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	<title>report Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
	<lastBuildDate>Mon, 18 Jul 2022 16:03:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Come il MES MOVE ti aiuta a superare l&#8217;audit e la certificazione richiesta dal cliente</title>
		<link>https://blog.horsa.com/mes-mom/come-il-mes-move-ti-aiuta-a-superare-laudit-e-la-certificazione-richiesta-dal-cliente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2022 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[MES/MOM]]></category>
		<category><![CDATA[Audit]]></category>
		<category><![CDATA[audit cliente]]></category>
		<category><![CDATA[audit fornitore]]></category>
		<category><![CDATA[controlli qualità]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[responsabili qualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel precedente articolo abbiamo visto come evolve il controllo di qualità nella smart factory e come, grazie all’utilizzo di sistemi MES, è possibile rilevare e gestire i controlli qualitativi sui prodotti; essi possono essere rilevati in maniera automatica dalle macchine interconnesse, o indicati dall’operatore direttamente sul sistema, sia durante l’esecuzione della fase lavorativa che in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel precedente articolo abbiamo visto come evolve il controllo di qualità nella <u><a href="http://blog.horsa.com/mes-mom/come-evolve-il-controllo-di-qualita-nella-smart-factory/" target="_blank" rel="noopener">smart factory</a> </u>e come, grazie all’utilizzo di sistemi MES, è possibile rilevare e gestire i controlli qualitativi sui prodotti; essi possono essere rilevati in maniera automatica dalle macchine interconnesse, o indicati dall’operatore direttamente sul sistema, sia durante l’esecuzione della fase lavorativa che in fase di accettazione del materiale proveniente dal fornitore.</p>
<p>Nelle fabbriche digitali infatti questi controlli non sono rilevati su carta ma attraverso un sistema integrato che semplifica non solo la raccolta dati ma anche la tracciabilità ed il successivo accesso alle informazioni in modo organico e strutturato.</p>
<h2>Perché è importante un accesso rapido ai controlli eseguiti?</h2>
<p>Le aziende produttive per rimanere competitive sul mercato e garantire prodotti certificati e ad alta prestazione, propongono ai propri clienti dei piani di controllo per tipologia di articolo, ovvero una serie di controlli di qualità con una certa frequenza di campionamento da eseguire sulle materie prime, semilavorati e prodotti finiti durante tutto il percorso di attraversamento del materiale in fabbrica.</p>
<p>Questo permette di ottenere certificazioni specifiche, condizione imprescindibile in alcuni settori industriali, e di superare i frequenti audit a cui si è soggetti come fornitori. L’aver definito procedure di controllo scrupolose ed aver formato gli operatori sulla corretta applicazione non basta! Durante gli audit i <em>responsabili della qualità</em> sono tenuti a mostrare tutta la documentazione a supporto dei controlli eseguiti ed esibire i dettagli relativi ad alcuni controlli a campione. Disporre di queste informazioni in modo digitale significa aver accesso alla tracciabilità del prodotto, saper dimostrare la propria competenza e poter rispondere in modo puntale alle richieste dei propri clienti.</p>
<p>Non superare un audit come fornitore significa andare incontro ad una perdita per l’azienda, sia in termini di business che di tempo.</p>
<h2>Come superare un audit fornitore?</h2>
<p>Grazie al modulo Quality Management di MOVE è possibile accedere a cruscotti sintetici di monitoraggio dei controlli di qualità eseguiti e navigare le informazioni storiche fino al minimo livello di dettaglio. Le informazioni sono disponibili in mobilità e real-time attraverso un browser web.</p>
<p>MOVE ha una interfaccia diversa per l’operatore di qualità e l’utente di ufficio: semplice e intuitiva la prima, più completa e potente la seconda.</p>
<p>Grazie all’interfaccia operatore è possibile:</p>
<ul>
<li>Visualizzare i controlli da eseguire per ogni ordine di lavoro/fase</li>
<li>Visualizzare delle informazioni relative al controllo in base alla frequenza impostata (immagini, testi, strumenti, range, &#8230;)</li>
<li>Inserire il controllo manuale/dimensionale eseguito (valore, dimensione, note, ..)</li>
<li>Dichiarare i prodotti non conformi con causale</li>
<li>Ricevere reminder sui piani di controllo mancanti</li>
<li>Effettuare segnalazioni rapide di non conformità sui pezzi.</li>
</ul>
<p>Grazie all’interfaccia amministratore è possibile:</p>
<ul>
<li>Visualizzare lo storico dei controlli eseguiti</li>
<li>Gestire workflow non conformità</li>
<li>Gestire l’anagrafica dei piani di controllo e configurare la frequenza</li>
<li>Setup frequenza dei piani di controllo</li>
<li>Monitorare KPI aggregati.</li>
</ul>
<h2>Perché Horsa MOVE?</h2>
<p>MOVE è la piattaforma MES digitale industriale sviluppata da Horsa Digital Manufacturing per integrare i processi produttivi e logistici in ottica Industry 4.0.</p>
<p>Oltre al modulo di Quality Management dispone di altri 7 moduli che possono essere attivati, per estendere la copertura funzionale senza compromettere l’usabilità utente. Tutti i moduli sono infatti integrati nella piattaforma e permettono di supportare i clienti nella digitalizzazione industriale un passo alla volta. Un esempio di estensione è la parte di intelligence analytics, trasversale a tutti i moduli, che permette di costruire report e dashboard in real-time grazie ad uno strumento di BI integrato nella piattaforma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[hubspot type=cta portal=8916761 id=0a8a990c-0a40-45c0-acf5-fe94c04890e0]</p>
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		<title>Formato iXBRL: 4 step per produrre il giusto report</title>
		<link>https://blog.horsa.com/corporate-performance-management/formato-ixbrl-4-step-per-produrre-il-giusto-report/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Oct 2021 15:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate Performance Management]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio consolidato]]></category>
		<category><![CDATA[ixbrl]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La predisposizione del bilancio consolidato in formato iXBRL segue una normativa europea che cerca di creare uno standard di comunicazione condiviso a livello internazionale. Diverse sono le tecnologie adatte allo scopo: ne abbiamo parlato in un articolo precedente. A prescindere dalla tecnologia, tuttavia, il processo di produzione del report in formato iXBRL si basa essenzialmente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La predisposizione del bilancio consolidato in <strong>formato iXBRL</strong> segue una <a href="http://blog.horsa.com/corporate-performance-management/ixbrl-il-nuovo-formato-per-il-bilancio-consolidato-cosa-dice-la-normativa/"><u>normativa europea</u></a> che cerca di creare uno standard di comunicazione condiviso a livello internazionale. Diverse sono le tecnologie adatte allo scopo: ne abbiamo parlato in un <a href="http://blog.horsa.com/corporate-performance-management/i-xbrl-ecco-quali-sono-le-tecnologie-alla-base/"><u>articolo precedente</u></a>. A prescindere dalla tecnologia, tuttavia, il processo di produzione del report in formato iXBRL si basa essenzialmente su <strong>quattro step consecutivi</strong>. Vediamoli insieme.</p>
<h3><strong>1 &#8211; Familiarizzare con la tassonomia ESEF</strong></h3>
<p>La <strong>tassonomia</strong> è tecnicamente composta da due componenti: lo schema della Tassonomia “Core” (Tassonomia di base) che è la lista di tutti le etichette “human readable” contenute nel Annex VI del RTS (norme tecniche di regolamentazione), e i file di tassonomia ESEF XBRL pubblicate sul sito di ESMA.</p>
<p>Alla base della creazione Tassonomia ESEF, indispensabile per creare il report in formato iXBRL, vi sono:</p>
<ul>
<li>La tassonomia IFRS preparata dalla Fondazione IFRS che elenca e definisce gli elementi specifici che gli emittenti possono usare per identificare (taggare) le informazioni fornite nei bilanci IFRS; gli elementi della Tassonomia IRFS sono ottenuti da (1) i principi contabili internazionali IFRS e (2) dalle common practice di reporting.</li>
<li>Un piccolo set di integrazioni tecniche ESMA</li>
</ul>
<h3><strong>2- Mappatura dei propri bilanci</strong></h3>
<p>Occorre preparare una <strong>tabella di correlazione</strong> tra le voci del bilancio consolidato redatto secondo gli IFRS e quelli della tassonomia ESEF e di “estendere” la tassonomia se necessario. Le etichette degli elementi forniscono descrizioni leggibili  del significato contabile di un elemento della tassonomia. Ogni elemento nella tassonomia ha un’etichetta standard. Quindi la <strong>correlazione</strong> si basa sul significato della posta. Vi sono casi di poste che non trovano un elemento corrispondente per significato nella Tassonomia ESEF in quanto specifici di una entity o industry.  In questo caso occorre <strong>estendere la tassonomia</strong>, ovvero aggiungere un elemento alla tassonomia che sia più “specifico” o più “generico” rispetto a quelli presenti e che corrisponda in termini di significato contabile, alla voce del bilancio dell’emittente.</p>
<h3><strong>3 – Extensions and Anchor</strong></h3>
<p>Per Extension and Anchor si intende <strong>applicare la tassonomia di base</strong> (Core Taxonomy), <strong>estendere la tassonomia</strong> per le informazioni specifiche dell’entity o industry, ed effettuare appunto l’Anchoring delle estensioni, cioè <strong>ancorare le estensioni ad un elemento standard</strong> della Tassonomia di base.</p>
<h3><strong>4 – Presentazione del report</strong></h3>
<p>Si tratta delle attività di <strong>revisione e validazione del report di bilancio consolidato</strong>, di preparazione del report in formato iXBRL (istanza), di effettuare i controlli di congruità  e presentazione dell’istanza.</p>
<h3><strong>Impatto del report in formato iXBRL</strong></h3>
<p>La complessità del processo di <strong>transizione</strong> al formato iXBRL dipende dall’ambiente procedurale-tecnologico esistente e, naturalmente, dalla soluzione che la società decide di adottare.</p>
<p>In ogni caso, il nuovo formato iXBRL avrà un <strong>impatto potenzialmente trasversale sui processi</strong>, sui sistemi informativi, e più in generale sull’organizzazione, e quindi non potrà essere considerato solamente come un “cambio di tecnologia”. Sul processo di closing e consolidamento vi è un impatto in termini di attività, procedure e tempistiche.  Con riferimento alla <strong>Mappatura del Bilancio</strong> rispetto alla Tassonomia Core, infatti, occorre in primo luogo stabilire chi la dovrà definire ed approvare e chi dovrà effettuarne il relativo monitoraggio. Occorre anche stabilire chi decide in merito sia all’esigenza di un elemento personalizzato (estensione) sia a quale elemento della tassonomia di base ancorarlo.  È inoltre importante stabilire in quale fase del processo di consolidamento inserire questa attività. Può infatti essere posta <strong>a valle del processo di reporting consolidato</strong> oppure può essere prevista <strong>nel workflow del processo</strong> nella fase di impostazione del reporting.</p>
<h3>L&#8217;esperienza di Horsa</h3>
<p>L’esperienza di Horsa Abic, Business Unit del Gruppo Horsa specializzata in processi di <strong>Corporate Performance Management</strong>, suggerisce di adottare l’<strong>ultima soluzione,</strong> che consente di <strong>minimizzare successive attività di maintenance</strong> delle mappature dovute all’inserimento di nuovi conti o all’insorgere di nuovi requisiti IFRS.  Nel caso di nuovi conti, ad es., le attività di manutenzione possono essere già effettuate in fase di inserimento del nuovo conto, evitando così review e prevenendo eventuali correttivi.</p>
<p>A livello di <strong>tempistiche</strong>, il processo di closing e di consolidamento può subire delle modifiche dovute alle attività sopra menzionate di produzione e controllo dell’output.</p>
<p>A livello di <strong>sistemi</strong>, sempre più nelle aziende si pone l’esigenza di implementare nuovi tool per il bilancio consolidato, come ad esempio un sistema di Disclosure che supporti il formato iXBRL, che si integri con gli esistenti strumenti di Consolidation, e che sia in grado di dialogare con tutti i sistemi e le fonti dati dell’emittente.</p>
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