coordinato, assicurarsi di avere il personale necessario per entrambi i progetti, pianificare le attività e i tempi in modo da massimizzare i risultati dell&#8217;intera iniziativa. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Supponiamo ora che l&#8217;azienda in questione voglia aprire non uno, ma più stabilimenti (con o senza sistemi logistici aggiuntivi). In questo caso, ci troveremmo a gestire un portafoglio di progetti, un insieme di progetti e programmi che richiedono una gestione coordinata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In conclusione,</span><b><span data-contrast="auto"> il passaggio da un&#8217;idea a un progetto implica la considerazione di molteplici aspetti e discipline</span></b><span data-contrast="auto">. Il project management è solo una parte di questa equazione e, da solo, non è sufficiente per portare a termine un’iniziativa complessa.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Inoltre, per eseguire tutti i passaggi in modo efficace, è essenziale considerare una dimensione &#8220;</span><b><span data-contrast="auto">trasversale</span></b><span data-contrast="auto">&#8221; e costante: il </span><b><span data-contrast="auto">tempo</span></b><span data-contrast="auto">. Per portare a termine le attività previste, è necessario non solo avere una conoscenza delle tematiche descritte, ma anche avere il tempo necessario per metterle in pratica nel migliore dei modi. Questo non significa necessariamente ingessare il processo con burocrazia e complessità eccessive. La gestione del tempo è essenziale per garantire che le attività previste siano realizzabili e per evitare sovrapposizioni con altre iniziative o attività quotidiane. Inoltre, sviluppare competenze nella gestione del tempo è cruciale come una &#8220;soft skill&#8221; fondamentale per l&#8217;efficienza in qualsiasi contesto lavorativo, indipendentemente dalla fase, dal progetto o dall&#8217;attività gestita.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><!--HubSpot Call-to-Action Code --><span id="hs-cta-wrapper-27bbd347-8e1a-4d79-b611-e3713a8b8fd5" class="hs-cta-wrapper"><span id="hs-cta-27bbd347-8e1a-4d79-b611-e3713a8b8fd5" class="hs-cta-node hs-cta-27bbd347-8e1a-4d79-b611-e3713a8b8fd5"><!-- [if lte IE 8]>


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		<title>CERTIFICAZIONE PMI-PMP: Project Management Professional</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/rp-certificazione-pmi-pmp-project-management-professional/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 08:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione pmi]]></category>
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		<category><![CDATA[pmp]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[project management institute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo filone di articoli iniziato da “Ma che lavoro fai? Professione Project Manager. Il percorso verso la certificazione” vuole chiarire i requisiti, le caratteristiche specifiche e i motivi per ottenere determinate certificazioni nel mondo del project management. Oltre a una parte puramente tecnica, ogni articolo si chiuderà con un’intervista a un professionista di Horsa che ha [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/rp-certificazione-pmi-pmp-project-management-professional/">CERTIFICAZIONE PMI-PMP: Project Management Professional</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">Questo filone di articoli iniziato da “</span></span><a href="http://blog.horsa.com/project-management/rp-ma-che-lavoro-fai-professione-project-manager-il-percorso-verso-la-certificazione/"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">Ma che lavoro fai? Professione Project Manager. Il percorso verso la </span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">certificazione</span></span></a><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">” </span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">vuole chiarire</span> </span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">i requisiti</span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">, </span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">le caratteristiche specifiche</span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> e i</span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> motivi</span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> per ottenere</span></span></span> <span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">determinate</span></span></span><span class="TrackedChange SCXW181280637 BCX0"><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> certificazioni nel mondo del <strong>project management</strong></span></span></span><span class="TextRun SCXW181280637 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">.</span> <span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">O</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">ltre a una parte puramente tecnica, ogni articolo </span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">si chiuderà con</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> un’intervista a un professionista</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> di Horsa</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> che ha ottenuto la certificazione</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> di riferimento</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0">.</span><span class="NormalTextRun SCXW181280637 BCX0"> </span></span><span class="EOP SCXW181280637 BCX0" data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-1923 size-full" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel.jpg?x65201" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel.jpg 1600w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel-300x169.jpg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel-1024x576.jpg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel-768x432.jpg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/immagine-Redazione-partecipata-art-Pietro-Soramel-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><span data-contrast="auto">Il mondo del project management necessita di conoscenze sia pratiche sia teoriche</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> come molte altre discipline, ma a differenza di altri lavori quello del project manager richiede prima o poi una tappa quasi “obbligatoria”, la </span><b><span data-contrast="auto">certificazione</span></b><span data-contrast="auto">. Certificarsi, infatti, permette di </span><b><span data-contrast="auto">conoscere nuove metodologie</span></b><span data-contrast="auto">, di </span><b><span data-contrast="auto">dare nuovi orizzonti alla propria carriera</span></b><span data-contrast="auto"> ma anche di</span><b><span data-contrast="auto"> segnalare alla propria e alle altre organizzazioni di essere legittimato a concorrere per le gare</span></b><span data-contrast="auto"> dove queste vengono richieste. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"> Indiscutibilmente per il mondo del project management </span><b><span data-contrast="auto">la certificazione </span></b><b><span data-contrast="auto">PMI-PMP</span></b><span data-contrast="auto"> è la più famosa e maggiormente richiesta a livello internazionale. Essendo molto conosciuta tra i professionisti potrebbe sembrare che accedervi sia semplice, ma non è così; infatti, </span><b><span data-contrast="auto">a</span></b><b><span data-contrast="auto">l 31</span></b> <b><span data-contrast="auto">marzo</span></b><b><span data-contrast="auto"> 2023 in Italia il numero di certificati PMP è poco meno di diecimila</span></b><span data-contrast="auto"> e nel mondo poco più di un milione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I </span><b><span data-contrast="auto">vantaggi </span></b><span data-contrast="auto">di avere una certificazione come la PMP sono molteplici, fra le quali le principali:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="14" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">prendere conoscenza e consapevolezza di quali siano le metodologie adatte da applicare sui progetti che si affrontano</span> <span data-contrast="auto">permettendo dunque di intervenire, modificare e prendere decisioni a ragion veduta.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="14" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Possedere una riconoscibilità interna ed esterna, infatti ottenendo la certificazione PMP si segnala alla propria organizzazione e alle altre di essere un soggetto formato e certificato dall’ente di project management più importante a livello internazionale</span><span data-contrast="auto">;</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> questo comporta più possibilità di fare carriera e spesso stipendi maggiori in confronto ai pari ruolo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto"> Per </span><b><span data-contrast="auto">accedere alla prova</span></b><span data-contrast="auto"> di certificazione sono richiesti requisisti specifici e un esame composto da quesiti tutt’altro che banali, con molte </span><b><span data-contrast="auto">domande situazionali </span></b><span data-contrast="auto">che richiedono quindi non solo una conoscenza del materiale didattico</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> ma anche un’esperienza maturata </span><i><span data-contrast="auto">on the job</span></i><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto"> Gli argomenti trattati infatti si focalizzano su tre macro-campi: </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:816,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Persone = come gestire team e risorse all’interno dei progetti</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:816,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Processi = come gestire i processi all’interno dei progetti</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="8" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:816,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Contesto= come gestire un progetto a seconda dell’ambiente in cui si opera</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto"> I requisiti per sostenere questa certificazione dipendono dal </span><b><span data-contrast="auto">titolo di studio </span></b><span data-contrast="auto">che si possiede:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1905" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-300x150.png?x65201" alt="" width="780" height="390" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-300x150.png 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-768x384.png 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore.png 800w" sizes="(max-width: 780px) 100vw, 780px" /></p>
<p><b><span data-contrast="auto">La struttura dell’esame</span></b><span data-contrast="auto"> consiste in 180 domande tra:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="5" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">multiple-choice, </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="5" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">multiple responses, </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="5" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">matching, </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="5" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">hotspot e limited fill in the blank.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Per una durata di 3 ore e 50 minuti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La certificazione PMP si basa sulle conoscenze teorizzate dal Project Management Institute quali:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="7" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Capacità tecniche di gestione.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="7" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Capacità di leadership.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="7" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;multilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Capacità strategiche e di business management.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Il PMI consiglia una </span><b><span data-contrast="auto">preparazione teorica</span></b><span data-contrast="auto"> facendo riferimento al materiale della </span><b><span data-contrast="auto">PMBOK Guide </span></b><span data-contrast="auto">(Project Management Body of Knowledge), una guida pubblicata dal PMI con lo scopo di standardizzare e documentare le best practice del Project Management. È fortemente consigliato integrare la preparazione teorica per il PMP con </span><b><span data-contrast="auto">simulazioni </span></b><span data-contrast="auto">che possono essere offerti nei pacchetti di formazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il PMP non è soltanto un grande investimento di tempo ma anche economico. Il costo della certificazione varia a seconda se si è membri o meno del PMI e le tariffe sono le seguenti:</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1910" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-1-300x150.png?x65201" alt="" width="778" height="389" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-1-300x150.png 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-1-768x384.png 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/Diploma-scuola-superiore-1.png 800w" sizes="(max-width: 778px) 100vw, 778px" /></p>
<p><em><b>N.B. è possibile rifarlo due volte nell’anno di validità della lettera di eleggibilità</b></em><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:true,&quot;134233118&quot;:true,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">La certificazione PMP ha valenza tre anni </span></b><span data-contrast="auto">e per mantenerla anche in seguito bisogna maturare un certo numero di </span><b><span data-contrast="auto">crediti </span></b><span data-contrast="auto">ossia 60 PDU, così divisi: minimo 35 PMP Education e massimo 25 PMP Giving Back. (1PDU=1h) I </span><b><span data-contrast="auto">PDU </span></b><span data-contrast="auto">sono di due tipi diversi e si possono maturare attraverso la presenza a webinar, conferenze e seminari dedicati (PMP Education), oppure in attività di insegnamento o di volontariato (PMP Giving Back).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h3><b><span data-contrast="auto">Codice etico </span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Il PMI ha definito un codice etico comportamentale che deve essere seguito e firmato dai professionisti che rientrano in questi gruppi:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="19" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Tutti i membri del PMI. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="19" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:720,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Individui che non sono membri del PMI, ma che soddisfano uno o più dei seguenti criteri: </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="-" data-font="Calibri" data-listid="20" data-list-defn-props="{&quot;335551671&quot;:0,&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1080,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Calibri&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;-&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Non membri che hanno conseguito una certificazione PMI. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="-" data-font="Calibri" data-listid="20" data-list-defn-props="{&quot;335551671&quot;:0,&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1080,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Calibri&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;-&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Non membri che fanno domanda per iniziare il processo di certificazione PMI. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
<li data-leveltext="-" data-font="Calibri" data-listid="20" data-list-defn-props="{&quot;335551671&quot;:0,&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1080,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Calibri&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;-&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="0" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">Non membri che svolgono attività di volontariato presso il PMI. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Il codice etico comprende 4 macro-temi: responsabilità, rispetto, equità e onestà.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<h3>L&#8217;intervista</h3>
<p><span data-contrast="auto">Conclusa questa prima parte più “tecnica” (per approfondire: </span><a href="https://www.pmi.org/"><span data-contrast="none">https://www.pmi.org/</span></a><span data-contrast="auto">), chiudiamo l’articolo con una piccola intervista a un professionista del mondo del project management e </span><b><span data-contrast="auto">responsabile della divisione Horsa Plan</span></b><span data-contrast="auto">, parte integrante di Horsa Insight a Vicenza: <strong>Maurizio Ciraolo</strong>.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:259}"> </span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">D1: Consigli e se sì perché il percorso di certificazione PMP?</span></i><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">“Consiglio assolutamente il percorso PMP, principalmente perché è un modo per capire che esiste un </span><b><span data-contrast="auto">approccio universale e strutturato alla gestione dei progetti</span></b><span data-contrast="auto">, poi </span><b><span data-contrast="auto">adattabile ai vari contesti aziendali </span></b><span data-contrast="auto">e a tutti i progetti a seconda della tipologia e della dimensione; per di più a livello aziendale il percorso di certificazione permette a un gruppo di project manager di uniformare lessico e modalità di gestione dei progetti e di conseguenza rendere i processi più efficienti.”</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">D2: Consiglieresti anche l’iscrizione al PMI?</span></i><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">“Certo, sia perché è una fonte bibliografica completa e autorevole sia perché si possono seguire webinar, eventi e altre iniziative che consentono di maturare i crediti necessari al mantenimento della certificazione. Inoltre, il PMI propone altri tipi di certificazione, come ad esempio la PMI-PBA (Project Business Analysis), che si focalizza su una tematica specifica (la Business Analysis in questo caso, cioè lo studio dei motivi strategici che scatenano un progetto) spesso sottovalutata. Altri esempi sono la certificazione in Risk Management, in portfolio management e in program management che sono utili perché permettono di avere una visione strutturata su una serie di problematiche vicine al mondo del Project Management che spesso vengono sottovalutate.”  </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><i><span data-contrast="auto">D3: Quale utilità concreta hai riscontrato da questo percorso?</span></i><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">“Tra le utilità concrete sicuramente </span><b><span data-contrast="auto">lo studio che il percorso ‘costringe’ a fare</span></b><span data-contrast="auto">, permette di capire quali siano i processi e le fasi che si dovrebbero affrontare sul progetto, permettendo di </span><b><span data-contrast="auto">capire coscientemente i rischi che si corrono, a volte necessariamente, quando si semplifica il processo</span></b><span data-contrast="auto">. Anche una maggior sicurezza nel proporre approcci e nelle discussioni con clienti/colleghi/partner, sapendo che le indicazioni fornite non sono frutto del solo ‘buon senso’, ma arrivano da un approccio codificato alla gestione dei progetti. Infine, la formazione continua per il mantenimento della certificazione, obbliga in qualche modo a </span><b><span data-contrast="auto">rimanere aggiornati sul tema</span></b><span data-contrast="auto">, permettendo di cogliere gli spunti sulle evoluzioni delle metodologie o di rispolverare alcuni aspetti grazie anche alle esperienze che vengono riportate.”</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h3><b><span data-contrast="auto">Vuoi certificarti con Horsa Plan?</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Horsa Plan è una divisione di Horsa che si occupa principalmente di Project &amp; Portfolio Management, offrendo servizi di formazione sia di base che in preparazione alle certificazioni; inoltre, Horsa Plan è partner di alcuni dei vendor più diffusi con cui collabora da anni, promuovendo software innovativi per la gestione di attività e progetti e l’organizzazione del lavoro.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="hs-cta-embed hs-cta-simple-placeholder hs-cta-embed-144039291980" style="max-width: 100%; max-height: 100%; width: 1600px; height: 900px;" data-hubspot-wrapper-cta-id="144039291980"><a href="https://cta-service-cms2.hubspot.com/web-interactives/public/v1/track/redirect?encryptedPayload=AVxigLLe1VYFbIDRYz9mmzivFMOp%2BxyDWOD8ZSqpiVGOm5GnpD9F40Jyd1q1an9xppO0L%2FJhC51AASrACb3LY1s1FcZLKhoUlnxzSaHvsfYCumTEp7W8wkD%2FE1K9S6NjYbjoejy1tr9HFLr%2FS4YuRROhCVODWAJ%2B%2B%2BUmhH0SrhbZpC1jC%2B1kNO07%2F%2BfGcucPJJb%2B5mkVcRAKMg5amHp7iXEx7cFxD9%2BgQK3TvggYpPAa9KaM75EoT9CH1hiVLksdIVZEmkyKV0W9RHP%2Fklc%2FlFihVAcnnCjZMnes6pApLyq3XaIiHYnPJvUUuZ1DKg%3D%3D&amp;webInteractiveContentId=144039291980&amp;portalId=8916761" target="_blank" rel="noopener"><br />
<img decoding="async" style="height: 100%; width: 100%; object-fit: fill;" src="https://no-cache.hubspot.com/cta/default/8916761/interactive-144039291980.png" alt="art RP Soramel su certificazioni" /><br />
</a></div>
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		<item>
		<title>Questione di partnership: il primo evento in Italia dedicato a Wrike</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/rp-questione-di-partnership-il-primo-evento-in-italia-dedicato-a-wrike/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 07:30:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[horsa]]></category>
		<category><![CDATA[wrike]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.horsa.com/?p=1829</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un sole splendente nella calda giornata del solstizio d’estate, il profumo inebriante della vinaccia, una location estremamente suggestiva a due passi da Bassano del Grappa: signore e signori, ecco a voi il primo evento in Italia dedicato a Wrike.   L’idea, nata dalla stretta collaborazione di Wrike e Horsa Plan, divisione di Horsa specializzata in Project [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="none">Un sole splendente nella calda giornata del solstizio d’estate, il profumo inebriante della vinaccia, una location estremamente suggestiva a due passi da Bassano del Grappa: signore e signori, ecco a voi il primo evento in Italia dedicato a </span><b><span data-contrast="none">Wrike</span></b><span data-contrast="none">. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">L’idea, nata dalla stretta collaborazione di Wrike e </span><b><span data-contrast="none">Horsa Plan</span></b><span data-contrast="none">, divisione di Horsa specializzata in </span><b><span data-contrast="none">Project Management</span></b><span data-contrast="none">, aveva l’obiettivo di proporre un pomeriggio di confronto e dialogo, coinvolgendo clienti e no in un luogo esclusivo, ricco di storia e grandi valori: </span><b><span data-contrast="none">Poli Distillerie</span></b><span data-contrast="none">, nota azienda del territorio produttrice di grappe e liquori dal 1898. </span><span data-contrast="none">Wrike, cuore pulsante dell’evento, è la soluzione di </span><b><span data-contrast="none">collaborative work management in cloud</span></b><span data-contrast="none"> che aiuta le aziende a gestire l’intero ciclo di vita dei </span><b><span data-contrast="none">progetti </span></b><span data-contrast="none">e delle attività, stimolando la </span><b><span data-contrast="none">collaborazione</span></b><span data-contrast="none"> tra i diversi </span><b><span data-contrast="none">team</span></b><span data-contrast="none"> e garantendo completa </span><b><span data-contrast="none">visibilità</span></b><span data-contrast="none"> sul lavoro da svolgere.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><span data-contrast="none">Diamo inizio all’evento!</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="none">Per dare il via all’evento con la giusta carica e per accogliere al meglio gli invitati, non poteva mancare il welcome coffee, un momento dalle dolci note per “rompere il ghiaccio” e per prepararsi all’inizio degli speeches.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="none">Si è proseguito nella sala convegni, dove, dopo l’intervento di benvenuto da parte del CEO di Horsa Nicola Basso, i relatori, Maurizio Ciraolo (Horsa Plan Division Manager), Massimo Muiesan (Business Development Manager &#8211; Horsa Plan), Archie Sharma (Global Vice President, Partnerships, Strategy &amp; CorpDev &#8211; Wrike), Giuseppe Bonavolontà (Senior Account Executive &#8211; Wrike), Valerio Nocera (Solution Consulting EMEA &amp; APAC &#8211; Wrike) e Riccardo Della Martera (Lead Solution Consultant &#8211; Wrike) si sono confrontati su importanti tematiche. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1831" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2-300x225.jpeg?x65201" alt="evento wrike italia" width="300" height="225" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2-300x225.jpeg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2-1024x768.jpeg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2-768x576.jpeg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-2.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> <img decoding="async" class="alignleft wp-image-1830" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1-300x225.jpeg?x65201" alt="evento Wrike Italia" width="300" height="225" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1-300x225.jpeg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1-1024x768.jpeg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1-768x576.jpeg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.44-1.jpeg 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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<p><span data-contrast="none">Si è ampiamente parlato:</span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="13" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:785,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Dell’</span><b><span data-contrast="none">approccio al cambiamento</span></b><span data-contrast="none">, dell’</span><b><span data-contrast="none">incertezza </span></b><span data-contrast="none">e </span><b><span data-contrast="none">complessità</span></b><span data-contrast="none"> legate alla realtà odierna. È stato, infatti, utilizzato il termine </span><b><i><span data-contrast="none">VUCA</span></i></b><span data-contrast="none"> per definire l’attualità come volatile, incerta, complessa e ambigua, ma che porta a un’evoluzione continua e a repentini cambiamenti. Basti pensare alla nuova modalità di lavoro </span><b><span data-contrast="none">hybrid-work </span></b><span data-contrast="none">oppure al </span><b><span data-contrast="none">Digital vortex</span></b><span data-contrast="none"> (la crescente attenzione alla </span><b><span data-contrast="none">digitalizzazione),</span></b><span data-contrast="none"> o ancora all’uso delle </span><b><span data-contrast="none">IA</span></b><span data-contrast="none"> nei contesti aziendali.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="13" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:785,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Dell’importanza della </span><b><span data-contrast="none">user experience </span></b><span data-contrast="none">(UX) che si traduce in capacità di mettere a proprio agio l’utente nel momento in cui dovrà inserire e ottenere informazioni da un tool. Wrike promuove la semplicità d’uso, che permette di ottenere benefici immediati sia in termini di </span><b><span data-contrast="none">organizzazione</span></b><span data-contrast="none"> sia in termini di </span><b><span data-contrast="none">gestione del lavoro</span></b><span data-contrast="none">.</span> <span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="13" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:785,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Di Wrike e del suo futuro. Sono stati citati alcuni dati notevoli: Wrike è diffuso in più di 130 paesi, conta più di 20.000 clienti, oltre i 2,5 milioni di users ed è da 7 anni </span><i><span data-contrast="none">Leader</span></i><span data-contrast="none"> nella </span><b><i><span data-contrast="none">Forrester Wave </span></i></b><span data-contrast="none">(analisi per confrontare soluzioni innovative e tecnologiche).</span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="none">Ecco alcune delle novità:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:785,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Wingdings" data-listid="16" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1636,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Wingdings&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><b><i><span data-contrast="none">Lightspeed</span></i></b><b><span data-contrast="none"> UX</span></b><span data-contrast="none">: un’interfaccia ancora più snella con aggiornamenti visivi e nuove viste,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Wingdings" data-listid="16" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1636,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Wingdings&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="none">Esperienza AI</span></b><span data-contrast="none">: con modelli linguistici generativi per potenziare la work intelligence di Wrike,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Wingdings" data-listid="16" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1636,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Wingdings&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="none">Ricerca intelligente</span></b><span data-contrast="none">: ricerca nell’intera piattaforma con la natural language understanding,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Wingdings" data-listid="16" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1636,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Wingdings&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="none">Modelli pre-configurati</span></b><span data-contrast="none">: nuovi acceleratori già preconfigurati per i diversi teams: PMO, Professional Services, IT, Product Developer, etc.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="13" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:785,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="4" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">Dell’ottimizzazione dei processi aziendali utilizzando una “</span><b><span data-contrast="none">single source of truth</span></b><span data-contrast="none">” (SSoT).  Una SSoT permette di aggregare in un unico sistema i dati provenienti da diversi sistemi. Wrike viene considerato tale perché permette di impostare </span><b><span data-contrast="none">processi</span></b><span data-contrast="none"> ben definiti, di archiviare e/o indirizzare i </span><b><span data-contrast="none">dati</span></b><span data-contrast="none"> aziendali, di aumentare la </span><b><span data-contrast="none">visibilità</span></b><span data-contrast="none"> sul lavoro svolto ed è estremamente </span><b><span data-contrast="none">scalabile</span></b><span data-contrast="none"> e </span><b><span data-contrast="none">flessibile</span></b><span data-contrast="none">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1838" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-225x300.jpeg?x65201" alt="" width="143" height="190" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-225x300.jpeg 225w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-768x1024.jpeg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-1152x1536.jpeg 1152w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 143px) 100vw, 143px" /></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="none">La presentazione di tre </span><b><span data-contrast="none">casi d’uso</span></b><span data-contrast="none"> e l’organizzazione dei </span><b><span data-contrast="none">tavoli tematici</span></b><span data-contrast="none"> hanno rappresentato un grande valore aggiunto in questo intenso pomeriggio. </span><span data-contrast="none">Tre clienti hanno condiviso la loro esperienza sull’utilizzo di Wrike ponendo l’attenzione su alcuni elementi principali come l’</span><b><span data-contrast="none">adattabilità</span></b><span data-contrast="none"> alle varie </span><b><span data-contrast="none">esigenze</span></b><span data-contrast="none">, l’importanza di definire ed </span><b><span data-contrast="none">organizzare il lavoro</span></b><span data-contrast="none"> e la rilevanza di una </span><b><span data-contrast="none">User Interface</span></b><span data-contrast="none"> accessibile e piacevole.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}">  </span><span data-contrast="none">Dopo questo momento di condivisione, sono stati organizzati i tavoli tematici, per fare domande e scambiarsi idee.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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<p><span data-contrast="none">Gli esperti si sono divisi per affrontare quattro tematiche differenti:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<ul>
<li><b><span data-contrast="none">App</span></b><span data-contrast="none"> e </span><b><span data-contrast="none">integrazioni</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><b><span data-contrast="none">Best practice</span></b><span data-contrast="none"> Wrike</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><span data-contrast="none">Choose your Wrike: </span><b><span data-contrast="none">tipologie di sottoscrizione</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li><span data-contrast="none">Speed </span><b><span data-contrast="none">demos</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<h4><span data-contrast="none">Il museo e la cantina</span></h4>
<h4><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1832 alignright" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.54-225x300.jpeg?x65201" alt="cantina Poli evento Wrike" width="225" height="300" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.54-225x300.jpeg 225w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.54-768x1024.jpeg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.54-1152x1536.jpeg 1152w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.54.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></h4>
<p><span data-contrast="none">Per concludere l’evento in bellezza, non poteva mancare la visita al museo e alla cantina Poli. </span><span data-contrast="none">La visita guidata ha preso il via all’interno della vecchia osteria in cui è stata raccontata la storia della famiglia Poli, </span><span data-contrast="none">per</span><span data-contrast="none"> proseguire nell’ambiente produttivo all’interno del quale era visibile ogni fase del processo di vinificazione e distillazione. Scendendo verso le cantine, è stato proiettato il video con le testimonianze storiche e toccanti degli ex operai. </span><span data-contrast="none">E infine, la ciliegina sulla torta: proseguendo attraverso la barricaia, avvolti da intensi aromi, gli ospiti hanno potuto accedere alla suggestiva sala delle botti, in cui ad accoglierli c’era un ricco rinfresco; un ottimo momento per scambiare due parole.</span> <span data-contrast="none">Alla conclusione della giornata, a seguito dell’aperitivo, è stato possibile assaggiare molti dei prodotti Poli nella sala di degustazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><span data-contrast="none">Cosa ci portiamo a casa?</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="none">Organizzare un evento è sempre un’impresa che richiede tempo, lavoro di squadra e racchiude in sé moltissime sensazioni: entusiasmo, determinazione, curiosità, ma anche angoscia e timore. Sono proprio queste emozioni che ci aiutano ad impegnarci al massimo curando ogni particolare.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="none">Alla fine di questo evento, il team Horsa Plan si porta a casa:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="11" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:928,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">nuovi spunti di miglioramento, </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="11" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:928,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">il consolidamento delle relazioni e della partnership con Wrike,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="11" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:928,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><span data-contrast="none">la soddisfazione di aver riunito modi di fare e pensare simili, pur provenendo da realtà molto diverse tra loro e di aver condiviso esperienze concrete.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="none"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-1836" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-2-225x300.jpeg?x65201" alt="nicola basso evento Wrike" width="197" height="263" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-2-225x300.jpeg 225w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-2-768x1024.jpeg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-2-1152x1536.jpeg 1152w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/10/WhatsApp-Image-2023-10-09-at-09.44.47-2.jpeg 1500w" sizes="(max-width: 197px) 100vw, 197px" />Un grazie speciale: ai clienti che si affidano a noi ogni giorno permettendoci di migliorarci sempre; ai colleghi di Wrike, in particolare Archie Sharma, Gary Colon, Ahmad Safwat, Giuseppe Bonavolontà, Valerio Nocera e Riccardo Della Martera con i quali collaboriamo da tempo e non smettono mai di portare innovazione; al nostro CEO che rappresenta per noi un punto di riferimento; allo staff del Marketing che ha concretizzato la nostra idea dell’evento e a tutto il team Horsa Plan per la dedizione e l’impegno dimostrato.</span> <span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:280,&quot;335559737&quot;:560,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:280,&quot;335559737&quot;:560,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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<p><span data-contrast="none">Se sei interessato alle tematiche della gestione progetti e del lavoro collaborativo, scopri questi articoli e attiva subito la tua </span><a href="https://www.horsa.com/it/it/sp/landing-wrike-plan"><span data-contrast="none">free-trial</span></a><span data-contrast="none"> di Wrike:</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559685&quot;:284,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="12" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1004,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><a href="http://blog.horsa.com/project-management/lavoro-collaborativo-come-si-incentiva-in-azienda-con-wrike/"><span data-contrast="none">Lavoro collaborativo, come si incentiva in azienda con Wrike</span></a><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="12" data-list-defn-props="{&quot;335552541&quot;:1,&quot;335559684&quot;:-2,&quot;335559685&quot;:1004,&quot;335559991&quot;:360,&quot;469769226&quot;:&quot;Symbol&quot;,&quot;469769242&quot;:[8226],&quot;469777803&quot;:&quot;left&quot;,&quot;469777804&quot;:&quot;&quot;,&quot;469777815&quot;:&quot;hybridMultilevel&quot;}" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><a href="http://blog.horsa.com/project-management/limportanza-di-un-software-di-project-portfolio-management-per-strutturare-i-processi/"><span data-contrast="none">L’importanza di un software di Project Portfolio Management per strutturare i processi</span></a><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559737&quot;:567,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><!--HubSpot Call-to-Action Code --><span id="hs-cta-wrapper-4f51734d-2f53-4d2a-90a0-6965c99947d7" class="hs-cta-wrapper"><span id="hs-cta-4f51734d-2f53-4d2a-90a0-6965c99947d7" class="hs-cta-node hs-cta-4f51734d-2f53-4d2a-90a0-6965c99947d7"><!-- [if lte IE 8]>


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<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/rp-questione-di-partnership-il-primo-evento-in-italia-dedicato-a-wrike/">Questione di partnership: il primo evento in Italia dedicato a Wrike</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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		<title>Ma che lavoro fai? Professione Project Manager. Il percorso verso la certificazione</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/rp-ma-che-lavoro-fai-professione-project-manager-il-percorso-verso-la-certificazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Aug 2023 08:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Horsa Academy]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<category><![CDATA[redazione partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte ti hanno chiesto “Ma che lavoro fai?” E quante volte dopo la tua risposta ti hanno guardato in modo strano? “Project Manager… e quindi, di che cosa ti occupi?” Ebbene, nonostante il mestiere di gestire e coordinare attività e progetti esista da sempre, è solo di recente che questo ruolo viene riconosciuto come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/project-management/rp-ma-che-lavoro-fai-professione-project-manager-il-percorso-verso-la-certificazione/">Ma che lavoro fai? Professione Project Manager. Il percorso verso la certificazione</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quante volte ti hanno chiesto “<em>Ma che lavoro fai</em>?” E quante volte dopo la tua risposta ti hanno guardato in modo strano? “<em><strong>Project Manager</strong>… e quindi, di che cosa ti occupi</em>?”</p>
<p>Ebbene, nonostante il mestiere di gestire e coordinare attività e progetti esista da sempre, è solo di recente che questo ruolo viene riconosciuto come un vero e proprio lavoro, tanto da introdurre dei percorsi di <strong>certificazione</strong>.</p>
<p>Il <strong>Project Management</strong> esiste fin dall’antichità, basti pensare alle grandi opere come le Piramidi, la Grande Muraglia Cinese e la costruzione di città e strade, ma è dagli inizi del ’900 che appare il primo metodo di rappresentazione della sequenza temporale, in uso ancora oggi: il <strong>diagramma di Gantt</strong>. Le prime applicazioni degne di nota furono grandi progetti in ambito militare e spaziale, come il progetto Manhattan e molti esperimenti spaziali della Nasa, tra cui la missione Apollo. Negli anni la disciplina del Project Management si sviluppa, per poi affermarsi in diversi settori industriali, fino all’avvento di Internet, negli Anni ’90, che ne accelera la diffusione e la contaminazione con tematiche come il <strong>Risk Management</strong> e la <strong>qualità aziendale</strong>; infine, il Project Management viene riconosciuto per la prima volta anche nel contesto nazionale tra le professioni non regolamentate (L. 4/2013) e in seguito con alcune norme internazionali UNI dedicate alla disciplina della gestione dei progetti UNI ISO 21502:2021 (in sostituzione a UNI ISO 21500:2012).</p>
<h2>Ma chi è e cosa fa il Project Manager?</h2>
<p>Il Project Manager è una figura dinamica sempre più richiesta nel mercato del lavoro, che si occupa della <strong>gestione</strong>, del <strong>coordinamento di attività e progetti</strong> all’interno di un’organizzazione ed è direttamente <strong>responsabile</strong> del loro andamento in termini di: <strong>tempi</strong>, <strong>costi</strong>, <strong>ambito</strong> e <strong>qualità</strong>.</p>
<p>Si occupa della valutazione, definizione, pianificazione e realizzazione dei progetti e determina quali sono i ruoli necessari per il raggiungimento degli <strong>obiettivi</strong>.</p>
<p>Il Project Manager dirige e collabora strettamente con il <strong>team di progetto</strong> e svolge, talvolta, il ruolo di <strong>integratore</strong>, in quanto, avendo una visione complessiva del piano di progetto, delle <strong>strategie aziendali</strong> e degli obiettivi, mette in comunicazione più parti, coordinandole e cercando di farle funzionare insieme, instaurando quindi un rapporto di <strong>collaborazione attiva</strong> tra i componenti della sua squadra.</p>
<p>Il<strong> Project Manager</strong> è responsabile:</p>
<ul>
<li>della definizione degli obiettivi di progetto e delle modalità per il loro raggiungimento, valutandone i possibili <strong>rischi</strong> e l’impatto;</li>
<li>della redazione del <strong>piano di progetto</strong> (documento che formalizza le specifiche del progetto in termini di: ambito, costi, tempi e modalità d’esecuzione) e della condivisione di tale documento con il management aziendale;</li>
<li>della creazione del team di progetto e del coordinamento delle attività, definendo i ruoli e assegnando i task da svolgere ad ogni membro;</li>
<li>del <strong>monitoraggio</strong> dell’avanzamento delle fasi e delle attività progettuali, occupandosi della gestione dei rapporti con i vari stakeholder;</li>
<li>della valutazione e implementazione delle <strong>change request</strong>, della gestione del <strong>budget </strong>di progetto e della <strong>qualità</strong>.</li>
</ul>
<h2>Le competenze del Project Manager</h2>
<p>Queste figure sono sempre più numerose e le <strong>opportunità </strong>lavorative sono destinate a crescere nei prossimi anni, in quanto il successo delle aziende dipende principalmente da <strong>persone capaci di organizzare in modo efficace il lavoro e le risorse</strong>, soprattutto in contesti in continua evoluzione e in organizzazioni complesse.</p>
<p>Avere delle <strong>competenze trasversali</strong> è la chiave per poter svolgere al meglio il ruolo di Project Manager; ne deriva, quindi, l’importanza di possedere delle <strong>hard skills</strong> (competenze tecniche, come ad esempio: risk management, cost management, resource management, quality management, ecc.), ma anche di sviluppare e affinare le proprie <strong>soft skills</strong>. In particolare, queste ultime fanno riferimento a capacità relazionali e comportamentali: possono essere delle abilità innate, ma anche abilità apprese attraverso l’esperienza e la formazione e sono fondamentali perché permettono di comprendere e relazionarsi con qualsiasi persona.</p>
<p>Siamo in continua evoluzione e non smettiamo mai di imparare. Proprio per questo, <strong>Horsa</strong> organizza corsi sia per gli aspetti più tecnici sia per quelli legati alle soft skills. <a href="https://www.horsa.com/it/it/project-management/training/soft-skills-and-coaching" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui</a> e scopri i nostri corsi.</p>
<p>Horsa dispone anche di un programma <strong>Academy</strong>, <a href="https://academy.horsa.com/corsi-di-formazione/?keyword=&amp;post_type=u_course&amp;u_course_category=project-management&amp;u_course_cat=&amp;u_course_city=&amp;u_course_archive=" target="_blank" rel="noopener">vieni a conoscerci</a>.</p>
<p>Ecco le principali <strong>soft skills</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Assertività ed empatia: </strong>l’assertività consente alle persone di far valere i propri punti di vista ed esprimere le proprie necessità, ma sempre nel rispetto degli altri. Permette di instaurare legami positivi basati sull’empatia, altra capacità essenziale che consiste nel riuscire a mettersi nei panni di chi si ha di fronte, comprendendone emozioni, mettendo in atto l’ascolto attivo e un atteggiamento non giudicante. Questi elementi fanno sì che il Project Manager instauri dei legami costruttivi e rispettosi con i membri del team e con tutti gli altri stakeholder, basati sulla fiducia e sullo sviluppo.</li>
<li><strong>Problem solving: </strong>è l’abilità di individuare le soluzioni ai problemi, partendo da un approccio sì tecnico ma anche creativo, stimolando la persona a uscire dalla propria zona di comfort. Il lavoro del Project Manager è dinamico e alle volte può essere complesso. Spesso, di fronte alle difficoltà c’è la tendenza a rimandare e rimandare, ecco perché il problem solving aiuta a sbloccare velocemente le situazioni complesse e in modo efficace, evitando ritardi nella pianificazione e i colli di bottiglia.</li>
<li><strong>Leadership: </strong>questo termine, nell’ambito del Project Management, fa riferimento all’abilità di saper guidare le persone verso il raggiungimento di un obiettivo comune, attribuendo responsabilità e quindi delegando lo svolgimento delle attività, comunicando e dirigendo in modo rispettoso e motivante, promuovendo una visione d’insieme e valutando in modo costruttivo le prestazioni del team.</li>
<li><strong>Gestione del tempo: </strong>è la capacità di saper organizzare e pianificare le attività nel rispetto delle scadenze, ottimizzando, così, la produttività, l’efficienza e, perché no, la work-life balance. Un’efficace pianificazione dei tempi permette una gestione delle risorse migliori e di conseguenza minori sprechi in fase di avanzamento del progetto.</li>
<li><strong>Gestione dei conflitti</strong>: all’interno dei team, a volte, possono emergere delle tensioni o delle incomprensioni. La consapevolezza dell’unicità e della diversità delle persone può essere d’aiuto nel comprendere punti di vista differenti e per poter organizzare al meglio un team di lavoro eterogeneo, orientandolo verso un obiettivo comune.</li>
<li><strong>Comunicazione </strong>e<strong> ascolto attivo</strong>: ciò significa comunicare in modo trasparente decisioni e informazioni, creando un clima costruttivo e delle relazioni basate sulla condivisione e sulla fiducia. Ascoltare le idee e le opinioni dei propri collaboratori fornendo dei feedback.</li>
</ul>
<h2>Perché è importante la formazione/certificazione?</h2>
<p>A differenza di molte altre professioni quella del Project Manager non prevede un percorso standard, tuttavia, sono presenti numerosi corsi di formazione che forniscono le <strong>conoscenze essenziali sulle teorie di gestione di progetto e metodologie di pianificazione innovative</strong>. Insieme a ciò, l’esperienza sul campo rappresenta una parte fondamentale per la formazione di un Project Manager.</p>
<p>È molto importante aggiornarsi e accrescere le proprie competenze attraverso la partecipazione a webinar ed eventi dedicati allo sviluppo delle hard e soft skills; infatti, grazie a questi corsi è possibile sviluppare le proprie abilità di pianificazione e gestione progetto entro i confini del proprio ambito di appartenenza, confrontandosi con professionisti del settore per apprendere le best practice per svolgere al meglio il ruolo del Project Manager.</p>
<p>Oltre alla formazione teorica e pratica è ugualmente di primaria importanza ottenere le <strong>certificazioni specifiche del Project Management</strong>, in quanto essere in possesso di un attestato di certificazione può avere dei vantaggi sia per le organizzazioni che per gli stessi Project Manager.</p>
<p>Se, da un lato, avere un riconoscimento ufficiale garantisce una maggiore competenza e credibilità nel rapporto con i clienti, dall’altro, ne accresce lo status tra i pari e verrà riconosciuto a livello internazionale, garantendo maggiori opportunità di sviluppo professionale e di lavoro in nuovi mercati.</p>
<p>Le certificazioni sono numerose ed eterogenee, dal <strong>modello Waterfall</strong> alle <strong>metodologie Agile</strong>, focalizzate su metodologie differenti ma integrabili tra loro. La scelta della certificazione non si basa soltanto sulle competenze che si vogliono sviluppare, ma anche dai requisiti richiesti dagli stakeholder del settore in cui si opera per concorrere alle gare di appalto.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1772 size-large" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/08/Blue-Course.-Graphic-Design.-Course-Advertising.-Instagram-Post.-1000-×-400-px-1600-×-900-px-1024x576.gif?x65201" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/08/Blue-Course.-Graphic-Design.-Course-Advertising.-Instagram-Post.-1000-×-400-px-1600-×-900-px-1024x576.gif 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/08/Blue-Course.-Graphic-Design.-Course-Advertising.-Instagram-Post.-1000-×-400-px-1600-×-900-px-300x169.gif 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/08/Blue-Course.-Graphic-Design.-Course-Advertising.-Instagram-Post.-1000-×-400-px-1600-×-900-px-768x432.gif 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/08/Blue-Course.-Graphic-Design.-Course-Advertising.-Instagram-Post.-1000-×-400-px-1600-×-900-px-1536x864.gif 1536w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h2>In conclusione</h2>
<p><strong>Horsa Plan</strong> è una divisione di Horsa che si occupa principalmente di <strong>Project &amp; Portfolio Management</strong>, offrendo servizi di <strong>formazione all’avanguardia</strong> in preparazione alle <strong>certificazioni</strong>; inoltre, Horsa Plan è partner di alcuni dei vendor internazionali con cui collabora da anni, promuovendo software innovativi per la gestione di attività e progetti e l’organizzazione del lavoro.</p>
<p><a href="https://www.horsa.com/it/it/project-management/training" target="_blank" rel="noopener">CERTIFICATI ANCHE TU</a>!</p>
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		<title>Wrike for HR: il caso Horsa</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/rp-wrike-for-hr-il-caso-horsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 09:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[collaborative tool]]></category>
		<category><![CDATA[redazione partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[risorse umane]]></category>
		<category><![CDATA[wrike for hr]]></category>
		<category><![CDATA[wrike resources]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La digitalizzazione è una delle sfide maggiormente presenti all’interno dell’attuale contesto aziendale, ha un forte impatto su tutte le aree che compongono un’azienda e, di conseguenza, sui dipendenti. La collaborazione digitale dinamica tra i membri di un team diventa un elemento essenziale per contribuire al miglioramento dei processi interni e per rispondere alle esigenze del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>digitalizzazione</strong> è una delle sfide maggiormente presenti all’interno dell’attuale contesto aziendale, ha un forte impatto su tutte le aree che compongono un’azienda e, di conseguenza, sui dipendenti.</p>
<p>La <strong>collaborazione digitale</strong> dinamica tra i membri di un <strong>team</strong> diventa un elemento essenziale per contribuire al miglioramento dei processi interni e per rispondere alle esigenze del nuovo paradigma di <strong>hybrid-work</strong>. A tal proposito, <strong>Wrike</strong> è lo strumento ideale per semplificare e velocizzare il lavoro collaborativo. Approfondisci l&#8217;argomento in questo <a href="http://blog.horsa.com/project-management/lavoro-collaborativo-come-si-incentiva-in-azienda-con-wrike/" target="_blank" rel="noopener">articolo</a>.</p>
<p>Wrike è un tool di <strong>collaborative work management</strong> (CWM) e ciò significa che, oltre a mettere a disposizione degli utenti le classiche funzionalità dei software di project management quali, principalmente: la <strong>pianificazione</strong>, il <strong>monitoraggio e controllo</strong> dello <strong>stato di avanzamento</strong> di progetti e attività, la gestione del <strong>workload</strong>, Wrike permette ai team di rimanere sempre aggiornati sui vari task, condividendo informazioni e documenti di ogni genere, avviando approvazioni e incrementando la visibilità (… e trasparenza!) sull’operatività.</p>
<p>Wrike trova ampio spazio in molte aree aziendali e in particolare in questo articolo approfondiremo <strong>la sua diffusione nell’ambito HR</strong>, presentando il nostro caso, <strong>Wrike for HR: il caso Horsa</strong>.</p>
<h3>Human Resource: sfide e necessità</h3>
<p>L’innovazione tecnologica e il <strong>cambiamento socio-culturale</strong> hanno un forte impatto anche sull’ambito delle risorse umane.</p>
<p>La pandemia ha incrementato l’adozione di metodologie alternative di lavoro. Lo smart working, che spesso accorcia le distanze, semplificando la gestione del lavoro, a volte riduce la <strong>socializzazione</strong> e di conseguenza il <strong>senso di appartenenza</strong> della risorsa sia in relazione al proprio team di lavoro sia nei confronti dell’azienda. Per questo motivo, l’attenzione e la condivisione dei valori aziendali diventa una tematica di fondamentale importanza, quanto il <strong>benessere psico-fisico</strong>. La motivazione, la prospettiva di crescita, l’attribuzione di responsabilità, l’<strong>equilibrio</strong> tra <strong>lavoro e vita privata</strong>, rappresentano degli elementi fondamentali che una risorsa valuta per il proprio sviluppo personale e professionale. Il tema della formazione e degli aggiornamenti, infatti, costituisce un grande valore aggiunto, molto apprezzato sia dalle nuove leve sia dalle figure senior.</p>
<p><strong>Hybrid-work</strong>, <strong>business value</strong>, <strong>wellbeing</strong>, <strong>employee retention</strong> e <strong>talent development</strong> sono, infatti, solo alcune delle sfide che i team HR si trovano a dover affrontare ogni giorno.</p>
<h3>Wrike for HR</h3>
<p>Wrike è uno strumento estremamente <strong>flessibile</strong> e <strong>versatile</strong>, adattabile a qualsiasi team di lavoro. Permette di agevolare la collaborazione tra membri di un team, sia in ufficio sia da casa, riproponendo un’infrastruttura di base che rispecchi i processi operativi caratteristici dell’organizzazione (ad esempio ricreando dei flussi di approvazione di attività e documenti, utilizzando la terminologia tecnica, ecc.).</p>
<p>Vengono proposti alcuni casi pratici di utilizzo caratterizzati da modelli completamente personalizzabili:</p>
<ul>
<li><strong>On-boarding</strong> e <strong>off-boarding</strong>: questo template, a partire da uno spazio di lavoro, permette di gestire i processi di on-boarding e off-boarding, dedicando ad ogni risorsa un progetto, all’interno del quale saranno presenti dei sotto-progetti suddivisi per area in cui verranno registrate tutte le attività da svolgere (ad esempio per l’area IT: preparazione dotazioni HW, creazione Account, ecc.).  All’interno del template si trovano anche due <strong>dashboard</strong> – strumenti per gestire e monitorare il lavoro in modo semplice e dinamico – dedicate rispettivamente ai due processi, per poterne visualizzare efficacemente lo stato di avanzamento per ogni singolo dipendente.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Training Process</strong>: template utilizzato per strutturare e condividere le <strong>knowledge base</strong>, le linee guida e le regole dell’organizzazione con tutti i dipendenti. In questo modo, verranno diffuse delle <strong>procedure standard</strong> e consultabili in modo semplice.</li>
<li><strong>HR Candidate Profiles</strong>: Wrike è uno strumento in continua evoluzione ed ha da poco introdotto un nuovo <strong>framework</strong> per la gestione del lavoro: i <strong>Custom Item Types</strong> (CIT), elementi che permettono di personalizzare completamente task e progetti sulla base delle esigenze dell’organizzazione e dei singoli dipartimenti aziendali. Nel caso specifico dell’ambito HR, una delle possibili applicazioni dei CIT è rappresentato dalla raccolta e archiviazione dei CV. In particolare, è possibile creare una visualizzazione <strong>personalizzata dell’attività </strong>in cui verrà inserito il CV, scegliendo quali elementi mettere in evidenza per facilitarne la gestione (ad esempio: dati anagrafici, ruolo ricoperto, ultima esperienza, ecc.).</li>
</ul>
<h3>I vantaggi di Wrike</h3>
<p>Molti sono i vantaggi dell’adozione di uno strumento così<strong> innovativo</strong> e <strong>agile</strong>.</p>
<h5>1)  Migliora la collaborazione nei team</h5>
<p>In primis, il notevole incremento della collaborazione del team HR e la <strong>riduzione della complessità</strong> dei processi operativi. Wrike, infatti, grazie a <strong>numerose automazioni e personalizzazioni</strong>, permette di definire e snellire i flussi di lavoro, riproponendo una <strong>user experience</strong> estremamente <strong>coinvolgente</strong>. Questo strumento, inoltre, permette di definire delle procedure standard come, ad esempio, l’archiviazione dei CV, la gestione del recruitment e di tutte le informazioni relative ai dipendenti, la pianificazione delle attività e del training (certificazioni, corsi, attestati), la gestione dell’employee life cycle. Stiamo parlando di una <strong>single source of truth – </strong><em>un’unica sorgente di verità</em>, che si traduce nella possibilità di gestire all’interno di un unico strumento molteplici informazioni, riducendo la necessità di ricorrere a molteplici fonti<strong> &#8211;</strong> in cui poter organizzare tutte le informazioni.</p>
<h5>2) Semplifica la gestione delle attività e dei progetti, riduce il tempo necessario per la produzione di report e migliora l&#8217;efficienza complessiva del team</h5>
<p>Un altro dei vantaggi di Wrike è sicuramente rappresentato dalla riduzione dell’<strong>effort</strong>, inteso come minor tempo e maggiore efficienza nella produzione di reportistica (e quindi ricerca di dati e informazioni necessarie) e nel monitoraggio complessivo delle attività in corso, grazie all’utilizzo di <strong>report</strong> e dashboard personalizzate. All’interno di questo strumento, è inoltre possibile creare dei form di richiesta personalizzati, in modo tale da facilitare l’inserimento dei dati, dando maggiore visibilità alle attività da svolgere nei confronti dell’organizzazione.</p>
<h5>3) Gestione efficiente del workload</h5>
<p>Non meno importante è la gestione del workload. Grazie a questa funzionalità espressa attraverso un grafico costruito ad hoc, è possibile distribuire in modo equo il carico di lavoro alle risorse del team, evitando così, la sovrallocazione delle risorse.</p>
<p>Questi sono solamente alcuni dei benefici apportati dall’implementazione di Wrike, ma vediamo ora nello specifico il caso di applicazione al <strong>Team HR di Horsa</strong>.</p>
<h3>Il caso Horsa</h3>
<p>Il mondo ICT non è solo tecnica: Horsa presta da sempre molta attenzione al coinvolgimento e allo sviluppo personale e professionale delle proprie persone, con iniziative e progetti che toccano ambiti anche molto diversi da quello informatico. Il Team HR propone iniziative curiose e coinvolgenti, rendendo i dipendenti Horsa protagonisti attivi della creazione di un <strong>ambiente lavorativo autentico</strong> e stimolante.</p>
<p>Data la sua grande versatilità, il Team HR ha optato per l’implementazione di Wrike, partendo dalla riorganizzazione del processo di gestione delle <strong>nuove opportunità</strong> e dei <strong>nuovi possibili candidati</strong> all’interno di questo tool.</p>
<p>In particolare, è stato creato un <strong>form</strong> per la richiesta di nuove posizioni lavorative, condiviso con i responsabili delle singole <strong>Business Unit</strong> (BU) di Horsa. L’invio del form avvia l’apertura di una nuova posizione e, di conseguenza, la ricerca del talento da acquisire.</p>
<p>Per ogni ruolo ricercato, viene creato un progetto all’interno della cartella dedicata ad ogni BU. I candidati rappresentano una singola attività del progetto, in cui vengono inserite tutte le informazioni rilevanti, in modo tale da condividerne i riferimenti con il responsabile della BU in questione, promuovendo una collaborazione all’interno dello strumento.</p>
<p>Per monitorare lo stato delle candidature, è stato ideato un workflow apposito e sono stati creati tanti report quante sono le BU. I dati sono stati raggruppati per ruolo di riferimento e status della richiesta.</p>
<p>In questo modo, la gestione delle candidature acquisisce visibilità per tutti i membri del team.</p>
<p>Il percorso del <strong>Team HR di Horsa</strong> è iniziato da poco, ma la semplicità d’uso e l’elevato livello di personalizzazione di Wrike faranno sì che questo strumento contamini molti altri processi, portando ad una collaborazione sempre più attiva tra le varie BU.</p>
<p>Questo è solo l’inizio di un intenso percorso rivoluzionario!</p>
<h3>In conclusione</h3>
<p>Wrike connette le esigenze innovative dei team con quelle operative e gestionali, con lo scopo di raggiungere esperienze lavorative originali ed esclusive. Horsa Plan affianca i team di lavoro in questo percorso dinamico, supportando i clienti e proponendo soluzioni in linea con le necessità dell’organizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[hubspot type=cta portal=8916761 id=4f51734d-2f53-4d2a-90a0-6965c99947d7]</p>
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		<title>Adaptive Work, la soluzione per gestire il Portafoglio Progetti</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/adaptive-work-la-soluzione-per-gestire-il-portafoglio-progetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 11:06:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[adaptivework]]></category>
		<category><![CDATA[clarizen]]></category>
		<category><![CDATA[Planview Adaptive Work]]></category>
		<category><![CDATA[redazione partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[tool di project management]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’esigenza di gestire progetti esiste da sempre e qualsiasi iniziativa intrapresa da aziende o da persone prevede, in varia misura, l’applicazione di metodologie di project management, al fine di arrivare al risultato sperato, rispettando i vincoli della pianificazione e di budget, in linguaggio aziendale: aumentare sia l’efficacia che l’efficienza raggiungendo gli obiettivi, con la massima [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’esigenza di gestire progetti esiste da sempre e qualsiasi iniziativa intrapresa da aziende o da persone prevede, in varia misura, l’applicazione di metodologie di <strong><span data-contrast="none">project management</span></strong><span data-contrast="auto">, al fine di arrivare al risultato sperato, rispettando i vincoli della pianificazione e di budget, in linguaggio aziendale: <strong>aumentare sia l’efficacia che l’efficienza</strong></span><span data-contrast="auto"> raggiungendo gli obiettivi, con la massima qualità possibile e</span><span data-contrast="auto"> il minimo spreco di risorse. </span><span data-contrast="auto">Nel linguaggio di tutti i giorni: “minimo sforzo massima resa”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tra le varie soluzioni presenti sul mercato, in questo articolo parleremo di <strong>Adaptive Work</strong>, una delle soluzioni di punta di <strong>Planview</strong> che riesce a coniugare particolarmente bene <strong>completezza di funzionalità</strong> e <strong>semplicità di utilizzo</strong>, se confrontato ad altri competitor. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Punti di forza</strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">I punti di forza di <strong>Adaptive Work</strong> sono molteplici; primo, in termini di <strong>flessibilità</strong>, <strong>facilità nell’utilizzo</strong> e <strong>prestazioni</strong> è paragonabile a soluzioni top di gamma e<u>,</u> secondo, rispetto a competitor più blasonati ha <strong>un costo più contenuto</strong>. Inoltre Adaptive Work permette di <strong>integrare in modo semplice le attività di gestione e operative</strong> relative a progetti, programmi e portafogli all’interno di un unico ambiente, dando così completa visibilità a tutti gli attori coinvolti sulle attività in corso e sulle relative priorità.  </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Gestione viste</strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Una delle funzionalità che rende Adaptive Work al contempo user friendly e capace di gestire situazioni complesse, è senza dubbio la gestione delle viste; <strong>altamente personalizzabili</strong> all’interno dei vari moduli, le viste permettono di <strong>focalizzarsi su differenti tipologie di dati </strong>per rendere il lavoro più semplice ed efficace. L’utente ha la possibilità di organizzare le viste ai vari livelli di gestione, dalla micro sotto-attività fino al macro Portfolio progetti<span style="text-decoration: line-through;">,</span> di creare <strong>attributi personalizzati</strong> in cui è possibile inserire informazioni o calcolare indicatori specifici per l’azienda. La <strong>user experience</strong> è quindi sicuramente uno dei fattori che differenzia Adaptive Work dai competitor; infatti, la schermata ordinata e pulita permette di facilitare la navigazione all’interno del software. Inoltre, la possibilità di operare in differenti schermate, a seconda della specifica unità di pianificazione, permette di rendere più ordinato il lavoro e quindi più facilmente fruibili le informazioni. </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Gestione Finanziaria avanzata</strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Un altro elemento caratterizzante di Adaptive Work è il modulo specifico e avanzato per la gestione finanziaria dei progetti. Questo consente di stanziare il budget, pianificare i costi per le varie risorse divisi in Opex e Capex, tracciare gli effettivi di spesa, calcolare KPI come il ROI e la redditività, presunta ed effettiva, del nostro Portfolio Progetti, così da poter scegliere in ottica di medio lungo periodo il mix di progetti più convenienti per la propria azienda. </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Reportistica </strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Adaptive Work offre una soluzione semplice e flessibile a chiunque necessiti di avere <strong>reportistica e dashboard intuitive e complete per il controllo del portafoglio progetti e dei carichi di lavoro</strong>. Come per la gestione delle viste, anche rispetto alla reportistica Adaptive Work permette <strong>alta personalizzazione sia a livello grafico che sui report tabellari</strong>; inoltre la possibilità di abilitare altri utenti a visualizzare la reportistica consente una condivisione semplificata all’interno della propria azienda o verso i clienti. Ciascun report e dashboard può essere condiviso con utenti di sistema o con stakeholder esterni, tramite link attivi personalizzabili o schedulandone l’invio tramite mail.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Timesheet</strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">L’ultima tra le caratteristiche che rendono unico Adaptive Work è la semplicità di utilizzo del modulo Timesheet, per i meno esperti lo “spazio” in cui si inserisce il consuntivo delle ore spese. La soluzione Adaptive Work permette una <strong>compilazione immediata e frequente</strong>; la vista è intuitiva e fornisce una matrice, composta dai giorni del calendario nelle colonne e le attività nelle righe, nella quale in pochi click l’utente potrà inserire le ore impiegate in ciascun progetto e aggiungere una descrizione per ogni singola compilazione. </span></p>
<h3><span data-contrast="auto"><strong>Clienti target  </strong></span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></h3>
<p class="paragraph" style="margin: 0cm; vertical-align: baseline; user-select: text; -webkit-user-drag: none; -webkit-tap-highlight-color: transparent; overflow-wrap: break-word; white-space: pre-wrap; font-kerning: none;"><span data-contrast="auto">Adaptive</span> Work, si adatta ad <strong><span data-contrast="none">aziende di medie e grandi dimensioni dei settori più </span></strong><span data-contrast="none">diversi </span><span data-contrast="auto">sia nel mondo manifatturiero che nei servizi. La soluzione consente di </span><span data-contrast="auto">gestire progetti di complessità variabile </span><span data-contrast="auto">a cui partecipano team cross-funzionali anche insieme ad attori esterni all’organizzazione. Grazie alla completezza di funzionalità e</span><span data-contrast="auto"> alla scalabilità delle stesse, la soluzione si adatta perfettamente a diversi contesti aziendali e garantisce di supportare le organizzazioni nell’evoluzione delle proprie esigenze e processi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:257}"> </span></p>
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		<title>Remote project management: sfide e soluzioni con l&#8217;hybrid project management</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/remote-project-management-sfide-e-soluzioni-con-lhybrid-project-management/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucatantillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2022 13:46:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.horsa.com/?p=1227</guid>

					<description><![CDATA[<p>Implementare una strategia evoluta di remote (e collaborative) project management oggi rappresenta un requisito essenziale per supportare adeguatamente la produttività in un contesto aziendale sempre più complesso ed eterogeneo. La parola chiave da cui partire per analizzare il nuovo paradigma operativo è la stessa, ma declinata da due diversi punti di vista: ibrido! Ibrido è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Implementare una strategia evoluta di remote (e collaborative) project management oggi rappresenta un requisito essenziale per supportare adeguatamente la produttività in un contesto aziendale sempre più complesso ed eterogeneo. La parola chiave da cui partire per analizzare il nuovo paradigma operativo è la stessa, ma declinata da due diversi punti di vista: <em>ibrido</em>! <strong>Ibrido è il nuovo workplace</strong>, all’interno del quale le persone devono poter <strong>collaborare e lavorare <a href="http://blog.horsa.com/business-digital-automation/non-solo-smart-working-come-organizzare-persone-e-sistemi-per-unazienda-collaborativa/">da remoto come in ufficio</a></strong>, senza soluzione di continuità. <strong>Ma ibrido è anche il più recente approccio al project management</strong>, che unisce diverse metodologie per creare un sistema completamente nuovo che consenta di ottenere il meglio dei diversi modelli utilizzati (i.e. Waterfall, Agile, Lean). A fronte di questo scenario &#8211; con in mente l’obiettivo ultimo di ottimizzare i flussi di lavoro &#8211; la soluzione è quella di sfruttare le innovative piattaforme di collaborative project management in grado di supportare queste nuove e diverse istanze operative. Scopriamo come e perché.</p>
<h2><strong><br />
La collaborazione nell’era digitale migliora con il remote project management</strong></h2>
<p>Per capire quanto sia importante puntare su una soluzione evoluta di remote project management occorre riflettere sulle <strong>criticità cui devono far fronte oggi i cosiddetti <em>knowledge worker</em></strong>: ritmi di lavoro sempre più veloci e una quantità crescente di informazioni da gestire, sparse in varie applicazioni spesso non integrate tra loro. Per cercare di supportare il lavoro ibrido, infatti, le imprese hanno implementato strumenti di collaborazione diversi con un’ottica più addizionale che in integrata, finendo per aggiungere strati di complessità. Le riunioni faccia a faccia si sono trasformate in una costellazione di conversazioni e-mail, messaggi chat o videochiamate. Si è creato, insomma, un ecosistema caotico all’interno del quale è sempre più difficile ritrovare il bandolo della matassa, <strong>razionalizzare i tempi e <a href="http://blog.horsa.com/project-management/limportanza-dei-processi-di-project-management/">ottimizzare le varie attività</a></strong>. Implementare un sistema avanzato di remote project management permette di invertire la rotta aumentando visibilità, controllo, efficienza e razionalizzazione dei flussi di lavoro.</p>
<h2><strong><br />
Hybrid project management: perché può essere utile e quali sfide comporta</strong></h2>
<p>Come già accennato, la necessità di <strong>raggiungere standard operativi sempre più elevati</strong>, ha agevolato l’affermarsi dell’hybrid project management, modello che permette di sfruttare i vantaggi delle diverse metodologie, potenziandone i risultati. Costruire un progetto utilizzando procedimenti diversi, sebbene integrati, può però risultare particolarmente complicato in considerazione della natura stessa dei differenti approcci, soprattutto in termini di tempistiche. Per superare questa impasse, occorre effettuare una valutazione attenta delle diverse variabili in gioco: il punto è <strong>creare un <a href="http://blog.horsa.com/project-management/project-portfolio-management-cose-e-i-vantaggi-chiave/">approccio personalizzato</a></strong>, cucito sulle esigenze di ogni progetto specifico. Questo obiettivo può essere centrato solo affidandosi a una piattaforma di remote e collaborative project management evoluta e funzionale.</p>
<h2><strong><br />
La soluzione: 5 requisiti per un remote project management al passo con i tempi</strong></h2>
<p>Considerando lo scenario fin qui descritto, vediamo quali sono <strong>le caratteristiche chiave che una <a href="http://blog.horsa.com/project-management/software-di-project-management-ecco-come-sceglierlo/">soluzione di remote project management</a> </strong>deve avere per supportare un approccio ibrido alla gestione dei progetti, all’interno di un contesto operativo esso stesso ibrido.</p>
<p><strong>#1 Facilità d’uso</strong>: una piattaforma efficace di remote project management deve offrire un ambiente di lavoro unico, semplice e intuitivo. Il punto è attivare un ciclo virtuoso di lavorazione di attività, richieste, task, progetti tra tutte le persone sparse nel digital workplace. All’interno di realtà come agenzie di comunicazione e marketing, studi legali o uffici HR, ma anche team IT alle prese con ticket da risolvere, il segreto per efficientare le procedure è<strong> spingere al massimo <a href="http://blog.horsa.com/project-management/laspetto-della-collaborazione-in-un-software-ppm-il-caso-wrike/">la collaborazione tra colleghi</a> </strong>grazie alla condivisione in tempo reale di file, commenti, calendari, report e dashboard (senza mai uscire dall’applicativo).</p>
<p><strong>#2 Personalizzazione</strong>: affinché il remote project management garantisca i risultati sperati e allineati alla specifica strategia aziendale, lo strumento di gestione deve garantire ai responsabili del progetto il massimo grado di libertà e personalizzazione di configurazione per ogni attività, mettendo a disposizione una gamma di strumenti il più esaustiva possibile.</p>
<p><strong>#3 Visibilità</strong>: tutti i membri del team devono avere massima visibilità sui compiti a loro assegnati: step procedurali, scadenze e qualsiasi informazione utile per completare il lavoro nel miglior modo possibile. I project manager, dal canto loro, devono avere tutto sotto controllo: la piattaforma di remote project management deve mostrare <em>chi </em>sta facendo <em>cosa </em>in modo chiaro, consentire di spostare i task da una persona all’altra per suddividere in maniera dinamica i carichi di lavoro, pianificare le risorse e il budget a disposizione.</p>
<p><strong>#4 Integrazione</strong>: a fronte del gran numero di strumenti digitali oggi utilizzati dalle aziende, è necessario che la soluzione di remote project management sia progettata per interagire al meglio con le più diffuse applicazioni di office automation (o, nel caso in cui non sia già presente l’integrazione, che si possano realizzare interfacce<em> ad hoc </em>attraverso le tecnologie più evolute,).</p>
<p><strong>#5 Sicurezza</strong>: per garantire la protezione dei dati aziendali, è fondamentale che tutte le informazioni veicolate rimangano è all’interno dello stesso ambiente cloud, costruito secondo i massimi standard di sicurezza e reso accessibile attraverso un sistema di autenticazione affidabile.</p>
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		<title>L&#8217;importanza di un software di Project Portfolio Management per strutturare i processi</title>
		<link>https://blog.horsa.com/project-management/limportanza-di-un-software-di-project-portfolio-management-per-strutturare-i-processi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lucatantillo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 07:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Project Management]]></category>
		<category><![CDATA[project portfolio management]]></category>
		<category><![CDATA[software ppm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un software di Project portfolio management (abbreviato spesso in PPM o EPPM – Enterprise Project Portfolio Management) evoluto e semplice da utilizzare, oggi rappresenta l’asso della manica delle aziende che vogliono raggiungere risultati in linea con le aspettative di business.  Nel nuovo ambiente operativo sempre più ibrido, complesso e dinamico, infatti, definire in maniera tanto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un software di Project portfolio management (abbreviato spesso in PPM o EPPM – Enterprise Project Portfolio Management) evoluto e semplice da utilizzare, oggi rappresenta <strong>l’asso della manica delle aziende che vogliono raggiungere risultati</strong> in linea con le aspettative di business.  Nel nuovo ambiente operativo sempre più ibrido, complesso e dinamico, infatti, <strong>definire in maniera tanto precisa quanto flessibile i progetti di lavoro</strong> è un requisito fondamentale per stare al passo con le richieste di mercato. La forza lavoro distribuita, i ritmi sempre più veloci, il proliferare di applicazioni e la crescita esponenziale di informazioni eterogenee da gestire sono tutti elementi che <strong>aumentano notevolmente le complessità in qualsiasi ufficio</strong>: migliorare la governance e orchestrare tutti questi aspetti in maniera efficiente è ormai necessario e <strong>i</strong><strong>mplementare un software di Project portfolio management è la soluzione</strong>.</p>
<h2><strong><br />
Software di Project portfolio management &#8211; Le sfide da affrontare nel nuovo scenario operativo</strong><strong> </strong></h2>
<p>Lo scenario lavorativo si fa dunque sempre più articolato: servono strumenti come i <a href="http://blog.horsa.com/project-management/project-portfolio-management-cose-e-i-vantaggi-chiave/">software di Project portfolio management</a> pensati appositamente per strutturare i processi in maniera più funzionale. Il bisogno di mantenere alta la competitività e puntare verso un’innovazione senza sosta, infatti, impone alle imprese di <strong>approcciarsi al cambiamento costante con nuovi standard operativi e di governance</strong>, per riorganizzare rapidamente i propri flussi di lavoro. Per centrare questi obiettivi in un contesto particolare come l’hybrid workplace il primo passo è riuscire ad accentrare e <strong>integrare in una sola piattaforma di collaborazione <a href="http://blog.horsa.com/business-digital-automation/non-solo-smart-working-come-organizzare-persone-e-sistemi-per-unazienda-collaborativa">tutte le informazioni relative a progetti e attività da svolgere</a></strong>. Ed è proprio in quest’ottica che un software di PPM può giocare un ruolo decisivo. Grazie a questo tipo di strumento, infatti, è possibile <strong>mettere a sistema tutta la conoscenza aziendale </strong>sulle diverse attività e sui progetti e fare ordine nei flussi di lavoro. Implementare una piattaforma di project management, infatti, significa <strong>abilitare uno standard univoco, basato su procedure predefinite ma allo stesso tempo adattabili</strong> a ogni specifica tipologia di progetto.</p>
<h2><strong><br />
Perché i software di Project portfolio management sono lo strumento chiave per centrare gli obiettivi di business</strong><strong> </strong></h2>
<p>Vediamo quindi nel dettaglio <strong>perché i <a href="http://blog.horsa.com/project-management/limportanza-dei-processi-di-project-management/">software PPM si rivelano risolutivi</a></strong>. Il punto fondamentale è la possibilità di <strong>ottimizzare la gestione delle attività</strong> su tre direttrici principali: il lavoro relativo ai singoli progetti, l’orchestrazione tra i diversi progetti per fare in modo che procedano in maniera organica e, in ultimo, il cosiddetto <em>non-project work</em>, ovvero il lavoro destrutturato (che spesso corrisponde a un’ampia parte delle attività che devono essere svolte).</p>
<p>In pratica, attraverso i software di Project portfolio management, è possibile ingaggiare le persone, assegnare mansioni, commentare attività, chiedere feedback, modificare, inviare e gestire i documenti direttamente dall’applicativo, <strong>senza mai uscire dall’ambiente univoco e condiviso</strong>. I documenti di lavoro possono anche essere condivisi con persone esterne al team: queste ultime ricevono un link per accedere alla piattaforma e collaborare al suo interno come ospiti. In questo modo <strong>si innesca un circolo virtuoso che garantisce, a tutti, una collaborazione senza limiti</strong> e, ai responsabili di progetto, <strong>una visibilità totale sui flussi e i carichi di lavoro</strong>.</p>
<h2><strong><br />
Strutturare i processi con un software di</strong> <strong>Project portfolio management: quali vantaggi si ottengono davvero?</strong><strong> </strong></h2>
<p>Un software di Project portfolio management evoluto è progettato per dare graficamente risalto alla struttura ai vari processi aziendali: in questo modo, <strong>le persone <em>vedono</em> quello che stanno facendo</strong> e sono messe nelle condizioni di affinare di volta in volta le procedure. Grazie a queste funzionalità, in ultima analisi, è possibile standardizzare e, in un certo qual modo, automatizzare i processi: in base all’efficacia delle varie metodologie operative utilizzate nel tempo, è possibile, misurando le relative performance in modo oggettivo, individuare quelle migliori da riutilizzare nei progetti simili futuri. La possibilità di <strong>avere a disposizione un processo predefinito rappresenta una sorta di roadmap sicura</strong> e consolidata da seguire con fiducia senza dover, ogni volta, brancolare nel buio nel tentativo di reinventare o ripensare la miglior strategia per ogni nuova attività.  Per questi motivi, <strong>il valore di un software di <a href="http://blog.horsa.com/project-management/project-portfolio-management-cose-e-i-vantaggi-chiave/">Project portfolio management</a> </strong>va al di là della dei risultati che garantisce nella gestione del singolo progetto, bensì rappresenta uno <strong>strumento strategico per il business nel suo complesso</strong>, perché aiuta a mettere concretamente ordine nelle aree aziendali che lo implementano.</p>
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