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	<title>interviste Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
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		<title>Intervista al presidente Cesare Collinelli. Il bridge, la matematica e la visione di Horsa</title>
		<link>https://blog.horsa.com/corporate/il-bridge-la-matematica-e-la-visione-di-horsa-rp25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2025 07:52:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corporate]]></category>
		<category><![CDATA[horsa]]></category>
		<category><![CDATA[horsagroup]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visionario, pragmatico e profondamente appassionato del proprio lavoro: Cesare Collinelli non è solo il presidente di Horsa, ma il cuore pulsante di un’azienda che ha vissuto una crescita straordinaria negli ultimi anni. In questa intervista, ci racconta la sua visione per il futuro, l’importanza delle persone e delle competenze, e il valore di saper affrontare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/corporate/il-bridge-la-matematica-e-la-visione-di-horsa-rp25/">Intervista al presidente Cesare Collinelli. Il bridge, la matematica e la visione di Horsa</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Visionario, pragmatico e profondamente appassionato del proprio lavoro: Cesare Collinelli non è solo il presidente di Horsa, ma il cuore pulsante di un’azienda che ha vissuto una crescita straordinaria negli ultimi anni. In questa intervista, ci racconta la sua visione per il futuro, l’importanza delle persone e delle competenze, e il valore di saper affrontare un mondo in continuo cambiamento con determinazione e flessibilità.</p>
<p><strong>Horsa è cresciuta molto negli ultimi anni. Qual è la sua visione per il futuro dell&#8217;azienda e quali sono le principali sfide che dovrà affrontare?</strong><br />
Il futuro è imprevedibile e l’unico modo per affrontarlo è essere flessibili. Il nostro mercato premia chi ha dimensioni e competenze, quindi la nostra missione è chiara: crescere e migliorarci costantemente. Lo faremo attraverso acquisizioni e sviluppo interno, adattandoci alle condizioni che troveremo. Se il mercato rallenta, cerchiamo nuovi modi per spingere avanti; se c&#8217;è una crisi, la affrontiamo; se c’è un’opportunità di crescita, la cogliamo. La nostra determinazione è sempre la stessa: migliorare, attrarre talenti e rendere Horsa un punto di riferimento per i clienti.</p>
<p><strong>Qual è la situazione attuale del mercato?</strong><br />
Il mercato in generale sta rallentando, ma noi continuiamo a crescere: a gennaio il nostro fatturato è aumentato del 19%. La chiave è intercettare i clienti che investono. Oggi la trasformazione digitale non è più una scelta, ma una necessità. Le aziende italiane hanno ancora un grande margine di crescita in questo settore, e noi vogliamo aiutarle in questa transizione, anche perché la carenza di personale spinge sempre più verso l&#8217;automazione.</p>
<p><strong>Quali sono i valori fondamentali su cui si basa Horsa?</strong><br />
Le aziende non sono fatte di prodotti o servizi, ma di persone. In Horsa nessuno alza la voce, nessuno si impone con prepotenza: c’è rispetto e un ambiente di lavoro sereno. Un tempo si diceva che il cliente veniva prima; oggi il nostro valore più grande sono i dipendenti, perché senza di loro non ci sarebbero clienti soddisfatti. Creiamo un ambiente dove le persone vogliono restare e il nostro turnover è molto basso. Abbiamo anche introdotto figure come psicologi aziendali per garantire il benessere di chi lavora con noi.</p>
<p><strong>In passato ha detto che Horsa è governata da una formula matematica. Di cosa si tratta?</strong><br />
La crescita di Horsa non è stata casuale. Nel 2011 eravamo in 40, oggi siamo in 2000. Per arrivare fin qui senza crisi, abbiamo dovuto stabilire regole precise. La nostra formula si basa sul rapporto tra indebitamento e marginalità: non possiamo indebitarci oltre un certo limite. Più un&#8217;azienda ha margine, più può investire. Io ho studiato fisica, quindi per formazione tendo a fidarmi delle formule matematiche: la sostenibilità della crescita per me è sempre stata una questione di equilibrio.</p>
<p><strong>Che peso hanno nelle sue decisioni l’intuito e i numeri?</strong><br />
L&#8217;intuito accende la scintilla di un’idea, i numeri ne misurano la validità. Nel 2009-2010 ho avuto l&#8217;intuizione di crescere attraverso acquisizioni, una strategia che oggi è comune, ma che allora pochi adottavano. I numeri inizialmente non erano incoraggianti, sembrava che stessimo precipitando, ma sapevo che era la strada giusta. Dopo 5-6 anni, i risultati hanno confermato la mia intuizione.</p>
<p><strong>Qual è stata la decisione strategica più importante alla guida di Horsa?</strong><br />
Prendere il massimo rischio possibile per crescere. Quando eravamo solo in 40, sapevo che se non avessimo accelerato, non avremmo avuto futuro. Ho scelto di investire, acquisire aziende e farle crescere. Oggi siamo una realtà consolidata proprio grazie a quelle scelte coraggiose.</p>
<p><strong>Quanto spazio di autonomia hanno le singole unità e come si concilia questa autonomia con la visione globale dell’azienda?</strong><br />
Horsa non è un monolite. Ogni società ha autonomia sul business, ma segue linee guida comuni su amministrazione, marketing e compliance. Monitoriamo i risultati con verifiche trimestrali, ma lasciamo che ogni realtà conservi la propria identità. Mi piace pensare che chi entra in Horsa continui a portare la propria maglia, ma condivida anche i nostri valori e il nostro metodo. Le aziende assomigliano a chi le ha fondate, e quando entriamo in sintonia con chi vende la propria azienda, di solito entriamo in sintonia anche con le persone che la compongono.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-2399 aligncenter" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-07-alle-17.00.42-300x199.jpg?x65201" alt="" width="595" height="395" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-07-alle-17.00.42-300x199.jpg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-07-alle-17.00.42-1024x680.jpg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-07-alle-17.00.42-768x510.jpg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/03/Screenshot-2025-03-07-alle-17.00.42.jpg 1294w" sizes="(max-width: 595px) 100vw, 595px" /></p>
<p><strong>Quali tecnologie emergenti avranno un maggiore impatto nei prossimi anni?</strong><br />
Stiamo investendo molto sull’intelligenza artificiale. Oltre a distribuire software internazionali come quelli di Oracle, SAP, Microsoft, ecc… sviluppiamo soluzioni interne nell’Industria 5.0 e nell’IoT. L&#8217;AI è ancora in fase di assestamento, ma il suo impatto sarà enorme. Noi ci stiamo preparando per integrarla ovunque possa portare valore aggiunto.</p>
<p><strong>Cosa fa Horsa per attrarre e trattenere i migliori talenti?</strong><br />
Il segreto per trattenere un talento è lo stesso di un buon matrimonio: se una persona è felice, resta. Se non lo è, se ne va. Oggi le persone scelgono con cura dove lavorare, quindi dobbiamo offrire un ambiente positivo, motivante e accogliente. Investiamo molto nella formazione, abbiamo un team di recruiting dedicato e apriamo sedi in tutta Italia per offrire opportunità concrete anche a chi vive lontano dai grandi centri.</p>
<p><strong>Qual è il valore dell’etica aziendale in Horsa?</strong><br />
Essere un&#8217;azienda etica non è un optional. Abbiamo sempre supportato i nostri dipendenti nei momenti difficili. Anche chi si è ammalato gravemente ha continuato a ricevere lo stipendio fino all&#8217;ultimo giorno. Perché per noi le persone contano davvero.</p>
<p><strong>È un grande appassionato di bridge. Cosa le ha insegnato questo gioco?</strong><br />
Il bridge è stato un grande maestro di vita e mi ha insegnato lezioni che applico ogni giorno nel lavoro. Ho imparato che non vince chi non sbaglia mai, ma chi sbaglia di meno. Gli errori fanno parte del gioco, ma è fondamentale superarli senza perdere la concentrazione. Ho capito anche che bisogna giocare con le carte che si hanno: non sempre la situazione è perfetta, ma si può sempre trovare una strategia vincente. E infine, il rispetto per il compagno di squadra è essenziale: in azienda, come nel bridge, un team affiatato ha molte più possibilità di successo. Questo spirito è ciò che porto ogni giorno in Horsa.</p>
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		<title>Horsa intervista Google!</title>
		<link>https://blog.horsa.com/interviste/horsa-intervista-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 10:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data & Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[GDO]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[redazione partecipata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eccoci ai blocchi di partenza della nostra nuova serie di appuntamenti di “Interviste con il Vendor”: incontri ricorrenti che ci permetteranno di raccogliere riflessioni e punti di vista dei principali player tecnologici che orbitano nel mondo “data &#38; analytics”. Non poteva esserci partenza migliore visto che siamo qui, oggi, con Antonio Milone, responsabile del segmento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-1953 size-full" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/11/intervista-a-Google-_-REDAZIONE-PARTECIPATA.gif?x65201" alt="" width="1080" height="1080" /></p>
<p>Eccoci ai blocchi di partenza della nostra nuova serie di appuntamenti di “<strong>Interviste con il Vendor</strong>”: incontri ricorrenti che ci permetteranno di raccogliere riflessioni e punti di vista dei principali player tecnologici che orbitano nel mondo “data &amp; analytics”.</p>
<h5>Non poteva esserci partenza migliore visto che siamo qui, oggi, con <strong>Antonio Milone</strong>, responsabile del segmento Retail, Telco &amp; Media per <strong>Google Cloud Italia.</strong></h5>
<h5>Non credo ci sia bisogno di presentazioni per <strong>Google Cloud</strong>, tra i principali provider di servizi cloud a livello globale e leader, in termini di presenza di mercato, nel mondo retail.</h5>
<p><em>Effettivamente oggi <strong>Google Cloud</strong> è la piattaforma di riferimento a livello globale per almeno 9 Retailers su 10. Una responsabilità che ci sprona nella continua ricerca di innovazione in ambiti che spaziano dalla gestione e analisi dei dati, alla messa in sicurezza degli stessi dati e dell’infrastruttura, al supporto alla collaborazione interna ed esterna alle aziende fino ovviamente ai temi di <strong>Artificial Intelligence</strong> e <strong>Machine Learning</strong>, che sono da sempre elemento distintivo di Google.</em></p>
<h5>E allora, con queste premesse, dedichiamoci oggi al complesso quanto affascinante mondo della grande distribuzione.</h5>
<h5>Antonio, ci racconteresti, dal tuo punto di vista, quale momento di mercato sta vivendo la GDO, passata dal periodo pandemico all’attuale situazione politica ed economica?</h5>
<p><em>Durante la pandemia la GDO ha affrontato moltissime sfide dettate dall’emergenza. Dall’incremento repentino della domanda sugli e-commerce, alla necessità di efficientare la catena distributiva per coprire l’ultimo miglio ai vari “shortage” di prodotti sugli scaffali fino anche al ripensamento dei sistemi di comunicazione e collaborazione con i dipendenti di ufficio e negozio. Molte di queste sfide sono rimaste tali anche dopo a causa della crisi energetica o della guerra e hanno costretto gli operatori della GDO a ripensare a molti servizi per essere più resilienti e resistenti alle diverse oscillazioni della domanda sui diversi canali di vendita. </em></p>
<h5>Google si occupa di tecnologia ed offre servizi cloud a 360° a supporto della trasformazione digitale. Quali sono i principali trend emergenti nel settore della GDO e come la tecnologia IT può supportare?</h5>
<p><em>Sono diverse le soluzioni che possono andare incontro ai clienti della GDO relativamente ai temi citati prima, che siano anche alcuni dei trend principali di mercato. Ma innanzitutto credo che uno dei trend più rilevanti oggi sia la <strong>Customer Experience</strong>. Un tema ad ampio spettro, che comprende l’<strong>omnicanalità</strong>, il <strong>customer engagement</strong> e <strong>loyalty</strong>. Tutti argomenti che richiedono la collezione, l’analisi e l’attivazione del dato. <strong>Google Cloud è il leader di mercato sulla gestione dei dati ed è il partner ideale per i retailers che vogliono diventare una data driven company.</strong></em></p>
<h5>Quindi un po&#8217; tutte le principali organizzazioni retail confermano l’importanza strategica del dato e l’attivazione di progetti in tal senso. Qual è il ruolo dei dati nel successo del settore e come l’adozione di tecnologie cloud può aiutare ad analizzarli e sfruttarli al meglio?</h5>
<p><em>I dati possono essere utilizzati per prendere decisioni migliori, migliorare le operations, creare nuovi prodotti e servizi. In sintesi, offrire un&#8217;esperienza migliore ai clienti. L&#8217;adozione di tecnologie cloud aiuta le aziende a raccogliere, analizzare e sfruttare i dati in modo più efficiente e scalabile. Infatti, le tecnologie cloud offrono una serie di vantaggi, tra i quali una <strong>scalabilità</strong> pressoché illimitata, che consente di eseguire operazioni di analisi complesse in pochi secondi, la <strong>flessibilità</strong> che garantisce ai retailer di ritagliare la soluzione IT all’esigenza specifica, i livelli di <strong>sicurezza</strong> superiori offerti da una soluzione cloud rispetto alle soluzioni tradizionali e come nota aggiuntiva <strong>l’efficienza</strong> operativa che scaturisce in un costo inferiore.</em></p>
<p><em> </em></p>
<h5>Quando si parla di retail, non si può non pensare all’importanza che hanno le <strong>strategie di marketin</strong>g e la definizione di una <strong>customer journey</strong> vincente. Google è da sempre presente su questi temi e non solamente con i servizi cloud. Come l’offerta integrata di Google aiuta le aziende in questo ambito, particolarmente caro e strategico nel retail e quali sono le esperienze più significative?</h5>
<p><em>Da sempre Google collabora con le principali aziende del settore retail e da sempre è al fianco dei team di marketing per supportarli in tutte le iniziative più strategiche. Dai sistemi di recommendation alle tanto attuali opportunità di generative AI, Google offre un parco tecnologico al tempo stesso ampio ma anche particolarmente profondo e potente, tanto da arrivare ad avere soluzioni specifiche per chi oggi vuole disegnare una moderna e vincente customer journey. Proprio in quest’ottica si inquadra la collaborazione con <strong>Horsa Insight</strong>, che portiamo avanti per garantire ai maggiori brand della GDO e del fashion con cui collaboriamo insieme in Italia competenze e progetti innovativi.</em></p>
<h5>Altro tema forte su cui si pone spesso l’accento in un settore complesso come quello del retail è quello della supply chain. Come le tecnologie cloud possono essere utilizzate per migliorare la gestione delle scorte e della supply chain nei negozi al dettaglio?</h5>
<p><em>Le tecnologie cloud possono essere utilizzate per migliorare la gestione delle scorte e della supply chain nei negozi al dettaglio in diversi modi. Un esempio può essere la <strong>supply chain visibility</strong> dove le tecnologie cloud possono aiutare i negozi al dettaglio a tenere traccia dei propri prodotti in ogni fase della catena di fornitura, dalla produzione alla consegna al cliente. Questo può aiutare a identificare e correggere rapidamente eventuali problemi, come interruzioni della catena di fornitura o scorte in eccesso. Altro esempio è l’ottimizzazione delle scorte, dove le tecnologie cloud possono aiutare i negozi al dettaglio a determinare il livello ottimale di scorte da tenere in magazzino. Ciò può aiutare a ridurre i costi di inventario e a garantire che i prodotti siano sempre disponibili per i clienti.</em></p>
<h5>Oggi si parla davvero tanto di intelligenza artificiale e di machine learning, e anche tu hai più volte fatto cenno a questo. In pratica, potresti raccontarci come AI ed ML possono portare vantaggio competitivo a quei player che decidono di adottare soluzioni di advanced analytics?</h5>
<p><em>Tutto quello di cui abbiamo parlato fin qui come soluzioni Cloud è impregnato di AI e ML. Ma per essere puntuali ci sono 3 aspetti che mi sento di citare principalmente.  Innanzitutto, l&#8217;<strong>esperienza cliente</strong>: AI e ML possono essere utilizzate per iper-personalizzare l&#8217;esperienza del cliente in diversi modi, ad esempio raccomandando prodotti in base ai loro interessi, offrendo sconti personalizzati e anticipando le loro esigenze. Poi nell’<strong>incremento delle vendite</strong>, ambito in cui AI e ML possono essere utilizzate in diversi modi, ad esempio identificando i prodotti più popolari, ottimizzando le campagne di marketing e personalizzando le offerte. E infine nella <strong>riduzione dei costi</strong> attraverso l’<strong>automazione</strong> delle attività operative, il miglioramento della <strong>gestione delle scorte</strong> e l&#8217;<strong>ottimizzazione</strong> della catena di distribuzione dei materiali.</em></p>
<h5>Tanti spunti che saranno sicuramente da stimolo per i decision maker del settore che, a volte, però, si trovano a dover fronteggiare anche alcune paure. Prima tra tutte, forse, il tema della sicurezza. Sono certo che anche tu avrai spesso condiviso riflessioni su questo tema con i vostri Clienti.</h5>
<p><em>La <strong>sicurezza</strong> è un lavoro che si svolge in collaborazione tra azienda retailers, fornitori di soluzioni e consulenza e IT/Cloud providers. Scegliere i partner corretti è il primo e forse il più importante dei passi da fare per tutelarsi da possibili attacchi informatici o per ripartire velocemente una volta subitone uno. Google Cloud è stato progettato per essere sicuro fin dall’inizio, è costantemente aggiornato con le ultime funzionalità di sicurezza e fa della protezione dei dati e della sicurezza dei sistemi uno dei suoi pilastri fondanti. </em></p>
<p><em>Un esempio su tutti: Il 1° giugno 2022, un cliente di Google Cloud è stato preso di mira da una serie di attacchi DDoS HTTPS che hanno raggiunto il picco di <strong>46 milioni di richieste al secondo</strong>. Questo è il più grande attacco DDoS segnalato finora. Per dare un&#8217;idea della portata dell&#8217;attacco, è come ricevere tutte le richieste giornaliere a Wikipedia (uno dei 10 siti web più trafficati al mondo) in soli 10 secondi. La Protezione Adattiva di Google Cloud è stata in grado di rilevare e analizzare il traffico all&#8217;inizio del ciclo di vita dell&#8217;attacco, avvisare il cliente e bloccare l&#8217;attacco, assicurando che il servizio del cliente rimanesse online e continuasse a servire i propri utenti finali.  </em></p>
<h5>Antonio, ci hai raccontato tante vostre esperienze e chiaramente, dei vostri clienti. Abbiamo capito che c’è bisogno di competenza sia sulla vostra tecnologia ma anche in termini di conoscenza di dominio. Qual è la vostra strategia di mercato e come riuscite a portare tutto questo dai Clienti trasformando le idee in una progettualità di successo?</h5>
<p><em>La formazione e la valorizzazione delle competenze al fine di assicurare al sistema Paese le risorse necessarie alla transizione digitale sono centrali nella nostra strategia e passano dal coinvolgimento dei nostri Partner.<br />
Un ecosistema efficace ha la capacità di intercettare e dare risposta alle esigenze del mercato, accelerando la velocità di ingaggio e supporto per i potenziali clienti che si confrontano con le tematiche legate al cloud.<br />
Tutti temi che cerchiamo di considerare sempre nei nostri programmi, e che trovano ulteriore testimonianza nella nostra collaborazione con <strong>Horsa Insight.</strong></em></p>
<h5>E noi di Horsa Insight siamo davvero felici di contribuire nel portare valore tramite l’innovazione e la trasformazione digitale di un settore, come quello del retail e della GDO in particolare, che vede nel cloud e nei dati due abilitatori straordinari per competere in un mercato non facile e soggetto a continui mutamenti.</h5>
<h5>Antonio, grazie infinite di aver condiviso con noi queste riflessioni e per il lavoro straordinario che fate per portare innovazione digitale in Italia.</h5>
<p>&nbsp;</p>
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</a></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>HR come Horsa Resources: intervista di marzo a Irene Aringes</title>
		<link>https://blog.horsa.com/hr-come-horsa-resources/rp-hr-come-horsa-resources-intervista-di-marzo-a-irene-aringes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 08:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HR come… Horsa Resources!]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[determinazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La nostra Horsa Resource del mese è Irene Aringes.   Conosciamoci!    Ciao, Irene! Dicci qualcosa di te.   Sono nata a Bologna nel 1988, anche se il cognome non lo direbbe. Grata e fiera di essere bolognese, amo la mia città. Sono laureata in ingegneria gestionale. Ho lavorato, finito il percorso di studi, come utente finale in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-1447 size-large" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/03/Rubrica-HR-di-Noemi-Migliaccio-_-art-3-REDAZIONE-PARTECIPATA-1024x1024.gif?x65201" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/03/Rubrica-HR-di-Noemi-Migliaccio-_-art-3-REDAZIONE-PARTECIPATA-1024x1024.gif 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/03/Rubrica-HR-di-Noemi-Migliaccio-_-art-3-REDAZIONE-PARTECIPATA-300x300.gif 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/03/Rubrica-HR-di-Noemi-Migliaccio-_-art-3-REDAZIONE-PARTECIPATA-150x150.gif 150w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2023/03/Rubrica-HR-di-Noemi-Migliaccio-_-art-3-REDAZIONE-PARTECIPATA-768x768.gif 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><span data-contrast="auto">La nostra </span><i><span data-contrast="auto">Horsa Resource</span></i> <span data-contrast="auto">del mese è </span><b><span data-contrast="auto">Irene Aringes.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h2><span data-contrast="auto"> </span><b><span data-contrast="auto">Conosciamoci!</span></b><span data-contrast="auto">  </span><span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h2>
<h5>Ciao, Irene! Dicci qualcosa di te. <span data-ccp-props="{&quot;134233117&quot;:false,&quot;134233118&quot;:false,&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559738&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h5>
<p><em>Sono nata a Bologna nel 1988, anche se il cognome non lo direbbe. Grata e fiera di essere bolognese, amo la mia città. Sono laureata in ingegneria gestionale. Ho lavorato, finito il percorso di studi, come utente finale in qualità di pianificatore della produzione. Dopo 3 anni di questo tipo di esperienza mi sono spostata in consulenza. </em></p>
<h5> Il mio percorso è molto simile al tuo, e si tratta di un percorso un po’ insolito. Nel tuo caso, cosa ti ha spinto ad approdare al mondo della consulenza?</h5>
<p><em>Nell’azienda in cui sono stata utente finale stavano implementando SAP; io avevo fatto la mia tesi di laurea proprio su SAP e dato ciò, nonché per la mia propensione a imparare cose nuove, sono diventata una Key User del progetto. Ho iniziato come Key User per l’area PP e man mano lo sono diventata anche su altre aree, diventando così un punto di riferimento per gli utenti. Questo mi ha incoraggiata a mettermi alla prova nel mondo della consulenza. </em></p>
<h5>Qual è, quindi, secondo te, il valore aggiunto dell’aver lavorato prima presso un’azienda finale?</h5>
<p><em>Si possono indubbiamente comprendere con maggior immediatezza le dinamiche e le difficoltà del cliente ed è più semplice entrarvi in sintonia. È più semplice immedesimarsi nell’operatività dell’End User avendo un percorso simile alle spalle. </em></p>
<h5>Quale pensi sia il miglior approccio per entrare in sintonia con il cliente?</h5>
<p><em>Comprendere le difficoltà dell’utente, mettersi nei suoi panni, sforzarsi di “parlare la lingua” dell’utente finale. L’utente finale, rispetto al consulente, ha un approccio più pratico: capirne a fondo l’operatività è davvero la chiave di volta. </em></p>
<h5>Condivido appieno la tua analisi. Da quanto tempo fai parte di Horsa?</h5>
<p><em> Dal 2017.  </em></p>
<h5> Cosa ti piace fare nel tempo libero? Sei super organizzata come al lavoro o più spontanea con i tuoi programmi?</h5>
<p><em>L’organizzazione fa parte della mia natura, ma nel tempo libero tendo a essere più spontanea e a improvvisare, forse per compensare le 8 ore di lavoro. Stare all’aria aperta mi ricarica. Mi piace fare sport, pratico da tanti anni yoga e spinning, sport contrastanti tra di loro. Lo sport, qualsiasi esso sia, è un allenamento anche mentale; la componente mentale è un po’ ignorata nello spinning, ma mi piace pensare all’ipotetico “viaggio” come metafora di vita fatta di ostacoli e difficoltà da superare per arrivare in vetta. È  uno sport in cui serve molto allenamento, soprattutto, mentale per adattarsi alla fatica:  serve molto allenamento e la mente deve adattarsi ai nuovi livelli di stress ai quali la sottoponiamo, cosa difficile in quanto spesso è la nostra stessa mente a porci dei limiti ben prima che lo faccia il nostro fisico. I valori che stanno dietro a questa pratica sportiva sono la convinzione, la determinazione e la perseveranza, ricordando sempre che, nello sport come nella vita, raggiungere l’obiettivo dà la carica. L’allenamento è anche una palestra per l’autostima: permette di scaricare lo stress e di incrementare nell’immediato la positività del nostro mindset.</em></p>
<h5>Qual è il prossimo sogno nel cassetto che realizzerai?</h5>
<p><em>Penso che poter lavorare in una realtà genuina come Horsa sia già un sogno realizzato, soprattutto dopo aver fatto altre esperienze. Per il futuro il mio sogno è quello di proseguire su questa strada attraverso l’esperienza e la formazione, crescendo sempre con passione. Per il resto ho tanti desideri, ma non posso dirveli… altrimenti non si avverano!</em></p>
<h2><strong>Ci racconti di quella volta che…</strong></h2>
<h5>C’è qualche aneddoto particolare, relativo agli esordi della tua carriera, che vorresti condividere con noi?</h5>
<p><em>Ho imparato quanto fosse importante mantenere la calma in situazioni in cui non ho il controllo completo.</em></p>
<p>Quando lavoravo come utente finale mi proposero una job rotation nell’ambito sales; mi trovai davanti a un autotrasportatore che non parlava né inglese né altre lingue da me conosciute e aveva molta fretta. Non saprei dire neanche oggi come io ne sia uscita, ma sicuramente mantenere la calma mi ha aiutata.</p>
<h5>Raccontaci di una sfida che hai affrontato che non avresti pensato di poter superare.</h5>
<p><em>Una delle sfide più grandi è stata la partecipazione a SAP NOW in rappresentanza di Horsa per un digital talk in diretta con giornalisti Sky. Parlare in pubblico rappresentava una sfida, che però mi diede adrenalina e carica; la chiave fu pensare alla sfida come a un trampolino di lancio. Con questa prospettiva, qualsiasi sfida assume dei connotati completamente diversi. Una volta diretta riuscii inoltre a improvvisare la risposta a una domanda che non era in scaletta; mantenere la calma è stato, ed è tuttora, il mio mantra.</em></p>
<h5>Cos’hai imparato da questo episodio/questi episodi?</h5>
<p><em>Ho imparato che le sfide vanno sempre accettate, anche quelle che non si pensa mai di trovarsi ad affrontare. Il percorso, il viaggio non ancora fatto, può dare l’opportunità di superare se stessi con gli strumenti disponibili. Mettersi in gioco è fondamentale; non esiste nulla di facile o difficile ma solo cose che sai o non sai fare, e ciò che non si sa fare si può imparare. Bisogna ridimensionare le cose che si percepiscono come difficili.</em></p>
<h5>Qual è, secondo la tua esperienza, l’aspetto più difficile del gestire le persone in ambito lavorativo?</h5>
<p><em>L’aspetto più difficile è quello apparentemente più banale, ovvero la comunicazione: saper comprendere, ascoltare e trasmettere. L’empatia e l’ascolto devono essere aspetti base. Comunicazione efficace significa saper convincere, ma col significato che tale locuzione aveva in latino, ovvero “vincere insieme”.</em></p>
<h2><strong>Dicci di più</strong></h2>
<h5><em>Alla luce delle risposte che hai dato, quale ritieni che sia la caratteristica più importante che dovrebbe avere chi ricopre il tuo ruolo?</em></h5>
<p><em>Comunicare ed essere empatici sì, ma anche l’organizzazione e l’avere un approccio entusiastico alle novità. Ogni progetto è unico, ci sono persone diverse con problemi diversi e bisogna sapersi adattare. Credo inoltre che un pizzico di ironia e di leggerezza (che non è assolutamente sinonimo di superficialità) aiutino a prendere la giusta distanza dalle cose complicate, dai problemi; per me sono il segreto per il benessere delle relazioni e contribuiscono a creare un ambiente dove le difficoltà e l’impegno lasciano spazio anche a brevi e piacevoli momenti di svago.</em></p>
<p><em>Anche il sorriso, quindi, penso che sia una bella forma di comunicazione con la quale possiamo praticare la positività e trasmettere il buon umore oltre ad essere estremamente contagioso e creare empatia.</em></p>
<h5>Qual è invece la caratteristica più sottovalutata di chi svolge il tuo lavoro?</h5>
<p><em>Potrebbero essere sottovalutate, e date per scontate, l’organizzazione e la capacità di controllo. Non basta “sentirsi” organizzati; bisogna avere disciplina, regole e procedure da rispettare attentamente. L’organizzazione e la capacità di controllo fanno la differenza. Misurarsi è fondamentale.</em></p>
<h5>Quando eri bambina, cosa pensavi di voler fare da grande? Quanto ti sei allontanata da quel sogno?</h5>
<p><em>Come tutti i bambini si passano varie fasi; in famiglia, per esempio, facevo parte del filone razionale. Ho sognato di diventare allenatrice di pallavolo: avevo grande ammirazione per la mia allenatrice. Passato quel momento ho esplorato il sogno di avere un ruolo di responsabilità e organizzazione, che adesso ricopro e nel quale permane il senso di squadra che ho fatto mio nel periodo in cui praticavo regolarmente pallavolo.</em></p>
<h5>Qual è il consiglio più importante che ti sentiresti di dare a una risorsa che si approccia oggi al tuo percorso professionale?</h5>
<p><em>Lavorare in squadra senza essere protagonisti, la collaborazione, comunicazione tra colleghi. È un percorso che contiene molte soddisfazioni ma tante sfide e serve quel dinamismo di cui parlavo. Inoltre consiglio lo yoga per praticare la calma e lo spinning per allenare la determinazione!</em></p>
<h2><strong>Le parole delle Horsa Resources</strong></h2>
<p><em>Se dovessi associare 3 parole al mestiere del consulente, quali sarebbero?</em></p>
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<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/hr-come-horsa-resources/rp-hr-come-horsa-resources-intervista-di-marzo-a-irene-aringes/">HR come Horsa Resources: intervista di marzo a Irene Aringes</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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