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	<title>scrittura Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2025 12:07:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Intelligenza cognitiva e IA. Le intelligenze della parola.</title>
		<link>https://blog.horsa.com/ai/le-intelligenze-della-parola-intelligenza-cognitiva-e-ia-rp25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 12:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[artificial intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’obiettivo di completare una breve indagine sulle parole impiegate dall’IA – e da quelle usate per definirla – è necessario proseguire con un approfondire sul funzionamento della IA, da un punto di vista più tecnico.  Trovi la prima parte dell’articolo QUI. Giunti a questo punto, analizzare come una mente artificiale sia in grado di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/ai/le-intelligenze-della-parola-intelligenza-cognitiva-e-ia-rp25/">Intelligenza cognitiva e IA. Le intelligenze della parola.</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Con l’obiettivo di completare una breve indagine sulle parole impiegate dall’IA – e da quelle usate per definirla – è necessario proseguire con un approfondire sul funzionamento della IA, da un punto di vista più tecnico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h5><span data-contrast="auto">Trovi la prima parte dell’articolo <a href="https://blog.horsa.com/creativita/rp25/">QUI.</a></span></h5>
<p><span data-contrast="auto">Giunti a questo punto, </span><b><span data-contrast="auto">analizzare come una mente artificiale sia in grado di affrontare attività tipicamente umane</span></b><span data-contrast="auto">, fornisce l’immagine speculare dell’indagine affrontata poc’anzi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’organizzazione delle reti neurali di una IA, seppure riproponga approssimativamente il complesso della rete di neuroni presente nel cervello umano, riporta differenze sostanziali, impiegando algoritmi, matrici, funzioni. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il sistema di livelli che serve a comporre la rete neurale, è strutturato in </span><b><span data-contrast="auto">nodi</span></b><span data-contrast="auto"> (singole unità di calcolo). I vari nodi ricevono input da neuroni artificiali precedenti, a cui sono collegati attraverso i pesi. Se è superata la soglia di attivazione, allora le informazioni e i dati passano al nodo successivo, in questo modo l’output diventa input per il nodo seguente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’utilizzo delle </span><b><span data-contrast="auto">reti neurali artificiali (ANN)</span></b><span data-contrast="auto"> conduce alla risoluzione di specifici problemi, passando dai dati del livello di input di nodi, alle elaborazioni dei livelli nascosti fino a livello di output. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’intelligenza artificiale di tipo generativo, che fa uso del </span><b><span data-contrast="auto">deep learning</span></b><span data-contrast="auto">, presenta più strati di reti neurali, i quali consentono di ottenere un tipo di apprendimento automatico più avanzato.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I dati di addestramento impiegati permettono di risolvere problemi complessi, come la creazione di testi o immagini o la traduzione, utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’elaborazione del linguaggio naturale consente all’IA di leggere il testo da noi sottoposto. L’IA procede con la scansione del testo fornitole, che viene suddiviso in frasi e parole. Ciascuna di queste ultime è considerata dal punto di vista grammaticale (ad esempio, se una parola è un verbo. un aggettivo, un avverbio), per poi eseguire l’analisi logica (si tratta di individuare il soggetto, il predicato e i vari tipi di complemento – oggetto, di specificazione, o di luogo, ad esempio). Successivamente si passa all’analisi della struttura sintattica, ovvero della struttura di ciascuna singola frase, dei collegamenti presenti tra i vari elementi di essa. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Da questo si passa alla comprensione del contesto in cui una frase è utilizzata, fino a individuare il sentimento o lo stato d’animo con qui abbiamo battuto determinate parole al computer, forse dettate dalla fretta, rabbia o gioia.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Quando si formula la richiesta di generazione di un brano a un chatbot – come la quartina citata in precedenza da Chat GPT– il programma rileva le parole da noi impiegate per mezzo del linguaggio naturale (NLP) ed elabora dati e informazioni utilizzando il codice binario, sebbene la risposta formulata sia leggibile nella stessa forma in cui è stata fornita la domanda.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">A partire dalla richiesta di input, l’IA comprende il messaggio e genera una risposta reputata appropriata, utilizzando gli algoritmi di apprendimento automatico.</span></b><span data-contrast="auto"> Nel farlo riordina i dati con cui è stata addestrata, di conseguenza è da tenere in considerazione come possano presentarsi alcune criticità. Per errore c’è la possibilità che siano introdotti </span><b><span data-contrast="auto">bias cognitivi</span></b><span data-contrast="auto"> all’interno dei modelli usati per il suo apprendimento. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Questi errori possono essere introdotti senza alcuna intenzionalità da parte di chi si occupa dell’</span><b><span data-contrast="auto">addestramento</span></b> <b><span data-contrast="auto">dell’IA</span></b><span data-contrast="auto">, oppure possono essere presenti all’interno degli stessi modelli di addestramento forniti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ad ogni modo, davanti alle parole generate da una IA, sotto il nostro sguardo, pare che a rispondere sia un’altra persona e non un software.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tuttavia, seppure la mente del lettore riesca a caricare tali parole di un significato, </span><b><span data-contrast="auto">l’IA generativa</span></b><span data-contrast="auto">, per quanto sofisticata nel portare elaborati coerenti alle richieste formulate e per quanto abile nel produrre opere anche di alto valore, </span><b><span data-contrast="auto">non può che fare uso di una lingua ben differente da quella utilizzata dai parlanti</span></b><span data-contrast="auto">. È </span><b><span data-contrast="auto">una lingua che non è soggetta ad alcun cambiamento</span></b><span data-contrast="auto">, che non presenta alcuna innovazione, se non quella fornitale dalle stesse fonti da cui è alimentata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per riallacciarsi al quesito d’esordio, con cui è partita la presente indagine, è opportuno arrivare a interrogarsi su come possa essere compiuto un confronto tra un inventore di sogni tanto innovativo e acuto, in grado di portare non solo opere dal grande contenuto, ma capace anche di creare parole nuove, e un’intelligenza che può solo mescere nuovamente queste parole e organizzarle in un ordine differente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Numerosi sono i letterati, scienziati, pensatori che hanno portato parole nuove con cui hanno poi contribuito a modificare il modo di vedere la realtà e il mondo. Shakespeare, per citarne almeno uno!</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Indagando, scandagliando la realtà, il mondo, l’animo umano, si arriva a percepire e a cogliere aspetti che la maggior parte delle volte non è possibile nemmeno rendere adeguatamente a parole. </span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’ineffabilità dell’amore, del dolore, delle idee, dei sogni non può che essere colta che attraverso l’arte e la poesia. Immagini e figure letterarie consentono di manifestare la vitalità della lettura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’intelligenza artificiale, precisa nelle tecniche dell’imitazione, sarebbe incapace di farci leggere pagine di straordinaria bellezza, o meglio, lo farebbe in quanto istruita a farlo, perché nel darle origine e nel migliorarla hanno contribuito e collaborano le migliori menti; all’incirca come noi, che durante il nostro intero e inconcluso percorso di istruzione, siamo stati nutriti dalla letteratura (in modo più o meno consapevole).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ma </span><b><span data-contrast="auto">quando l’IA scrive non assapora l’incanto delle parole</span></b><span data-contrast="auto">, non percepisce la fine arte di ordinarle in uno spazio vuoto, non avverte l’urgenza e il bisogno della scrittura, non si lascia stravolgere e turbare da pagine che continueranno a vivere nel tempo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><b><span data-contrast="auto">Come </span></b><b><i><span data-contrast="auto">nani sulle spalle dei giganti</span></i></b><b><span data-contrast="auto"> sono le più moderne intelligenze cognitive.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ed è ormai manifesto come dietro a questo nuovo strumento si celi il sogno millenario di una conoscenza capace di valicare i limiti delle singole discipline, un unico sapere riunito in una mente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Davanti alla differenziazione del sapere e alla specializzazione settoriale, si fa vivo l’interesse di uno strumento che permetta di superare e assimilare una crescente iperspecializzazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Purtroppo, abbiamo l’impressione che la mente umana non basti più, appare lenta e poco efficiente nell’elaborare un’importante complessità, gestita invece in maniera agile dall’IA. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lo osserviamo tutti i giorni all’interno di ciascuna realtà lavorativa. Nel nostro caso, ad esempio, è difficile poter pensare a un professionista in grado di conoscere approfonditamente e nel dettaglio tutte le soluzioni proposte da Horsa. Risulta invece accettabile – non solo professionalmente parlando, ma anche dal punto di vista umano – pensare a un gruppo di figure professionali, distinte per campo e area di competenza, ciascuna con un particolare tipo di istruzione e una propria esperienza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">D’altro canto, però, il costante approfondimento, in cui ci applichiamo, non fa che spingere oltre la nostra conoscenza, orientandola verso quanto non abbiamo avuto modo di conoscere o in direzione di ciò che ancora non abbiamo creato e inventato.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">La lettura si innalza a strumento principe con cui avere accesso a nuovi, o differenti, contenuti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Solo attraverso la lettura, e la scrittura come altro lato della medaglia, è possibile intraprendere tale percorso: solo così è concesso valicare i limiti e percorrere strade mai attraversate in precedenza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le parole racchiuse nei libri che troviamo posati sulla scrivania, sul tavolo della cucina, o dell’ufficio, aprono uno spiraglio su un mondo diverso da quello in cui ci si trovava prima di intraprenderne la lettura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La lettura è un processo di costante riorganizzazione che permette un aumento della connettività in determinati moduli cerebrali, e ci fa percepire che conclusa l’ultima pagina di un romanzo o di un saggio non siamo più quelli che eravamo prima, che pensiamo in modo diverso.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Riuscire ad accedere al contenuto di opere letterarie, saggi, articoli, poter fruire dei più eterogenei contenuti, ci consente, di conseguenza, di </span><b><span data-contrast="auto">cogliere una nuova forma di libertà</span></b><span data-contrast="auto">, scoprendo come nulla di quanto abbiamo imparato e letto fino ad ora, nemmeno queste stesse parole, possa dirsi definitivo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le eclettiche possibilità a cui apre la creatività umana fungono da sostegno davanti a una realtà che paradossalmente, alle volte, ci appare incerta e disorientata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Con la nostra apprezzata intelligenza artificiale, dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che se l’IA un giorno sarà in grado di sognare pecore elettriche, è perché </span><b><span data-contrast="auto">siamo noi a sognare assieme a lei</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h5><span data-contrast="auto">Abbiamo già parlato di scrittura, creatività umana e intelligenza: <a href="https://blog.horsa.com/leggere/quando-lintelligenza-e-creativa/">QUI</a>.</span></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>IA e creatività umana. Le intelligenze della parola.</title>
		<link>https://blog.horsa.com/creativita/rp25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 10:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[artificial intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E se i sonetti di Shakespeare risultassero meno suggestivi rispetto a quelli composti dall’intelligenza artificiale?  Un simile incipit potrebbe apparire irriverente per qualsiasi tipologia di testo. Non ci sono, tuttavia, valide motivazioni per desistere dal cominciare proprio così, in quanto spesso si accarezza con il pensiero l’idea che l’IA possa eguagliare, se non superare, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><i><span data-contrast="auto"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-2326 aligncenter" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-300x169.jpg?x65201" alt="" width="607" height="342" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-300x169.jpg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-1024x576.jpg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-768x432.jpg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-1536x864.jpg 1536w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" />E se i sonetti di Shakespeare risultassero meno suggestivi rispetto a quelli composti dall’intelligenza artificiale?</span></i><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Un simile incipit potrebbe apparire irriverente per qualsiasi tipologia di testo. Non ci sono, tuttavia, valide motivazioni per desistere dal cominciare proprio così, in quanto spesso si accarezza con il pensiero </span><b><span data-contrast="auto">l’idea che l’IA possa eguagliare, se non superare, in forma e stile, nonché in potenza espressiva, le composizioni letterarie tipicamente umane</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In un interessante studio</span><span data-contrast="auto"> – pubblicato per la </span><span data-contrast="none">56ª</span><span data-contrast="auto"> Riunione annuale dell’Associazione per la linguistica computazionale, a Melbourne – è stato indagato il tema, effettuando un paragone tra i sonetti scritti dall’IA e quelli incisi dell’eterna penna shakespeariana. Già nel 2018 è emerso come l’IA fosse in grado di produrre versi che per struttura metrica e rima risultassero addirittura più accurati e rigorosi rispetto a quelli del drammaturgo inglese. Pensare che un non professionista possa essere incapace di distinguere un verso dell’immortale poeta da un verso dell’IA ci fa rendere conto di come i nostri passi vacillino e si facciano più incerti, soprattutto davanti a una travolgente evoluzione dell’IA, che ciascuno segue con vivace interesse e sperimenta quotidianamente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sapere che attraverso alcuni siti è possibile chiedere a una chatbot di produrre versi somiglianti a quelli del nostro Shakespeare, quale reazione provoca in noi lettori?</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’IA ha reso evidente la propria abilità nel proporre contenuti articolati, dei più svariati generi letterari, anche se ci sorprende osservare come ormai riesca a </span><b><span data-contrast="auto">condividere le forme più suggestive dell’espressione umana</span></b><span data-contrast="auto">. Immaginarsi una composizione scritta dall’IA farebbe pensare ad articoli, saggi, testi tecnici: di certo, conosciute le difficoltà nella condivisione di sentimenti ed emozioni, e la mancanza di un estro creativo, attira la nostra attenzione la sua capacità di produrre componimenti poetici e rime. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<blockquote><p><span data-contrast="auto">“Tra i complessi intrecci di materia e pensiero,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Si svela il mistero dell’universo, vero e solenne.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In dialogo perpetuo, tra teorie e concetti,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Fisica e riflessione si incontrano, senza confini.”</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p></blockquote>
<p><span data-contrast="auto">Si tratta di quattro versi liberi e sciolti dall’obbligo di rima che, in una deliziosa sintesi, evocano la posizione di W. K. Heisenberg</span><span data-contrast="auto">, pubblicata nel 1958, in merito alle nuove conoscenze acquisite nel campo della fisica e al conseguente cambio di prospettiva in corso nel ’900. A interessare, del presente saggio e in questo contesto, è </span><b><span data-contrast="auto">la riflessione compiuta sul linguaggio</span></b><span data-contrast="auto"> – nel capitolo ad esso dedicato – attraverso cui si evince la struttura del linguaggio logico, utilizzato nelle dimostrazioni fisico-matematiche, e la forma dello stesso; ma specialmente la necessità, avvisata dall’autore, di </span><b><span data-contrast="auto">trovare un linguaggio consono a esprimere in maniera adeguata le nuove scoperte</span></b><span data-contrast="auto">, di trovare un lessico opportuno a concetti nuovi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Questo non sempre è il linguaggio della matematica, diventa bensì quello della poesia, che può fare uso di espressioni figurate (proprio ciò che avviene nel passo di Goethe citato da Heisenberg).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dunque la quartina riportata in precedenza, </span><b><span data-contrast="auto">composta da Chat GPT</span></b><span data-contrast="auto">, risulta ancor più particolare: seppure sia il prodotto di un linguaggio informatico, è in grado di trasmettere un significato altro, diverso da ciò che il linguaggio logico – ad esempio il codice utilizzato dal programma – porta con sé. Si pensi alle immagini che sono evocate nel lettore dalle parole usate, agli stimoli forniti dal contesto in cui i versi sono stati inseriti, può trattarsi anche delle circostanze in cui il lettore si trova al momento, oppure delle sensazioni scatenate o suscitate in chi legge.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sicuramente affascinante come riflessione, ma perché intraprendere un simile discorso, perché addentrarsi in una simile lettura? Proprio per il fatto che </span><b><span data-contrast="auto">non è più possibile immaginare la propria vita senza la lettura</span></b><span data-contrast="auto">, che si tratti di un manuale di fisica da dover sfogliare, di un dramma in versi, oppure di una raccolta di sonetti, senza scordarsi la guida relativa all’ultima versione del prodotto da noi offerto al cliente, che ci attende composta in un angolino del nostro desktop, o chiusa in una cartella compressa. La lettura è ormai svolta in maniera automatica: quando, banalmente, si prende dalla tasca il telefono, oppure quando ci impegniamo in dense indagini sulla lettura dei dati, per mettere in luce la soluzione migliore per i nostri clienti. La potenzialità della parola, e soprattutto </span><i><span data-contrast="auto">nella</span></i><span data-contrast="auto"> parola, è quel qualcosa con cui ci si interfaccia quotidianamente: nel momento in cui avviene </span><b><span data-contrast="auto">il confronto con un’altra persona</span></b><span data-contrast="auto">, quando si parla rivolgendosi a se stessi e quando leggiamo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’ultimo punto qui interessa maggiormente, in quanto, proprio attraverso la lettura, si dischiude a noi </span><i><span data-contrast="auto">a brave new world</span></i><span data-contrast="auto">, che altrimenti rimarrebbe inconoscibile.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le opere e i componimenti di un autore sono stimati per il modo unico e avvincente con cui sono in grado di esprimere </span><b><span data-contrast="auto">l’autenticità dell’animo umano</span></b><span data-contrast="auto">, con cui sono in grado di vedere alla realtà in maniera sognante e visionaria, per motivi che vanno ben oltre le regole e i canoni stilistici: sono apprezzati per via delle </span><b><span data-contrast="auto">parole nuove o dei differenti significati </span></b><span data-contrast="auto">con cui è possibile avvicinarsi un poco di più al bello, al vero, o a </span><b><span data-contrast="auto">un ordine che vogliamo imporre alla realtà </span></b><span data-contrast="auto">per renderla un luogo conosciuto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La letteratura colpisce i nostri sensi e ci avvolge attraverso le emozioni da esse suscitate, per le idee da essa generate, che si mantengono integre nonostante il trascorrere del tempo, nonostante il mutare delle epoche e delle condizioni socio-economiche. Che a distanza di secoli, se non millenni, sia possibile rivivere le stesse emozioni raccontate dai grandi poeti, dai drammaturghi e scrittori, è sorprendente e non smette mai di incantarci.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Le parole hanno una incredibile capacità di abbattere le distanze</span></b><span data-contrast="auto"> e rimanere impresse indelebilmente, soprattutto quando rileggiamo insistentemente righe e pagine che più di tutte ci fanno sognare, desiderare e sperare, sapendo che mai si ridurranno a cenere. Per questo non ci è difficile percepire e comprendere il desiderio di vendetta dell’Amleto, oppure avvicinarci alla posizione di Heisenberg: sogniamo quando quelle parole riecheggiano in noi e quelle parole lasciano una traccia permanente. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le parole si fanno </span><b><span data-contrast="auto">foriere di emozioni e sentimenti</span></b><span data-contrast="auto">, ma è principalmente attraverso di esse che noi rileviamo i cambiamenti nel corso delle differenti epoche, o li generiamo. Le parole, con la loro storia, la loro origine, con i vari significati che assumono nel corso del tempo – non definiscono solo oggetti o concetti – esprimono ciò che noi siamo e ciò che noi vogliamo si rifletta in esse.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lo stesso uso di “intelligenza artificiale” (espressione esistente dal 1955), ad esempio, posiziona davanti allo sguardo una potente lente che contribuisce a guardare al complesso e articolato sistema di algoritmi che ne è alla base, quasi con affetto, a volte con timore. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Davanti a </span><b><span data-contrast="auto">un dispositivo capace di rispondere e di ribattere come farebbe un essere umano</span></b><span data-contrast="auto"> (a volte anche meglio di un essere umano) diventa ancora più facile per noi “umanizzarlo”, trattarlo come se fosse un pari. Più che parlare di umanizzazione, sarebbe corretto definirlo come </span><b><span data-contrast="auto">antropomorfismo</span></b><span data-contrast="auto">, l’attribuzione di forme e sentimenti umani a realtà differenti da quella umana. Lo riscontriamo abitualmente quando si rivolge una supplica al computer che mostra da fin troppo tempo la rotellina di caricamento, o quando si apostrofa nervosamente il programma che non ha salvato le modifiche apportate.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">In fin dei conti non facciamo che avvicinare a noi tutto ciò che ci circonda, ci proiettiamo negli oggetti, e viceversa, attribuendo un’anima a ciò che un’anima non possiede.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Sebbene la struttura della mente artificiale possa in qualche modo essere simile alla mente umana, le divergenze tra le due sono particolarmente ampie. Il fatto che per entrambe si possa fare riferimento a reti neurali</span><span data-contrast="auto">, nonostante le profonde differenze che intercorrono tra loro, non è tuttavia un gioco linguistico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Pertanto, varrebbe la pena d’indagare, seppur schematicamente, le differenze tra le due, per comprendere come alla base della lettura e della scrittura si attivino circuiti tra loro diversi e soprattutto per conoscere il nostro approccio a realtà tra loro differenti, che portano nomi analoghi. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dare uno sguardo più da vicino a come leggiamo, a come avviene la trasformazione da simboli a concetti e idee, è il punto di partenza che ci permetterà di </span><b><span data-contrast="auto">comprendere più in profondità l’impatto dell’IA</span></b><span data-contrast="auto"> e di conoscere quali siano gli strumenti che ora abbiamo a disposizione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dal punto di vista biologico</span><span data-contrast="auto">, nel particolarissimo modo con cui si svolge la lettura, ad essere coinvolti sono principalmente due sensi, la vista, che consente la lettura in sé, e il suono del linguaggio.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Specifiche aree cerebrali si attivano e rispondono allo stimolo. Attraverso distinti processi, è possibile decodificare una serie di simboli, in contenuti comprensibili e familiari.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per mezzo dell’occhio – analogo a un dispositivo di scansione – è rilevato ed esaminato il testo, una riga alla volta, è percepita principalmente la sequenza delle lettere posizionate all’interno di una parola, di una frase, di un paragrafo; poco rilievo è invece attribuito alle variazioni di font oppure alla grandezza dei caratteri.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le varie lettere che compongono le diverse parole sono poi convertite nei suoni che abbiamo imparato ad associare al linguaggio nel corso dell’infanzia; ciò accade anche quando la lettura è muta, fatta per noi soltanto. Di solito, però, la mente umana consente, per le parole già conosciute, di accedere prima al senso e solo successivamente di passare alla pronuncia della parola stessa. In automatico, dal brano o anche dalla composizione della parola in sé, si è in grado di associare il significato più appropriato e adeguato al contesto ed è possibile iniziare a cogliere il significato di quanto si sta leggendo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un aspetto particolare, da dover enfatizzare, concerne </span><b><span data-contrast="auto">i circuiti del cervello impiegati durante la lettura</span></b><span data-contrast="auto">, che non sono aree geneticamente specializzate e adibite unicamente a questo scopo, non si sono sviluppati nel corso del tempo per far fronte a questa unica attività.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le reti neurali presenti sono piuttosto </span><b><span data-contrast="auto">rimodellate per far fronte alla lettura</span></b><span data-contrast="auto">, tanto che, quando si legge, si verifica un “riciclaggio neuronale” o “sfruttamento neurale”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La lettura si è sviluppata mediante il passaggio dalle arti figurative a immagini stilizzate, dalla semplificazione in simboli, fino ad arrivare alla scrittura così come la utilizziamo oggi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">Non solo: la parola scritta ha condotto a una evoluzione che ha permesso il transito dalla memorizzazione dei dati a una loro consultazione. </span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Inizialmente, ad esempio, i grandi poemi erano tramandati oralmente e la ricchezza di espressioni ricorrenti, di rime e figure retoriche consentiva al poeta di ricordare e cantare con destrezza testi di un’importante difficoltà, prima ancora che la scrittura arrivasse a fissarli.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Attualmente, per mezzo dell’IA, si assiste a un processo che non si discosta dall’imponente evoluzione a cui ha condotto il linguaggio scritto: si ha a disposizione uno strumento capace di assorbire enormi quantità di informazioni, un mezzo in grado di fruire di queste informazioni per una sua evoluzione, e per giunta capace di restituire, a chi pone quesiti o formula richieste, le informazioni apprese in precedenza, in forma di risposta. Un potente sintetizzatore capace di portare a un approfondimento multidisciplinare impossibile da raggiungere da parte di un solo essere umano, così come i nostri computer raggiungono una potenza e rapidità di calcolo impossibile per la mente umana.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La svolta ci risulta epocale perché vediamo </span><b><span data-contrast="auto">mutare il modo in cui ci approcciamo a una simile quantità di dati</span></b><span data-contrast="auto">, con cui leggiamo le informazioni presenti sul web e con cui le consultiamo. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Conoscerci nel momento in cui leggiamo o scriviamo, permette di comprendere come tutte le più recenti scoperte stiano trasformando, più di ogni altra cosa, il nostro modo di vivere e interpretare la realtà. La cognizione di ciò consente di prendere </span><b><span data-contrast="auto">consapevolezza delle nostre nuove libertà e responsabilità.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">È necessario sviluppare uno sguardo critico che permetta di comprendere come utilizzare al meglio l’IA, sapendo che la bontà di questo strumento dipende dall’utilizzo che se ne fa, dal modo in cui lo si adopera. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il presente scritto tende in tale direzione, fornendo ulteriori mezzi che consentano di essere utilizzatori capaci di cogliere anche gli elementi più critici dell’IA.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span class="TextRun SCXW125034253 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW125034253 BCX0">Abbiamo già parlato di scrittura e intelligenze artificiali, in </span><span class="NormalTextRun CommentStart CommentHighlightPipeRest CommentHighlightRest SCXW125034253 BCX0"><a href="http://blog.horsa.com/senza-categoria/rp-il-gioco-della-scrittura-dallintelligenza-artificiale-al-sogno/">questo</a> </span><span class="NormalTextRun CommentHighlightPipeRest SCXW125034253 BCX0">articolo. </span></span><span class="EOP SCXW125034253 BCX0" data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Coinvolgimento, reazioni e reinterpretazione della scrittura</title>
		<link>https://blog.horsa.com/creativita/rp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 10:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scrittura è un’attività svolta in solitudine, intesa non come fisica, o effettiva, ma di pensiero.  Si riflette da soli, si immaginano trame, storie, sviluppi, dialoghi, e poi si prova a riempire il video di parole: una volta si sarebbe detto il foglio, ma siamo tutti ben lieti di aver seguito un percorso che dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">La scrittura è un’attività svolta in solitudine, intesa non come fisica, o effettiva, ma di pensiero.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Si riflette da soli, si immaginano trame, storie, sviluppi, dialoghi</span></b><span data-contrast="auto">, e poi si prova a riempire il video di parole: una volta si sarebbe detto </span><i><span data-contrast="auto">il foglio</span></i><span data-contrast="auto">, ma siamo tutti ben lieti di aver seguito un percorso che dalla penna d’oca ci ha portati a scegliere le lettere di una tastiera.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Restando sul tema </span><i><span data-contrast="auto">computer</span></i><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">la scrittura di un programma, di un’applicazione, non si distanzia molto, come approccio, dalla composizione di un testo narrativo</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">La storia diventa l’insieme dei controlli, dei calcoli, dell’elaborazione dei dati, e ogni singola operazione rappresenta i dialoghi e le riflessioni dei protagonisti</span><span data-contrast="auto">;</span><span data-contrast="auto"> le procedure</span><span data-contrast="auto">,</span><span data-contrast="auto"> lo scorrere della trama e le sequenze dell’intreccio.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">E, soprattutto, </span><b><span data-contrast="auto">l’obiettivo finale resta scrivere qualcosa di fruibile</span></b><span data-contrast="auto">, di interessante, di utile e che possa piacere al destinatario finale: che sia un lettore o un utente di un sistema informatico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Da questa considerazione nasce la domanda:</span></p>
<h3><strong>Ci sono altri punti in comune tra la scrittura narrativa e la programmazione?</strong><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h3>
<h5><span data-contrast="auto">Scrivere un romanzo, un racconto, un articolo, un programma, un’applicazione in una software house</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h5>
<p><span data-contrast="auto">Nello scrivere un romanzo, un articolo, e in generale nel proporre un testo per un pubblico vasto non conosciuto direttamente, l’autore cerca di proporre una storia, delle informazioni, degli spunti di riflessione, di </span><b><span data-contrast="auto">produrre delle emozioni che coinvolgano il lettore</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Allo stesso modo, nella scrittura di programmi o applicazioni da distribuire, </span><b><span data-contrast="auto">il programmatore cerca di produrre un software utile</span></b><span data-contrast="auto"> e, soprattutto nello sviluppo di App, accattivante, </span><b><span data-contrast="auto">in grado di soddisfare le richieste dell’utilizzatore</span></b><span data-contrast="auto">, che siano lavorative o di divertimento, che servano ad aumentare la produttività o come passatempo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le reazioni dei lettori e degli utenti possono essere quelle auspicate, ma possono anche andare oltre le aspettative, con la <strong>reinterpretazione delle storie e l’immedesimazione nei personaggi</strong>, l’approfondimento delle informazioni e il loro utilizzo effettivo. Insomma, reazioni che possono discostarsi, anche di molto, dalle intenzioni dello scrittore o del programmatore.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Per quanto riguarda i romanzi, può succedere che i lettori si appassionino a personaggi proposti come secondari o a sottotrame particolarmente coinvolgenti, oppure che apprezzino e concentrino la loro attenzione su particolari descrizioni o approfondimenti psicologici che l’autore aveva proposto solo per introdurre un nuovo capitolo, o motivare in dettaglio le azioni dei protagonisti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per rendersi conto delle differenze che ci possono essere tra quanto proposto dagli autori e la successiva rielaborazione, è sufficiente pensare alla reazione di noi lettori quando assistiamo alla trasposizione cinematografica o televisiva di un libro che abbiamo precedentemente letto. Ritroviamo personaggi diversi da come li avevamo immaginati, sia fisicamente che nel modo di agire, nelle espressioni, nella voce: questo perché </span><b><span data-contrast="auto">ognuno dà a ciò che legge la propria interpretazione</span></b><span data-contrast="auto">, la propria visione, mentre quella proiettata o trasmessa è filtrata dall’occhio e dai pensieri del regista, e degli attori.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Curiosamente, anche queste interpretazioni possono cambiare rispetto all’idea originale dello scrittore: basti pensare ad Andrea Cammilleri e</span><span data-contrast="auto"> al suo personaggio più famoso, il </span><span data-contrast="auto">C</span><span data-contrast="auto">ommissario Montalbano, descritto nei suoi romanzi con baffi, tanti capelli e il viso segnato dalle rughe.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Che sia per volontà del regista o per scelte di produzione, ormai l’immagine che tutti abbiamo del </span><span data-contrast="auto">C</span><span data-contrast="auto">ommissario ha il volto ben diverso di Luca Zingaretti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h5><b><span data-contrast="auto">Analogamente, una procedura informatica può essere utilizzata anche in ambiti diversi da quelli immaginati dal programmatore.</span></b><span data-contrast="auto"> Pensiamo, nel caso di riutilizzo del software, al richiamo del codice in una programmazione a</span><span data-contrast="auto">d</span><span data-contrast="auto"> oggetti, a tutte le possibilità di utilizzo di una procedura open source, oppure all’esecuzione di un programma all’interno di un’applicazione ERP installata in aziende con un business completamente diverso tra loro.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h5>
<p><span data-contrast="auto">Ad esempio, </span><b><span data-contrast="auto">la stessa estrazione di dati </span></b><b><span data-contrast="auto">può essere effettuata </span></b><b><span data-contrast="auto">per un’azienda </span></b><b><span data-contrast="auto">meccanic</span></b><b><span data-contrast="auto">a </span></b><b><span data-contrast="auto">o</span></b> <b><span data-contrast="auto">una </span></b><b><span data-contrast="auto">chimic</span></b><b><span data-contrast="auto">a</span></b><b><span data-contrast="auto">, </span></b><b><span data-contrast="auto">per società </span></b><b><span data-contrast="auto">finanziarie</span></b><b><span data-contrast="auto"> come una banca o un’assicurazione</span></b><span data-contrast="auto">, oppure erogatrici di servizi, o</span><span data-contrast="auto">d</span><span data-contrast="auto"> anche enti pubblici. Lo stesso report potrebbe così essere utilizzato concentrando la propria attenzione su alcune informazioni piuttosto che altre, sulla base della tipologia dell’azienda, andando oltre a quanto presupposto durante lo sviluppo. Se poi le stesse informazioni fossero fornite con un output gestito da un foglio di calcolo si aprirebbero le porte di scenari sempre più lontani dalla programmazione originale, con l’applicazione successiva di formule, filtri, totalizzazioni, grafici: insomma, con vere e proprie rielaborazioni del contenuto originale.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h3><img decoding="async" class=" wp-image-2282 aligncenter" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG-300x169.jpg?x65201" alt="" width="704" height="397" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG-300x169.jpg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG-1024x576.jpg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG-768x432.jpg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG-1536x864.jpg 1536w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2024/12/HORSA-BLOG.jpg 1600w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></h3>
<h3><span data-contrast="auto">Il divenire della storia</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h3>
<p><span data-contrast="auto">Non è inusuale, anzi, sta diventando sempre più frequente, trovare al termine dei romanzi di recente pubblicazione un commento dell’autore che invita i lettori a</span><span data-contrast="auto">d</span><span data-contrast="auto"> inviare commenti, pareri, recensioni sulla storia che si è appena terminato di leggere.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Si tratta di </span><span data-contrast="auto">un’ottima possibilità di colloquiare tra autori e lettori, dando la possibilità a quest</span><span data-contrast="auto">i </span><span data-contrast="auto">’</span><span data-contrast="auto">ultimi di fornire la propria reinterpretazione del racconto, la personale chiave di lettura, e così dare un contributo importante all’evoluzione della trama, nel caso di romanzi seriali, o comunque fornire nuove ispirazioni agli scrittori.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In ogni caso, sia che si crei questo circolo di commenti </span><span data-contrast="auto">oppure </span><span data-contrast="auto">sia </span><span data-contrast="auto">che la reazione non venga esplicitata e messa a disposizione dell’autore, </span><b><span data-contrast="auto">resta comunque vero l’assioma secondo cui chi scrive compie solamente metà del lavoro, l’altra metà è </span></b><b><span data-contrast="auto">svolta</span></b><b><span data-contrast="auto"> d</span></b><b><span data-contrast="auto">a</span></b><b><span data-contrast="auto"> chi legge</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Se il protagonista di un’azione è chi la effettua, ne consegue che il protagonista di una lettura non può che essere il lettore stesso.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Possiamo fare una similitudine tra una partitura musicale e l’esecuzione di un musicista. Il compositore ha tracciato le note sullo spartito, immaginando espressioni, colori, variazioni, pause, cambi di tonalità, o di tempo, ma è il musicista a rendere vivi i segni sulla carta. Allo stesso modo, è quanto accade nella mente di un lettore, seguendo con gli occhi le pagine di un libro, a dare vita ai personaggi della storia, interpretando ogni singola parola, mettendo mentalmente </span><i><span data-contrast="auto">in scena</span></i><span data-contrast="auto"> il racconto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Anche su queste considerazioni ci possono essere analogie con la programmazione?</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Senza dubbio sì, a partire dall’utilizzo delle applicazioni:</span><b><span data-contrast="auto"> si può anche scrivere il miglior codice mai scritto prima, ma se non viene utilizzato da nessuno, se nessuno </span></b><b><i><span data-contrast="auto">gli dà vita</span></i></b><b><span data-contrast="auto"> eseguendolo, resta un lavoro incompiuto.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">E se l’esecuzione di una procedura ha dei confini ben delimitati dalla combinazione dei parametri con cui viene richiamata, i commenti sul suo utilizzo, magari su sistemi operativi diversi, con processori e dimensioni di memoria differenti, su reti più o meno performanti, versioni di database più o meno aggiornate, sono un valido strumento per i programmatori per individuare le aree di miglioramento del proprio software.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In generale, quindi, i post che si possono lasciare in rete, i blog, le recensioni, i forum, sono tutti <strong>strumenti che permettono ai lettori e agli utenti applicativi di inviare commenti personali, pareri, impressioni, critiche, manifestando così il proprio coinvolgimento, le reazioni, le reinterpretazioni</strong>. E queste reinterpretazioni, questi commenti sono molto utili agli autori e</span><span data-contrast="auto">d</span><span data-contrast="auto"> ai programmatori per migliorare il proprio modo di scrivere.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="none">Se chi scrive eroga informazioni, sviluppa una storia, gestisce dei dati, chi riceve il risultato della scrittura, cioè il lettore, il fruitore, rielabora le informazioni ricevute, reinterpreta la storia, che di fatto non resta com</span><span data-contrast="none">’</span><span data-contrast="none">&#8216;</span><span data-contrast="none">era, non è statica ma è in divenire.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La scrittura, insomma, non è un’attività unilaterale, e il suo percorso non termina certo con la parola </span><i><span data-contrast="auto">fine</span></i><span data-contrast="auto"> impressa dallo scrittore, o dall’installazione di un’applicazione.</span></p>
<h5><span data-contrast="auto">Anzi, è proprio quando le pagine si aprono o un video si illumina agli occhi di un lettore o di un utente, che quanto scritto prende vita, e raggiunge la sua vera ragione di esistere.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h5>
<p>Di scrittura abbiamo parlato anche qui: <a href="http://blog.horsa.com/senza-categoria/rp-il-gioco-della-scrittura-dallintelligenza-artificiale-al-sogno/"><span style="text-decoration: underline;">Il gioco della scrittura. Dall&#8217;intelligenza artificiale al sogno</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/creativita/rp/">Coinvolgimento, reazioni e reinterpretazione della scrittura</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il gioco della scrittura: dall&#8217;intelligenza artificiale al sogno</title>
		<link>https://blog.horsa.com/senza-categoria/rp-il-gioco-della-scrittura-dallintelligenza-artificiale-al-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2023 08:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle attività che svolgiamo quotidianamente – per lavoro o per interessi personali, per restare in contatto con gli altri o creare un piccolo mondo isolato – è la scrittura.  È quello che facciamo quando aggiungiamo una voce alla Redazione Partecipata o quando cerchiamo la soluzione sui motori di ricerca, oppure quando mettiamo mano al [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/senza-categoria/rp-il-gioco-della-scrittura-dallintelligenza-artificiale-al-sogno/">Il gioco della scrittura: dall&#8217;intelligenza artificiale al sogno</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Una delle attività che svolgiamo quotidianamente – per lavoro o per interessi personali, per restare in contatto con gli altri o creare un piccolo mondo isolato – è la scrittura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">È quello che facciamo quando aggiungiamo una voce alla Redazione Partecipata o quando cerchiamo la soluzione sui motori di ricerca, oppure quando mettiamo mano al programma affinché i dati appaiano come richiesto. </span><span data-contrast="auto">Una delle cose più interessanti è vedere quali siano i soggetti in grado di creare con le parole: non siamo più gli unici a produrre testi. </span><span data-contrast="auto">Anche le macchine sono in grado di esprimersi come lo facciamo noi, o quasi, e i risultati raggiunti dall’intelligenza artificiale sono sempre più sorprendenti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">In un interessantissimo gioco ci troviamo davanti a nuove possibilità e l’unico limite è la nostra curiosità, l’unica occasione concessa è essere sognatori, perché in fondo </span><b><span data-contrast="none">cos’è il linguaggio con cui ci esprimiamo se non un modo di interpretare la realtà?</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><span data-contrast="auto">Sognare di scrivere, scrivere di sogni</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Se l’intenzione è quella di parlare di quel bellissimo e particolare gioco che è lo scrivere, questo stesso articolo non può che esserne una prova: è un esempio di comunicazione scritta, di un flusso di parole, di un percorso solamente indicato e che ognuno può fare proprio, sulla base di diverse esperienze, conoscenze, interessi, curiosità.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">E se questo fosse l’inizio di una storia, di un racconto, di una favola, alle parole ben presto si sovrapporrebbero sensazioni e immagini, suggerite da chi le scrive, da chi di fatto si limita a proporle, per essere poi accolte e valorizzate da chi le leggerà.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Una delle regole del gioco della scrittura è proprio la diversità dei tempi: la discontinuità tra il momento in cui si scrive e quello in cui si legge, che avviene in seguito, nei modi e nei tempi scelti dal lettore, dagli infiniti e possibili lettori. </span><span data-contrast="auto">È una forma di comunicazione indiretta, dove chi scrive non può conoscere il pensiero di chi legge, ma solamente cercare di suscitare interesse, far nascere emozioni, vivere dei sogni</span><span data-contrast="none">; dove chi legge può farsi guidare da chi scrive, dal proprio intuito, dalle aspettative, da ciò che leggendo è immediatamente riesaminato, con più o meno consapevolezza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Tutto questo può essere realizzato utilizzando tecniche e regole di scrittura, insieme alla propria ispirazione, emozioni e sogni, raccontati con parole e con immagini, visive o letterarie che siano.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il </span><b><span data-contrast="none">potere delle immagini</span></b><span data-contrast="auto"> ha senza dubbio grande rilevanza in tutti i testi, siano tecnici, letterari o poetici, basti pensare in quest’ultimo caso all’ampio uso delle metafore e delle allegorie da parte dei poeti: immagini e parole, emozioni e interpretazioni si fondono così fino a formare la descrizione di un sogno.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Ecco, il sogno, questo desiderio di scrivere, di raccontare, di costruire, per gli altri o per sé stessi, di raggiungere nuove mete, letterarie oppure tecniche, perché, </span><b><span data-contrast="none">che sia il capitolo di un libro, la strofa di una poesia, il paragrafo di un articolo o la procedura di un programma</span></b><span data-contrast="auto">, resta identico l’impulso a dare una forma, un senso, un significato alle parole, o ai codici di un’applicazione, e così generare qualcosa di nuovo, utile, interessante, coinvolgente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Il tentativo stesso di chiarificare e conoscere ciò che si avverte come ignoto spinge a creare, a plasmare quanto si ha a disposizione, con l’intento di andare oltre, cercando di raggiungere ciò che si desidera e che si sogna.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Queste costanti trasformazioni non fanno che </span><b><span data-contrast="none">produrre un contenuto, un ordine:</span></b><span data-contrast="auto"> si esprime con la logica, con l’arte, un nuovo significato, una diversa emozione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">E quando si scrive, quando si cerca il modo di raccontare, interpretare o reinterpretare la realtà, diventa protagonista assoluta la componente emotiva, nei reciproci ruoli di scrittore-lettore, creatore e fruitore, nel tentativo di creare e vivere emozioni, di valicare il confine tra la realtà e il sogno.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><span data-contrast="auto">Esplorando l&#8217;intelligenza artificiale</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Ormai è possibile </span><b><span data-contrast="none">creare testi tramite l’intelligenza artificiale</span></b><span data-contrast="auto">, ottenendo risultati sempre più complessi e articolati.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Numerosi e ancor più evoluti sono i tools a disposizione, come ChatGPT, Jasper, Copy.ai, Contents e tanti altri ancora, a partire da quanto offerto da Google nella sua gestione dei documenti, dove è possibile chiedere direttamente di scrivere la bozza di una lettera o una didascalia per i social media.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}">  </span><span data-contrast="auto">L’utilizzo più diffuso è come copywriter anche per il perfezionamento dei testi web e fornisce un prezioso aiuto per </span><b><span data-contrast="none">lavorare in ottica SEO</span></b><span data-contrast="auto">, per l’ottimizzazione per i motori di ricerca.</span> <span data-contrast="auto">Le potenzialità sono evidentemente enormi, sconfinate; basti pensare al patrimonio immenso di testi a cui l’intelligenza artificiale può accedere in pochi istanti, raccogliendo informazioni, confrontando dati, suggerendo soluzioni e trovando risposte a qualsiasi domanda. </span><span data-contrast="auto">L’algoritmo di ricerca è in grado di ricavare le correlazioni tra le singole parole, di riconoscere le frequenze statistiche e di creare equazioni con miliardi di variabili.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">I testi generati possono essere rielaborati, ampliati o accorciati, sulla base delle proprie esigenze. Quanto proposto resta in ogni caso fonte di ispirazione </span><span data-contrast="none">per una riscrittura personale, soprattutto per non incorrere in problemi di copyright, in una situazione legale ancora poco definita, dove il prodotto dell’IA non è protetto dal diritto d’autore e dove si rischia di copiare opere già esistenti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto"><a href="http://blog.horsa.com/interviste/intervista-esplosiva-a-chat-gpt-lintelligenza-artificiale-che-conquista-le-conversazioni/">L’intelligenza artificiale può essere utilizzata come sostegno, come aiuto</a>: in questo senso è senza dubbio uno strumento particolarmente valido, seppure con dei limiti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il fatto curioso è che di questi limiti ne è a conoscenza; è stato infatti effettuato un test chiedendo a ChatGPT di rispondere alla domanda: “Scrivere testi con l’intelligenza artificiale: quali sono gli argomenti contro di essa?” e la risposta ottenuta è stata la seguente: “Uno dei principali svantaggi della IA nella generazione di testi è che tende a non avere ancora una comprensione del contesto e degli stati d’animo. Gli esseri umani hanno una capacità intrinseca di riconoscere sentimenti, significati, ragioni e interazioni interpersonali, ma questo interesse non può attualmente essere eguagliato. Pertanto, la IA può produrre un prodotto coerente, ma senza la capacità di interpretarlo. Un altro svantaggio è che la IA non solo è difficile da programmare, ma è anche molto costosa”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Insomma, gli strumenti stanno iniziando a essere piuttosto evoluti, ma occorre prestare attenzione per valutarne le possibili limitazioni. </span><span data-contrast="none">A tal proposito, ciò che maggiormente solleva preoccupazione, e incertezza, è la possibilità che l’intelligenza artificiale fornisca risposte ricche di inventiva nel momento in cui le si sottopongono quesiti per i quali non è in grado di dare soluzioni. Di conseguenza, </span><b><span data-contrast="none">ci si domanda quale sia il grado di verità delle parole generate dall’IA e quale l’attendibilità delle informazioni che fornisce. </span></b><span data-contrast="none">La situazione diventa ancor più peculiare se si pensa che è anche utilizzata per richiedere consigli di vita, per avere un confronto nell’attimo in cui devono essere prese decisioni personali. Sapere che l’intelligenza artificiale non ha un’adeguata sensibilità e che può offrire risposte troppo creative, corrette grammaticalmente e logicamente, ma non attinenti al contesto, porta con sé importanti conseguenze.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="none">Prima fra tutte </span><b><span data-contrast="none">la necessità di rendere sempre più consapevoli gli utilizzatori</span></b><span data-contrast="none">, con l’obiettivo di poter continuare ad adoperare quello che attualmente è uno strumento, consentendone il miglioramento in termini di resa e performance.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Resta il fatto che esplorarne le caratteristiche, oltre a soddisfare la curiosità nell&#8217;approcciarsi a nuove possibilità, può aiutarci a trovare nuovi spunti, idee, fonti di ispirazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Scherzandoci un po’ sopra: potrebbe essere il perfetto antidoto contro l’</span><i><span data-contrast="auto">incubo</span></i><span data-contrast="auto"> della pagina bianca (ormai si può parlare dello </span><i><span data-contrast="auto">schermo</span></i><span data-contrast="auto"> bianco) che ogni tanto incombe sugli scrittori.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Inoltre, lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa e delle reti neurali ci consentono di </span><b><span data-contrast="auto">guardare da vicino una nuova mente che è sempre più determinante nella quotidianità</span></b><span data-contrast="auto">, e nell’esplorarle, ci consentono di conoscere sempre più in profondità anche la mente umana, analizzando il funzionamento del linguaggio o il modo in cui si generano riflessioni e sentimenti o emozioni.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Tuttavia, non sempre può bastare un’analisi che a suo fondamento ha studi statistici, matematici e di logica razionale, </span><b><span data-contrast="auto">resta esclusa, almeno per il momento, la componente emotiva, la capacità umana di sognare.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><span data-contrast="auto">Può una macchina sognare?</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:2,&quot;335551620&quot;:2,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Se da un lato è vero che ciò che si ricerca è la prova empirica, che si predilige il dato scientifico, anche quando si parla di emozioni – quando si analizza la composizione del cervello per poter comprendere cosa queste siano e quale ne sia l’origine – rimane che </span><b><span data-contrast="auto">non tutto può essere descritto con termini tecnici, formule e fatti.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">La stessa predilezione dell’intelligenza razionale, della riflessione scientifica sarebbe un modo di cogliere la realtà che ci circonda, non l’unico. </span><span data-contrast="auto">Allora, dalla dicotomia uomo-intelligenza artificiale, potrebbe svilupparsi un’interessante altra via d’uscita da quelle che solitamente sono proposte da romanzi o film, da proiezioni statistiche e analisi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Se si esplorano i forum, si possono leggere commenti e impressioni sull’uso in generale dell’intelligenza artificiale e in particolare sulla generazione automatica di testi scritti, e si possono notare </span><b><span data-contrast="auto">reazioni contrapposte: dalla curiosità alla diffidenza, dall’entusiasmo alla paura, dall’interesse al rifiuto a priori.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tutte reazioni naturali, suddivise tra chi </span><i><span data-contrast="auto">si butta</span></i><span data-contrast="auto"> e chi </span><i><span data-contrast="auto">si trattiene</span></i><span data-contrast="auto">, normali in una fase di cambiamento dalle prospettive tanto potenti quanto ancora sconosciute, ma superato l’impatto iniziale, una strada percorribile può essere proprio quella di </span><b><span data-contrast="auto">utilizzare questo nuovo strumento</span></b><span data-contrast="auto"> non per affidargli un compito, per automatizzare la creazione dei testi, per sostituire il ruolo dello scrittore con un’applicazione, quanto piuttosto </span><b><span data-contrast="auto">per unire forze e capacità, fantasia umana ed elaborazione informatica per esplorare nuovi modi di raccontare e interpretare la realtà</span></b><span data-contrast="auto">, nuove occasioni per creare storie, per immaginare il nostro futuro, con maggiore conoscenza, potenzialità, inventiva.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">E in questo percorso di arricchimento reciproco, di </span><b><span data-contrast="auto">collaborazione tra l’intelligenza artificiale e la mente umana,</span></b><span data-contrast="auto"> chissà se sarà possibile arrivare infine alla condivisione dei sogni.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In fondo, proprio il sogno di creare software sempre più elaborati potrebbe un giorno trasformare le macchine in esseri sognanti, e già oggi l’intelligenza artificiale è in grado di creare e proporre tutte le componenti oniriche, non solo parole, ma anche immagini e musica.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In conclusione, potrebbe esserci un’altra opzione capace di avvicinare questi apparenti opposti: </span><b><span data-contrast="auto">mente umana-intelligenza artificiale, un’alternativa che consenta di andare oltre all’immagine semplicistica di una sinergia uomo-macchina.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Una strada ancora da costruire, che parte proprio dalla parola.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Dalle lettere con cui si sta ora imprimendo questo pensiero, da nuove immagini che dovranno essere usate per cogliere ancor più scrupolosamente un affascinante cambiamento.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Si tratta di rimettersi in discussione, di affinare le proprie riflessioni e parole per creare nuovi percorsi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Anche questo può essere un nuovo, intrigante, sogno, sapendo che di nuovi sogni non ne possiamo proprio fare a meno, anche perché, come ha scritto William Shakespeare, in </span><i><span data-contrast="auto">La tempesta</span></i><span data-contrast="auto"> (atto IV, scena I): “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d&#8217;un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
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