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	<title>active intelligence Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Aug 2022 14:30:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</title>
		<link>https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 14:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data & Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[active intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[BI]]></category>
		<category><![CDATA[qlik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passaggio da una BI passiva a un modello di Active Intelligence rappresenta una svolta radicale per un’azienda: si tratta di un percorso verso un sapiente utilizzo dei dati che anticipa azioni e ottimizza la risposta aziendale a determinate situazioni. Abbiamo visto in un articolo precedente i limiti del vecchio modello di BI, nonché la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi-2/">Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il passaggio da una BI passiva a un modello di <strong>Active Intelligence</strong> rappresenta una svolta radicale per un’azienda: si tratta di un percorso verso un sapiente utilizzo dei dati che anticipa azioni e ottimizza la risposta aziendale a determinate situazioni.</p>
<p>Abbiamo visto in un articolo precedente i <a href="http://blog.horsa.com/data-analytics/active-intelligence-un-nuovo-modello-di-bi-per-ottimizzare-luso-dei-dati/"><u>limiti del vecchio modello di BI</u></a>, nonché la necessità di spostare il focus su un <strong>approccio integrato e anticipatore delle situazioni</strong> grazie, appunto, alla <strong>piattaforma di Active Intelligence</strong>: ecco alcune caratteristiche che una piattaforma di questo tipo di solito ha.</p>
<ul>
<li>È <strong>end-to-end</strong></li>
<li><strong>Unisce</strong> <strong>l’integrazione dei dati</strong> <strong>con la business analytics</strong></li>
<li>Sfrutta una <strong>pipeline di dati</strong> che lavora <strong>in tempo reale</strong> trasformando i dati in informazioni</li>
<li>Permette di <strong>cogliere</strong> rapidamente <strong>fenomeni</strong></li>
<li><strong>Spinge a fare</strong> o <strong>fa direttamente</strong> delle <strong>azioni (sia verso l’organizzazione che verso altri sistemi)</strong> a beneficio del business</li>
</ul>
<p><strong>Qlik</strong> è l’unico attore a fornire una piattaforma end-to-end che consente di adottare questo approccio. Scopriamo, quindi, tutte le caratteristiche e i vantaggi della <strong>piattaforma di Active Intelligence di Qlik</strong>.</p>
<h2><strong>Funzionalità e vantaggi dell’Active Intelligence di Qlik </strong></h2>
<p>Qlik e i suoi partners permettono di attivare una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong> attraverso la potente <strong>combinazione</strong> di <strong>Data Integration</strong> e di <strong>Data Analytics</strong>, supportati da un programma di <strong>educazione alla cultura del dato</strong> (<strong>“Data Literacy”</strong>) che permette di abbattere gli ostacoli alla creazione di un ambiente di lavoro in cui le decisioni di business vengano prese in base ai dati e agli insight che se ne colgono.</p>
<p>Lo scopo principale è quello di essere in grado di <strong>trasformare i dati grezzi in azioni informate</strong>, stabilendo una pipeline di dati analitici per aiutare a liberare i dati dai propri silos, trovarli, comprenderli e renderli utilizzabili per compiere delle azioni («Active»).  L’Active Intelligence abilita dunque la possibilità di <strong>concretizzare e mettere a terra delle azioni che nascono automaticamente</strong> da app Sense o che vengono impostate manualmente dagli utenti business.</p>
<h2><strong>Tutti i segreti dell’Active Intelligence: l’Analytics Data Pipeline </strong></h2>
<p>La piattaforma di Active Intelligence di Qlik lavora seguendo una <strong>pipeline di dati di analytics (“Analytics Data Pipeline”</strong>, secondo alcuni passaggi.</p>
<p>Il primo passaggio (<strong>“Free it”</strong>) nella pipeline dei dati analitici consiste nel <strong>liberare i dati dai silos</strong>. I dati grezzi – interni, esterni, dati derivati – ovunque si trovino – nel cloud, multi-cloud, on-premise – vengono estratti e forniti continuamente dove è necessario, riflettendo i cambiamenti in tempo reale.</p>
<p>Dopo aver liberato i dati, bisogna <strong>assicurarsi che gli utenti possano trovarli facilmente (“Find it”)</strong>. Quindi, in questa fase, si acquisiscono quei dati, preservandone il lineage. Viene eseguita l&#8217;<strong>identificazione intelligente</strong> in un <strong>catalogo governato</strong>, in cui gli utenti possono acquisire i dati e pubblicarli nel loro strumento di analisi. I dati in questa fase diventano &#8220;pronti per l&#8217;analisi&#8221; (<strong>“Analytics ready”</strong>).</p>
<p>Successivamente si entra nella fase della pipeline di dati analitici in cui gli utenti possono iniziare a comprendere i dati (<strong>“Understand it”</strong>). Con Qlik Sense, gli utenti possono sfruttare la potenza dell&#8217;analisi aumentata grazie al <strong>motore di AI/ML integrato</strong> (“Cognitive Engine”) che lavora di concerto con il motore associativo (“Associative Engine”) per scoprire <strong>insights più ricchi</strong>.</p>
<p>Possono collaborare con altri utenti e possono farlo in movimento. La <strong>collaborazione</strong> è fondamentale per l’Active Intelligence: in questo modo <strong>si abbattono i silos lungo la pipeline tra i diversi tipi di “data persona” in un&#8217;organizzazione</strong>. In questo stadio, i dati sono pronti per il business (<strong>“Business Ready”</strong>), cioè sono state applicate le logiche di business e sono quindi facilmente comprensibili da parte degli utenti business.</p>
<p>Il passaggio finale <strong>una volta compresi i dati è essere in grado di agire</strong> (<strong>“Action it”</strong>). Questo è un elemento chiave dell’Active Intelligence Platform. Il sistema incorpora dunque l&#8217;analisi nei flussi di lavoro automatizzati e fornisce avvisi sofisticati e sensibili al contesto in tempo reale, man mano che si verificano i cambiamenti.</p>
<p>I <strong>dati</strong> diventano quindi <strong>utilizzabili</strong>, in <strong>qualsiasi momento</strong> e in modi diversi, su <strong>diversi canali</strong>, superando il paradigma della dashboard, ad esempio attraverso alert o «consumando» il dato su mobile attraverso un messaggio sintetico, che però poi può contenere un deep link che porta all’applicazione e al set di filtri che ha generato l’alert. Oppure addirittura inserendo l’ultimo miglio all’interno dei processi aziendali, per rendere disponibile l’informazione vicino al punto dove si decide.</p>
<p>L’implementazione di un’<strong>analytics data pipeline intelligente</strong>, grazie alla piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong> di Qlik, consente alle informazioni di fluire continuamente nei processi quotidiani. Si ottimizza così ogni decisione di business grazie ad <strong>un&#8217;azione informata</strong> e si accelera il <strong>valore per l’azienda</strong>.</p>
<p>Questo è ciò che chiamiamo <strong>Active Intelligence</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi-2/">Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Active Intelligence: un nuovo modello di BI per ottimizzare l’uso dei dati</title>
		<link>https://blog.horsa.com/data-analytics/active-intelligence-un-nuovo-modello-di-bi-per-ottimizzare-luso-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 14:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data & Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[active intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[BI]]></category>
		<category><![CDATA[qlik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza dell’uso del dato per prendere decisioni in azienda è ormai nota e fondamentale, ma esiste un modo per passare dalla decisione all’azione. Nasce il concetto di piattaforma di Active Intelligence. Il modello di BI passiva: perché è superato Uno dei maggiori ostacoli che le aziende incontrano nel raccogliere e rendere omogenei e confrontabili i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/active-intelligence-un-nuovo-modello-di-bi-per-ottimizzare-luso-dei-dati/">Active Intelligence: un nuovo modello di BI per ottimizzare l’uso dei dati</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’importanza dell’uso del dato per prendere decisioni in azienda è ormai nota e fondamentale, ma esiste un modo per passare dalla decisione all’azione. Nasce il concetto di piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong>.</p>
<h2>Il modello di BI passiva: perché è superato</h2>
<p>Uno dei maggiori ostacoli che le aziende incontrano nel raccogliere e <strong>rendere omogenei e confrontabili i dati</strong> che servono per prendere decisioni è rappresentato dalla separazione che si è creata fra due aree essenziali: quella della <strong>data integration</strong> e quella della <strong>business analytics</strong>. Questa divisione crea una mancanza di allineamento tra i team delle due aree, ed è spesso uno dei motivi che generano gli “investimenti IT ombra” in seno alle funzioni aziendali e in modo non coordinato con la funzione IT, e che portano a sfide e difficoltà nella governance dei dati.</p>
<p>Questo modello a due diversi compartimenti porta a un approccio passivo ai dati e all&#8217;analisi, ciò che viene spesso definito BI passiva, che tratta i dati come storici e statici, elaborati in batch, da pochi sistemi transazionali. Un approccio passivo alla BI è anche troppo concentrato nel dirci che cosa è successo in passato, informandoci a posteriori, e non agisce in modo efficace e tempestivo, quando conta di più, cioè nel momento in cui serve l’informazione più aggiornata e più “arricchita” possibile per decidere.</p>
<p>Soprattutto manca dell’”ultimo miglio”, cioè di rendere evidenti i fenomeni che vengono posti in risalto dalla business analytics (gli “insights”) e di facilitare decisioni ed azioni basati su di essi, abbattendo gli ostacoli affinché ciò avvenga e possibilmente automatizzando alcune delle azioni, sia verso l’organizzazione (es. produzione, logistica, forza vendite, etc) che verso altri sistemi (ERP, CRM, verticali, etc).</p>
<p>Aggiungiamo a questo che la natura basata su SQL della maggior parte dei moderni strumenti di visualizzazione esclude sistematicamente le informazioni chiave con ogni domanda posta o in altri termini ad ogni query fatta. Crea una visione a tunnel, opposta alla visione periferica garantita dal motore associativo, che permette di vedere tutti i valori associati o meno ad una certa selezione. Inoltre, il modello passivo di BI non consente di ottenere esperienze basate sui dati integrate direttamente nei processi decisionali e nelle applicazioni.</p>
<h2>Le mancanze della BI passiva: verso un approccio di Active Intelligence</h2>
<p>Il risultato è che in genere l&#8217;IT dispone di più dati di quanti il business ritenga realmente accessibili, lasciando ad una piccola intersezione tra l&#8217;IT e il business il compito di guidare la trasformazione e rendendo più difficile per l&#8217;IT dimostrare il valore che fornisce all&#8217;organizzazione.<br />
Troppo spesso le strategie sui dati (data strategies) sono orientate all&#8217;integrazione delle sorgenti dati in un sistema target, piuttosto che a generare valore aziendale da esso, spesso sperando che il valore venga scoperto più avanti nel processo.</p>
<p>Al contrario, l&#8217;azienda sta cercando talvolta disperatamente di rispondere a domande strategiche a cui non è possibile rispondere con i dati esistenti, lasciando enormi punti ciechi per il business che cerca risposte. Nella migliore delle ipotesi, il risultato non è ottimale né per il Business né per l&#8217;IT, peggio ancora crea attrito e sfiducia tra i due team.</p>
<p>Si tratta, quindi, di un modello limitato ed inadeguato, soprattutto se confrontato con la realtà odierna costituita da molte fonti dati, ognuna con un “battito” cioè con un tempo di aggiornamento diverso, alcune delle quali in tempo reale, che vanno considerate su larga scala, e con architetture che possono variare dall’essere on-premise o basate su cloud oppure ancora ibride. Questo contesto fa emergere la necessità di un nuovo approccio ai dati e al loro utilizzo, affiancato dallo sviluppo di una cultura basata sui dati come driver dell’azienda verso l’innovazione.</p>
<h2>Un nuovo modello di BI: cosa fa l’Active Intelligence</h2>
<p>In questo scenario diviene essenziale unire queste due aree – la data integration e la business analytics – in un’unica pipeline di dati analitici end-to-end (“end-to-end streaming data pipeline”). In questo modo, l’integrazione, la distribuzione dei dati e l’accesso alle informazioni in modo governato si semplificano, massimizzandone il valore per gli utenti di business e quindi per l’azienda.</p>
<p>Si passa così all’adozione di una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong>: un vero e proprio percorso verso il ROI.</p>
<p>Un passaggio di modello di BI di questa portata cambia radicalmente l’approccio che un’azienda ha nei confronti dell’uso dei dati. Innanzitutto, si estende il ciclo di vita dei dati oltre il tradizionale paradigma “da fonte a destinazione”. Si include ora l’intero ciclo di vita dei dati analitici, generando nuovi insights attraverso gli analytics e la collaborazione fra utenti lungo tutto il processo, e infine integrandoli e incorporandoli nei processi aziendali. Ultimo, ma non per importanza, si attivano azioni immediate nel momento in cui si devono prendere decisioni, in contrapposizione agli interventi a posteriori legati al vecchio modello.</p>
<p>Una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong>, dunque, ha lo scopo di unificare questi due mondi (data integration e business analytics), liberando i dati dai loro silos, e mettendoli a disposizione in tempo reale. In questo modo tutti gli attori coinvolti possono trovarli semplicemente accedendo ad un catalogo, arricchendoli e creando azioni e risposte automatiche, a partire da essi.</p>
<h2>I vantaggi di una piattaforma di Active Intelligence</h2>
<p>Una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong> aiuta gli utenti nel comprendere fenomeni e scoprire insights che possono essere consumati ovunque, grazie ad un sistema che permette di automatizzare azioni a valle della BI, stabilendo una pipeline affidabile per l’analisi dei dati end-to-end.</p>
<p>Permette di superare la “dashboard fatigue” (fatica della comprensione di una dashboard ma anche la “stanchezza” che comporta l’analizzare i dati in modo ripetitivo tramite una dashboard). La piattaforma spinge all’azione, grazie anche al fatto che le informazioni vengono “spinte” verso l’utente attraverso alert e messaggi su diversi canali (email, Microsoft Teams…). Queste informazioni vengono però condivise solo quando serve e grazie al supporto di trigger, impostati manualmente ma anche generati grazie al motore di AI/ML (“Cognitive Engine”) che lavora di concerto con il motore associativo (“Associative Engine”) di <strong>Qlik</strong>.</p>
<p>Questa è la visione che abilita l&#8217;<strong>Active Intelligence</strong>, una prospettiva nuova e fresca che riflette le realtà odierne in cui i dati devono essere posseduti sia dall&#8217;IT che dal business, sono vivi, in continua evoluzione e devono essere utilizzati in tempo reale e spingere a fare o fare direttamente delle azioni a beneficio del business. Tutto ciò deve avvenire su scala cloud in modo cross fra cloud dei vendors e cloud privati e anche in architetture ibride nel caso parte delle fonti dati sia on-premise, con dati strutturati e non strutturati e tuttavia completamente governati end-to-end.</p>
<p>[hubspot type=cta portal=8916761 id=38da65d4-4bf7-4a57-ba37-4f21d7bdf5c8]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/active-intelligence-un-nuovo-modello-di-bi-per-ottimizzare-luso-dei-dati/">Active Intelligence: un nuovo modello di BI per ottimizzare l’uso dei dati</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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		<title>Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</title>
		<link>https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[silvia.danna@horsa.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2022 14:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data & Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[active intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[data & analytics]]></category>
		<category><![CDATA[data integration]]></category>
		<category><![CDATA[qlik]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il passaggio da una BI passiva a un modello di Active Intelligence rappresenta una svolta radicale per un’azienda: si tratta di un percorso verso un sapiente utilizzo dei dati che anticipa azioni e ottimizza la risposta aziendale a determinate situazioni. Abbiamo visto in un articolo precedente i limiti del vecchio modello di BI, nonché la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi/">Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il passaggio da una BI passiva a un modello di <strong>Active Intelligence</strong> rappresenta una svolta radicale per un’azienda: si tratta di un percorso verso un sapiente utilizzo dei dati che anticipa azioni e ottimizza la risposta aziendale a determinate situazioni.</p>
<p>Abbiamo visto in un articolo precedente i <u>limiti del vecchio modello di BI</u>, nonché la necessità di spostare il focus su un <strong>approccio integrato e anticipatore delle situazioni</strong> grazie, appunto, alla <strong>piattaforma di Active Intelligence</strong>: ecco alcune caratteristiche che una piattaforma di questo tipo di solito ha.</p>
<ul>
<li>È <strong>end-to-end</strong></li>
<li><strong>Unisce</strong> <strong>l’integrazione dei dati</strong> <strong>con la business analytics</strong></li>
<li>Sfrutta una <strong>pipeline di dati</strong> che lavora <strong>in tempo reale</strong> trasformando i dati in informazioni</li>
<li>Permette di <strong>cogliere</strong> rapidamente <strong>fenomeni</strong></li>
<li><strong>Spinge a fare</strong> o <strong>fa direttamente</strong> delle <strong>azioni (sia verso l’organizzazione che verso altri sistemi)</strong> a beneficio del business</li>
</ul>
<p><strong>Qlik</strong> è l’unico attore a fornire una piattaforma end-to-end che consente di adottare questo approccio. Scopriamo, quindi, tutte le caratteristiche e i vantaggi della <strong>piattaforma di Active Intelligence di Qlik</strong>.</p>
<h4><strong>Funzionalità e vantaggi dell’Active Intelligence di Qlik </strong></h4>
<p>Qlik e i suoi partners permettono di attivare una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong> attraverso la potente <strong>combinazione</strong> di <strong>Data Integration</strong> e di <strong>Data Analytics</strong>, supportati da un programma di <strong>educazione alla cultura del dato</strong> (<strong>“Data Literacy”</strong>) che permette di abbattere gli ostacoli alla creazione di un ambiente di lavoro in cui le decisioni di business vengano prese in base ai dati e agli insight che se ne colgono.</p>
<p>Lo scopo principale è quello di essere in grado di <strong>trasformare i dati grezzi in azioni informate</strong>, stabilendo una pipeline di dati analitici per aiutare a liberare i dati dai propri silos, trovarli, comprenderli e renderli utilizzabili per compiere delle azioni («Active»).  L’Active Intelligence abilita dunque la possibilità di <strong>concretizzare e mettere a terra delle azioni che nascono automaticamente</strong> da app Sense o che vengono impostate manualmente dagli utenti business.</p>
<h4><strong>Tutti i segreti dell’Active Intelligence: l’Analytics Data Pipeline </strong></h4>
<p>La piattaforma di Active Intelligence di Qlik lavora seguendo una <strong>pipeline di dati di analytics (“Analytics Data Pipeline”</strong>, secondo alcuni passaggi.</p>
<p>Il primo passaggio (<strong>“Free it”</strong>) nella pipeline dei dati analitici consiste nel <strong>liberare i dati dai silos</strong>. I dati grezzi – interni, esterni, dati derivati – ovunque si trovino – nel cloud, multi-cloud, on-premise – vengono estratti e forniti continuamente dove è necessario, riflettendo i cambiamenti in tempo reale.</p>
<p>Dopo aver liberato i dati, bisogna <strong>assicurarsi che gli utenti possano trovarli facilmente (“Find it”)</strong>. Quindi, in questa fase, si acquisiscono quei dati, preservandone il lineage. Viene eseguita l&#8217;<strong>identificazione intelligente</strong> in un <strong>catalogo governato</strong>, in cui gli utenti possono acquisire i dati e pubblicarli nel loro strumento di analisi. I dati in questa fase diventano &#8220;pronti per l&#8217;analisi&#8221; (<strong>“Analytics ready”</strong>).</p>
<p>Successivamente si entra nella fase della pipeline di dati analitici in cui gli utenti possono iniziare a comprendere i dati (<strong>“Understand it”</strong>). Con Qlik Sense, gli utenti possono sfruttare la potenza dell&#8217;analisi aumentata grazie al <strong>motore di AI/ML integrato</strong> (“Cognitive Engine”) che lavora di concerto con il motore associativo (“Associative Engine”) per scoprire <strong>insights più ricchi</strong>.</p>
<p>Possono collaborare con altri utenti e possono farlo in movimento. La <strong>collaborazione</strong> è fondamentale per l’Active Intelligence: in questo modo <strong>si abbattono i silos lungo la pipeline tra i diversi tipi di “data persona” in un&#8217;organizzazione</strong>. In questo stadio, i dati sono pronti per il business (<strong>“Business Ready”</strong>), cioè sono state applicate le logiche di business e sono quindi facilmente comprensibili da parte degli utenti business.</p>
<p>Il passaggio finale <strong>una volta compresi i dati è essere in grado di agire</strong> (<strong>“Action it”</strong>). Questo è un elemento chiave dell’Active Intelligence Platform. Il sistema incorpora dunque l&#8217;analisi nei flussi di lavoro automatizzati e fornisce avvisi sofisticati e sensibili al contesto in tempo reale, man mano che si verificano i cambiamenti.</p>
<p>I <strong>dati</strong> diventano quindi <strong>utilizzabili</strong>, in <strong>qualsiasi momento</strong> e in modi diversi, su <strong>diversi canali</strong>, superando il paradigma della dashboard, ad esempio attraverso alert o «consumando» il dato su mobile attraverso un messaggio sintetico, che però poi può contenere un deep link che porta all’applicazione e al set di filtri che ha generato l’alert. Oppure addirittura embeddando l’ultimo miglio all’interno dei processi aziendali, per rendere disponibile l’informazione vicino al punto dove si decide.</p>
<p>L’implementazione di un’<strong>analytics data pipeline intelligente</strong>, grazie alla piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong> di Qlik, consente alle informazioni di fluire continuamente nei processi quotidiani. Si ottimizza così ogni decisione di business grazie ad <strong>un&#8217;azione informata</strong> e si accelera il <strong>valore per l’azienda</strong>.</p>
<p>Questo è ciò che chiamiamo <strong>Active Intelligence</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[hubspot type=cta portal=8916761 id=38da65d4-4bf7-4a57-ba37-4f21d7bdf5c8]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/attivare-una-piattaforma-di-active-intelligence-con-qlik-tutti-i-vantaggi/">Attivare una piattaforma di Active Intelligence con Qlik: tutti i vantaggi</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare l’uso dei dati con un nuovo modello di BI: l’Active Intelligence</title>
		<link>https://blog.horsa.com/data-analytics/ottimizzare-luso-dei-dati-con-un-nuovo-modello-di-bi-lactive-intelligence/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulia Panzacchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2022 15:11:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Data & Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[active intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[business analytics]]></category>
		<category><![CDATA[business intelligence]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’importanza dell’uso del dato per prendere decisioni in azienda è ormai nota e fondamentale, ma esiste un modo per passare dalla decisione all’azione. Nasce il concetto di piattaforma di Active Intelligence. Il modello di BI passiva: perché è superato Uno dei maggiori ostacoli che le aziende incontrano nel raccogliere e rendere omogenei e confrontabili i [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/ottimizzare-luso-dei-dati-con-un-nuovo-modello-di-bi-lactive-intelligence/">Ottimizzare l’uso dei dati con un nuovo modello di BI: l’Active Intelligence</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’importanza dell’uso del dato per prendere decisioni in azienda è ormai nota e fondamentale, ma esiste un modo per passare dalla decisione all’azione. Nasce il concetto di piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong>.</p>
<h3><strong>Il modello di BI passiva: perché è superato</strong></h3>
<p>Uno dei maggiori ostacoli che le aziende incontrano nel raccogliere e <strong>rendere omogenei e confrontabili i dati</strong> che servono per prendere decisioni è rappresentato dalla <strong>separazione</strong> che si è creata fra due aree essenziali: quella della <a href="http://blog.horsa.com/data-analytics/data-integration-come-garantire-un-uso-agile-del-dato/"><strong>data integration</strong></a> e quella della <strong>business analytics</strong>. Questa divisione crea una <strong>mancanza di allineamento </strong>tra i team delle due aree, ed è spesso uno dei motivi che generano gli “<strong>investimenti IT ombra</strong>” in seno alle funzioni aziendali e in modo non coordinato con la funzione IT, e che portano a sfide e <strong>difficoltà nella governance dei dati</strong>.</p>
<p>Questo modello a due diversi compartimenti porta a un <strong>approccio passivo ai dati e all&#8217;analisi</strong>, ciò che viene spesso definito <strong>BI passiva</strong>, che tratta i <strong>dati</strong> come storici e <strong>statici</strong>, elaborati in <strong>batch</strong>, da <strong>pochi sistemi</strong> transazionali. Un approccio passivo alla BI è anche troppo concentrato nel dirci <strong>che cosa è successo in passato</strong>, informandoci a posteriori, e <strong>non agisce</strong> in modo <strong>efficace</strong> e <strong>tempestivo</strong>, quando conta di più, cioè nel momento in cui serve <strong>l’informazione </strong>più<strong> aggiornata</strong> e più “<strong>arricchita</strong>” possibile <strong>per decidere</strong>.</p>
<p>Soprattutto <strong>manca</strong> dell’ &#8220;<strong>ultimo miglio</strong>”.  Cioè di rendere evidenti i fenomeni che vengono posti in risalto dalla business analytics (gli “insights”) e di <strong>facilitare</strong> <strong>decisioni</strong> ed <strong>azioni</strong> basati su di essi, abbattendo gli ostacoli affinché ciò avvenga e possibilmente <strong>automatizzando</strong> alcune delle <strong>azioni</strong>, sia <strong>verso l’organizzazione</strong> (es. produzione, logistica, forza vendite, etc) che <strong>verso altri sistemi</strong> (ERP, CRM, verticali, etc). Aggiungiamo a questo che la natura basata su SQL della maggior parte dei moderni strumenti di visualizzazione esclude sistematicamente le informazioni chiave con ogni domanda posta o in altri termini ad ogni query fatta. Crea una visione a tunnel, opposta alla visione periferica garantita dal motore associativo, che permette di vedere tutti i valori associati o meno ad una certa selezione. Inoltre, il modello passivo di BI non consente di ottenere esperienze basate sui dati integrate direttamente nei processi decisionali e nelle applicazioni.</p>
<h3><strong>Le mancanze della BI passiva: verso un approccio di Active Intelligence</strong></h3>
<p>Il risultato è che in genere l&#8217;IT dispone di più dati di quanti il business ritenga realmente accessibili, lasciando ad una piccola intersezione tra l&#8217;IT e il business il compito di guidare la trasformazione e rendendo più <strong>difficile per l&#8217;IT dimostrare il valore che fornisce all&#8217;organizzazione.</strong></p>
<p>Troppo spesso le strategie sui dati (data strategies) sono orientate all&#8217;integrazione delle sorgenti dati in un sistema target, piuttosto che a generare valore aziendale da esso, spesso <strong>sperando che il valore venga scoperto più avanti nel processo</strong>. («intanto facciamo un dwh»). Al contrario, <strong>l&#8217;azienda sta cercando</strong> talvolta <strong>disperatamente</strong> di <strong>rispondere</strong> a <strong>domande</strong> <strong>strategiche</strong> a cui non è possibile rispondere con i dati esistenti, lasciando enormi punti ciechi per il business che cerca risposte. Nella migliore delle ipotesi, il risultato non è ottimale né per il Business né per l&#8217;IT, peggio ancora crea attrito e sfiducia tra i due team.</p>
<p>Si tratta, quindi, di un <strong>modello limitato</strong> ed <strong>inadeguato</strong>, soprattutto se confrontato con la realtà odierna costituita da <strong>molte fonti dati</strong>, ognuna con un “battito” cioè con un <strong>tempo di aggiornamento diverso</strong>, alcune delle quali in <strong>tempo reale</strong>, che vanno considerate su <strong>larga scala</strong>, e con <strong>architetture</strong> che possono variare dall’essere <strong>on-premise</strong> o basate su <strong>cloud</strong> oppure ancora <strong>ibride</strong>. Questo contesto fa emergere la necessità di un nuovo approccio ai dati e al loro utilizzo, affiancato dallo sviluppo di una <a href="http://blog.horsa.com/data-analytics/data-literacy-limportanza-di-costruire-una-cultura-del-dato-in-azienda/"><strong>cultura basata sui dati</strong></a> come driver dell’azienda verso l’innovazione.</p>
<h3><strong>Un nuovo modello di BI: cosa fa l’Active Intelligence </strong></h3>
<p>In questo scenario diviene essenziale <strong>unire</strong> queste due aree – la <strong>data integration</strong> e la <strong>business analytics</strong> – in un’unica pipeline di dati analitici end-to-end (“<strong>end-to-end streaming data pipeline</strong>”). In questo modo, l’integrazione, la distribuzione dei dati e l’accesso alle informazioni in modo governato si semplificano, massimizzandone il valore per gli utenti di business e quindi per l’azienda. Si passa così all’adozione di una piattaforma di <strong>Active Intelligence</strong>: un vero e proprio percorso verso il ROI.</p>
<p>Un passaggio di modello di BI di questa portata cambia radicalmente l’approccio che un’azienda ha nei confronti dell’uso dei dati. Innanzitutto, si estende il ciclo di vita dei dati oltre il tradizionale paradigma “da fonte a destinazione”. Si include ora l’intero ciclo di vita dei dati analitici, generando nuovi insights attraverso gli analytics e la collaborazione fra utenti lungo tutto il processo, e infine integrandoli e incorporandoli nei processi aziendali. Ultimo, ma non per importanza, si attivano <strong>azioni immediate</strong> nel momento in cui si devono prendere decisioni, in contrapposizione agli interventi a posteriori legati al vecchio modello.</p>
<p>Una piattaforma di Active Intelligence, dunque, ha lo scopo di <strong>unificare </strong>questi due mondi<strong> (data integration </strong>e<strong> business analytics)</strong>, <strong>liberando i dati dai loro silos</strong>, e mettendoli a disposizione <strong>in tempo reale</strong>. In questo modo tutti gli attori coinvolti possono <strong>trovarli</strong> semplicemente <strong>accedendo ad un catalogo</strong>, arricchendoli e <strong>creando azioni e risposte automatiche</strong>, a partire da essi.</p>
<h3><strong>I vantaggi di una piattaforma di Active Intelligence</strong></h3>
<p>Una piattaforma di Active Intelligence aiuta gli utenti nel comprendere fenomeni e scoprire insights che possono essere consumati ovunque, grazie ad un sistema che permette di <strong>automatizzare azioni a valle della BI</strong>, stabilendo una pipeline affidabile per l’analisi dei dati end-to-end.</p>
<p>Permette di <strong>superare la “dashboard fatigue”</strong> (fatica della comprensione di una dashboard ma anche la “stanchezza” che comporta l’analizzare i dati in modo ripetitivo tramite una dashboard). La piattaforma spinge all’azione, grazie anche al fatto che le <strong>informazioni</strong> vengono “spinte” verso l’utente attraverso <strong>alert</strong> e messaggi su <strong>su diversi canali</strong> (email, Microsoft Teams…). Queste informazioni vengono però condivise solo <strong>quando serve</strong> e grazie al supporto di <strong>trigger</strong>, <strong>impostati manualmente</strong> ma anche <strong>generati</strong> grazie al <strong>motore di</strong> <strong>AI/ML</strong> (“Cognitive Engine”) che lavora di concerto con il motore associativo (“Associative Engine”) di Qlik.</p>
<p>Questa è la <strong>visione</strong> che abilita l&#8217;<strong>Active Intelligence</strong>, una prospettiva nuova e fresca che riflette le realtà odierne in cui <strong>i dati devono essere posseduti sia dall&#8217;IT che dal business</strong>, sono <strong>vivi</strong>, in <strong>continua evoluzione</strong> e devono essere utilizzati <strong>in tempo reale</strong> e <strong>spingere a fare</strong> o <strong>fare direttamente</strong> delle <strong>azioni a beneficio del business</strong>. Tutto ciò deve avvenire su scala <strong>cloud</strong> in modo <strong>cross</strong> fra <strong>cloud dei vendors</strong> e <strong>cloud privati</strong> e anche in <strong>architetture ibride</strong> nel caso parte delle fonti dati sia on-premise, con dati strutturati e non strutturati e tuttavia completamente governati end-to-end.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/data-analytics/ottimizzare-luso-dei-dati-con-un-nuovo-modello-di-bi-lactive-intelligence/">Ottimizzare l’uso dei dati con un nuovo modello di BI: l’Active Intelligence</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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