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	<title>creatività Archivi - Horsa Blog</title>
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	<description>Eccellenza nelle soluzioni IT per la Digital Transformation delle imprese</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2025 12:07:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<item>
		<title>Intelligenza cognitiva e IA. Le intelligenze della parola.</title>
		<link>https://blog.horsa.com/ai/le-intelligenze-della-parola-intelligenza-cognitiva-e-ia-rp25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 12:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[artificial intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’obiettivo di completare una breve indagine sulle parole impiegate dall’IA – e da quelle usate per definirla – è necessario proseguire con un approfondire sul funzionamento della IA, da un punto di vista più tecnico.  Trovi la prima parte dell’articolo QUI. Giunti a questo punto, analizzare come una mente artificiale sia in grado di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/ai/le-intelligenze-della-parola-intelligenza-cognitiva-e-ia-rp25/">Intelligenza cognitiva e IA. Le intelligenze della parola.</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">Con l’obiettivo di completare una breve indagine sulle parole impiegate dall’IA – e da quelle usate per definirla – è necessario proseguire con un approfondire sul funzionamento della IA, da un punto di vista più tecnico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h5><span data-contrast="auto">Trovi la prima parte dell’articolo <a href="https://blog.horsa.com/creativita/rp25/">QUI.</a></span></h5>
<p><span data-contrast="auto">Giunti a questo punto, </span><b><span data-contrast="auto">analizzare come una mente artificiale sia in grado di affrontare attività tipicamente umane</span></b><span data-contrast="auto">, fornisce l’immagine speculare dell’indagine affrontata poc’anzi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’organizzazione delle reti neurali di una IA, seppure riproponga approssimativamente il complesso della rete di neuroni presente nel cervello umano, riporta differenze sostanziali, impiegando algoritmi, matrici, funzioni. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il sistema di livelli che serve a comporre la rete neurale, è strutturato in </span><b><span data-contrast="auto">nodi</span></b><span data-contrast="auto"> (singole unità di calcolo). I vari nodi ricevono input da neuroni artificiali precedenti, a cui sono collegati attraverso i pesi. Se è superata la soglia di attivazione, allora le informazioni e i dati passano al nodo successivo, in questo modo l’output diventa input per il nodo seguente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’utilizzo delle </span><b><span data-contrast="auto">reti neurali artificiali (ANN)</span></b><span data-contrast="auto"> conduce alla risoluzione di specifici problemi, passando dai dati del livello di input di nodi, alle elaborazioni dei livelli nascosti fino a livello di output. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’intelligenza artificiale di tipo generativo, che fa uso del </span><b><span data-contrast="auto">deep learning</span></b><span data-contrast="auto">, presenta più strati di reti neurali, i quali consentono di ottenere un tipo di apprendimento automatico più avanzato.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">I dati di addestramento impiegati permettono di risolvere problemi complessi, come la creazione di testi o immagini o la traduzione, utilizzando l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’elaborazione del linguaggio naturale consente all’IA di leggere il testo da noi sottoposto. L’IA procede con la scansione del testo fornitole, che viene suddiviso in frasi e parole. Ciascuna di queste ultime è considerata dal punto di vista grammaticale (ad esempio, se una parola è un verbo. un aggettivo, un avverbio), per poi eseguire l’analisi logica (si tratta di individuare il soggetto, il predicato e i vari tipi di complemento – oggetto, di specificazione, o di luogo, ad esempio). Successivamente si passa all’analisi della struttura sintattica, ovvero della struttura di ciascuna singola frase, dei collegamenti presenti tra i vari elementi di essa. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Da questo si passa alla comprensione del contesto in cui una frase è utilizzata, fino a individuare il sentimento o lo stato d’animo con qui abbiamo battuto determinate parole al computer, forse dettate dalla fretta, rabbia o gioia.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Quando si formula la richiesta di generazione di un brano a un chatbot – come la quartina citata in precedenza da Chat GPT– il programma rileva le parole da noi impiegate per mezzo del linguaggio naturale (NLP) ed elabora dati e informazioni utilizzando il codice binario, sebbene la risposta formulata sia leggibile nella stessa forma in cui è stata fornita la domanda.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">A partire dalla richiesta di input, l’IA comprende il messaggio e genera una risposta reputata appropriata, utilizzando gli algoritmi di apprendimento automatico.</span></b><span data-contrast="auto"> Nel farlo riordina i dati con cui è stata addestrata, di conseguenza è da tenere in considerazione come possano presentarsi alcune criticità. Per errore c’è la possibilità che siano introdotti </span><b><span data-contrast="auto">bias cognitivi</span></b><span data-contrast="auto"> all’interno dei modelli usati per il suo apprendimento. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Questi errori possono essere introdotti senza alcuna intenzionalità da parte di chi si occupa dell’</span><b><span data-contrast="auto">addestramento</span></b> <b><span data-contrast="auto">dell’IA</span></b><span data-contrast="auto">, oppure possono essere presenti all’interno degli stessi modelli di addestramento forniti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ad ogni modo, davanti alle parole generate da una IA, sotto il nostro sguardo, pare che a rispondere sia un’altra persona e non un software.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Tuttavia, seppure la mente del lettore riesca a caricare tali parole di un significato, </span><b><span data-contrast="auto">l’IA generativa</span></b><span data-contrast="auto">, per quanto sofisticata nel portare elaborati coerenti alle richieste formulate e per quanto abile nel produrre opere anche di alto valore, </span><b><span data-contrast="auto">non può che fare uso di una lingua ben differente da quella utilizzata dai parlanti</span></b><span data-contrast="auto">. È </span><b><span data-contrast="auto">una lingua che non è soggetta ad alcun cambiamento</span></b><span data-contrast="auto">, che non presenta alcuna innovazione, se non quella fornitale dalle stesse fonti da cui è alimentata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per riallacciarsi al quesito d’esordio, con cui è partita la presente indagine, è opportuno arrivare a interrogarsi su come possa essere compiuto un confronto tra un inventore di sogni tanto innovativo e acuto, in grado di portare non solo opere dal grande contenuto, ma capace anche di creare parole nuove, e un’intelligenza che può solo mescere nuovamente queste parole e organizzarle in un ordine differente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Numerosi sono i letterati, scienziati, pensatori che hanno portato parole nuove con cui hanno poi contribuito a modificare il modo di vedere la realtà e il mondo. Shakespeare, per citarne almeno uno!</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Indagando, scandagliando la realtà, il mondo, l’animo umano, si arriva a percepire e a cogliere aspetti che la maggior parte delle volte non è possibile nemmeno rendere adeguatamente a parole. </span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’ineffabilità dell’amore, del dolore, delle idee, dei sogni non può che essere colta che attraverso l’arte e la poesia. Immagini e figure letterarie consentono di manifestare la vitalità della lettura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’intelligenza artificiale, precisa nelle tecniche dell’imitazione, sarebbe incapace di farci leggere pagine di straordinaria bellezza, o meglio, lo farebbe in quanto istruita a farlo, perché nel darle origine e nel migliorarla hanno contribuito e collaborano le migliori menti; all’incirca come noi, che durante il nostro intero e inconcluso percorso di istruzione, siamo stati nutriti dalla letteratura (in modo più o meno consapevole).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ma </span><b><span data-contrast="auto">quando l’IA scrive non assapora l’incanto delle parole</span></b><span data-contrast="auto">, non percepisce la fine arte di ordinarle in uno spazio vuoto, non avverte l’urgenza e il bisogno della scrittura, non si lascia stravolgere e turbare da pagine che continueranno a vivere nel tempo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><b><span data-contrast="auto">Come </span></b><b><i><span data-contrast="auto">nani sulle spalle dei giganti</span></i></b><b><span data-contrast="auto"> sono le più moderne intelligenze cognitive.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ed è ormai manifesto come dietro a questo nuovo strumento si celi il sogno millenario di una conoscenza capace di valicare i limiti delle singole discipline, un unico sapere riunito in una mente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Davanti alla differenziazione del sapere e alla specializzazione settoriale, si fa vivo l’interesse di uno strumento che permetta di superare e assimilare una crescente iperspecializzazione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Purtroppo, abbiamo l’impressione che la mente umana non basti più, appare lenta e poco efficiente nell’elaborare un’importante complessità, gestita invece in maniera agile dall’IA. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lo osserviamo tutti i giorni all’interno di ciascuna realtà lavorativa. Nel nostro caso, ad esempio, è difficile poter pensare a un professionista in grado di conoscere approfonditamente e nel dettaglio tutte le soluzioni proposte da Horsa. Risulta invece accettabile – non solo professionalmente parlando, ma anche dal punto di vista umano – pensare a un gruppo di figure professionali, distinte per campo e area di competenza, ciascuna con un particolare tipo di istruzione e una propria esperienza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">D’altro canto, però, il costante approfondimento, in cui ci applichiamo, non fa che spingere oltre la nostra conoscenza, orientandola verso quanto non abbiamo avuto modo di conoscere o in direzione di ciò che ancora non abbiamo creato e inventato.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">La lettura si innalza a strumento principe con cui avere accesso a nuovi, o differenti, contenuti.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Solo attraverso la lettura, e la scrittura come altro lato della medaglia, è possibile intraprendere tale percorso: solo così è concesso valicare i limiti e percorrere strade mai attraversate in precedenza.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le parole racchiuse nei libri che troviamo posati sulla scrivania, sul tavolo della cucina, o dell’ufficio, aprono uno spiraglio su un mondo diverso da quello in cui ci si trovava prima di intraprenderne la lettura.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La lettura è un processo di costante riorganizzazione che permette un aumento della connettività in determinati moduli cerebrali, e ci fa percepire che conclusa l’ultima pagina di un romanzo o di un saggio non siamo più quelli che eravamo prima, che pensiamo in modo diverso.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Riuscire ad accedere al contenuto di opere letterarie, saggi, articoli, poter fruire dei più eterogenei contenuti, ci consente, di conseguenza, di </span><b><span data-contrast="auto">cogliere una nuova forma di libertà</span></b><span data-contrast="auto">, scoprendo come nulla di quanto abbiamo imparato e letto fino ad ora, nemmeno queste stesse parole, possa dirsi definitivo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le eclettiche possibilità a cui apre la creatività umana fungono da sostegno davanti a una realtà che paradossalmente, alle volte, ci appare incerta e disorientata.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span><span data-contrast="auto">Con la nostra apprezzata intelligenza artificiale, dobbiamo prendere consapevolezza del fatto che se l’IA un giorno sarà in grado di sognare pecore elettriche, è perché </span><b><span data-contrast="auto">siamo noi a sognare assieme a lei</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h5><span data-contrast="auto">Abbiamo già parlato di scrittura, creatività umana e intelligenza: <a href="https://blog.horsa.com/leggere/quando-lintelligenza-e-creativa/">QUI</a>.</span></h5>
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			</item>
		<item>
		<title>IA e creatività umana. Le intelligenze della parola.</title>
		<link>https://blog.horsa.com/creativita/rp25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gloria Macaluso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 10:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Creatività]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[artificial intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E se i sonetti di Shakespeare risultassero meno suggestivi rispetto a quelli composti dall’intelligenza artificiale?  Un simile incipit potrebbe apparire irriverente per qualsiasi tipologia di testo. Non ci sono, tuttavia, valide motivazioni per desistere dal cominciare proprio così, in quanto spesso si accarezza con il pensiero l’idea che l’IA possa eguagliare, se non superare, in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><i><span data-contrast="auto"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-2326 aligncenter" src="http://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-300x169.jpg?x65201" alt="" width="607" height="342" srcset="https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-300x169.jpg 300w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-1024x576.jpg 1024w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-768x432.jpg 768w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1-1536x864.jpg 1536w, https://blog.horsa.com/wp-content/uploads/2025/02/HORSA-BLOG-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 607px) 100vw, 607px" />E se i sonetti di Shakespeare risultassero meno suggestivi rispetto a quelli composti dall’intelligenza artificiale?</span></i><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Un simile incipit potrebbe apparire irriverente per qualsiasi tipologia di testo. Non ci sono, tuttavia, valide motivazioni per desistere dal cominciare proprio così, in quanto spesso si accarezza con il pensiero </span><b><span data-contrast="auto">l’idea che l’IA possa eguagliare, se non superare, in forma e stile, nonché in potenza espressiva, le composizioni letterarie tipicamente umane</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In un interessante studio</span><span data-contrast="auto"> – pubblicato per la </span><span data-contrast="none">56ª</span><span data-contrast="auto"> Riunione annuale dell’Associazione per la linguistica computazionale, a Melbourne – è stato indagato il tema, effettuando un paragone tra i sonetti scritti dall’IA e quelli incisi dell’eterna penna shakespeariana. Già nel 2018 è emerso come l’IA fosse in grado di produrre versi che per struttura metrica e rima risultassero addirittura più accurati e rigorosi rispetto a quelli del drammaturgo inglese. Pensare che un non professionista possa essere incapace di distinguere un verso dell’immortale poeta da un verso dell’IA ci fa rendere conto di come i nostri passi vacillino e si facciano più incerti, soprattutto davanti a una travolgente evoluzione dell’IA, che ciascuno segue con vivace interesse e sperimenta quotidianamente.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sapere che attraverso alcuni siti è possibile chiedere a una chatbot di produrre versi somiglianti a quelli del nostro Shakespeare, quale reazione provoca in noi lettori?</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’IA ha reso evidente la propria abilità nel proporre contenuti articolati, dei più svariati generi letterari, anche se ci sorprende osservare come ormai riesca a </span><b><span data-contrast="auto">condividere le forme più suggestive dell’espressione umana</span></b><span data-contrast="auto">. Immaginarsi una composizione scritta dall’IA farebbe pensare ad articoli, saggi, testi tecnici: di certo, conosciute le difficoltà nella condivisione di sentimenti ed emozioni, e la mancanza di un estro creativo, attira la nostra attenzione la sua capacità di produrre componimenti poetici e rime. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<blockquote><p><span data-contrast="auto">“Tra i complessi intrecci di materia e pensiero,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Si svela il mistero dell’universo, vero e solenne.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">In dialogo perpetuo, tra teorie e concetti,</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Fisica e riflessione si incontrano, senza confini.”</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559685&quot;:340,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p></blockquote>
<p><span data-contrast="auto">Si tratta di quattro versi liberi e sciolti dall’obbligo di rima che, in una deliziosa sintesi, evocano la posizione di W. K. Heisenberg</span><span data-contrast="auto">, pubblicata nel 1958, in merito alle nuove conoscenze acquisite nel campo della fisica e al conseguente cambio di prospettiva in corso nel ’900. A interessare, del presente saggio e in questo contesto, è </span><b><span data-contrast="auto">la riflessione compiuta sul linguaggio</span></b><span data-contrast="auto"> – nel capitolo ad esso dedicato – attraverso cui si evince la struttura del linguaggio logico, utilizzato nelle dimostrazioni fisico-matematiche, e la forma dello stesso; ma specialmente la necessità, avvisata dall’autore, di </span><b><span data-contrast="auto">trovare un linguaggio consono a esprimere in maniera adeguata le nuove scoperte</span></b><span data-contrast="auto">, di trovare un lessico opportuno a concetti nuovi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Questo non sempre è il linguaggio della matematica, diventa bensì quello della poesia, che può fare uso di espressioni figurate (proprio ciò che avviene nel passo di Goethe citato da Heisenberg).</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dunque la quartina riportata in precedenza, </span><b><span data-contrast="auto">composta da Chat GPT</span></b><span data-contrast="auto">, risulta ancor più particolare: seppure sia il prodotto di un linguaggio informatico, è in grado di trasmettere un significato altro, diverso da ciò che il linguaggio logico – ad esempio il codice utilizzato dal programma – porta con sé. Si pensi alle immagini che sono evocate nel lettore dalle parole usate, agli stimoli forniti dal contesto in cui i versi sono stati inseriti, può trattarsi anche delle circostanze in cui il lettore si trova al momento, oppure delle sensazioni scatenate o suscitate in chi legge.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Sicuramente affascinante come riflessione, ma perché intraprendere un simile discorso, perché addentrarsi in una simile lettura? Proprio per il fatto che </span><b><span data-contrast="auto">non è più possibile immaginare la propria vita senza la lettura</span></b><span data-contrast="auto">, che si tratti di un manuale di fisica da dover sfogliare, di un dramma in versi, oppure di una raccolta di sonetti, senza scordarsi la guida relativa all’ultima versione del prodotto da noi offerto al cliente, che ci attende composta in un angolino del nostro desktop, o chiusa in una cartella compressa. La lettura è ormai svolta in maniera automatica: quando, banalmente, si prende dalla tasca il telefono, oppure quando ci impegniamo in dense indagini sulla lettura dei dati, per mettere in luce la soluzione migliore per i nostri clienti. La potenzialità della parola, e soprattutto </span><i><span data-contrast="auto">nella</span></i><span data-contrast="auto"> parola, è quel qualcosa con cui ci si interfaccia quotidianamente: nel momento in cui avviene </span><b><span data-contrast="auto">il confronto con un’altra persona</span></b><span data-contrast="auto">, quando si parla rivolgendosi a se stessi e quando leggiamo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">L’ultimo punto qui interessa maggiormente, in quanto, proprio attraverso la lettura, si dischiude a noi </span><i><span data-contrast="auto">a brave new world</span></i><span data-contrast="auto">, che altrimenti rimarrebbe inconoscibile.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le opere e i componimenti di un autore sono stimati per il modo unico e avvincente con cui sono in grado di esprimere </span><b><span data-contrast="auto">l’autenticità dell’animo umano</span></b><span data-contrast="auto">, con cui sono in grado di vedere alla realtà in maniera sognante e visionaria, per motivi che vanno ben oltre le regole e i canoni stilistici: sono apprezzati per via delle </span><b><span data-contrast="auto">parole nuove o dei differenti significati </span></b><span data-contrast="auto">con cui è possibile avvicinarsi un poco di più al bello, al vero, o a </span><b><span data-contrast="auto">un ordine che vogliamo imporre alla realtà </span></b><span data-contrast="auto">per renderla un luogo conosciuto.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La letteratura colpisce i nostri sensi e ci avvolge attraverso le emozioni da esse suscitate, per le idee da essa generate, che si mantengono integre nonostante il trascorrere del tempo, nonostante il mutare delle epoche e delle condizioni socio-economiche. Che a distanza di secoli, se non millenni, sia possibile rivivere le stesse emozioni raccontate dai grandi poeti, dai drammaturghi e scrittori, è sorprendente e non smette mai di incantarci.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><b><span data-contrast="auto">Le parole hanno una incredibile capacità di abbattere le distanze</span></b><span data-contrast="auto"> e rimanere impresse indelebilmente, soprattutto quando rileggiamo insistentemente righe e pagine che più di tutte ci fanno sognare, desiderare e sperare, sapendo che mai si ridurranno a cenere. Per questo non ci è difficile percepire e comprendere il desiderio di vendetta dell’Amleto, oppure avvicinarci alla posizione di Heisenberg: sogniamo quando quelle parole riecheggiano in noi e quelle parole lasciano una traccia permanente. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le parole si fanno </span><b><span data-contrast="auto">foriere di emozioni e sentimenti</span></b><span data-contrast="auto">, ma è principalmente attraverso di esse che noi rileviamo i cambiamenti nel corso delle differenti epoche, o li generiamo. Le parole, con la loro storia, la loro origine, con i vari significati che assumono nel corso del tempo – non definiscono solo oggetti o concetti – esprimono ciò che noi siamo e ciò che noi vogliamo si rifletta in esse.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Lo stesso uso di “intelligenza artificiale” (espressione esistente dal 1955), ad esempio, posiziona davanti allo sguardo una potente lente che contribuisce a guardare al complesso e articolato sistema di algoritmi che ne è alla base, quasi con affetto, a volte con timore. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Davanti a </span><b><span data-contrast="auto">un dispositivo capace di rispondere e di ribattere come farebbe un essere umano</span></b><span data-contrast="auto"> (a volte anche meglio di un essere umano) diventa ancora più facile per noi “umanizzarlo”, trattarlo come se fosse un pari. Più che parlare di umanizzazione, sarebbe corretto definirlo come </span><b><span data-contrast="auto">antropomorfismo</span></b><span data-contrast="auto">, l’attribuzione di forme e sentimenti umani a realtà differenti da quella umana. Lo riscontriamo abitualmente quando si rivolge una supplica al computer che mostra da fin troppo tempo la rotellina di caricamento, o quando si apostrofa nervosamente il programma che non ha salvato le modifiche apportate.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">In fin dei conti non facciamo che avvicinare a noi tutto ciò che ci circonda, ci proiettiamo negli oggetti, e viceversa, attribuendo un’anima a ciò che un’anima non possiede.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Sebbene la struttura della mente artificiale possa in qualche modo essere simile alla mente umana, le divergenze tra le due sono particolarmente ampie. Il fatto che per entrambe si possa fare riferimento a reti neurali</span><span data-contrast="auto">, nonostante le profonde differenze che intercorrono tra loro, non è tuttavia un gioco linguistico.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Pertanto, varrebbe la pena d’indagare, seppur schematicamente, le differenze tra le due, per comprendere come alla base della lettura e della scrittura si attivino circuiti tra loro diversi e soprattutto per conoscere il nostro approccio a realtà tra loro differenti, che portano nomi analoghi. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dare uno sguardo più da vicino a come leggiamo, a come avviene la trasformazione da simboli a concetti e idee, è il punto di partenza che ci permetterà di </span><b><span data-contrast="auto">comprendere più in profondità l’impatto dell’IA</span></b><span data-contrast="auto"> e di conoscere quali siano gli strumenti che ora abbiamo a disposizione.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dal punto di vista biologico</span><span data-contrast="auto">, nel particolarissimo modo con cui si svolge la lettura, ad essere coinvolti sono principalmente due sensi, la vista, che consente la lettura in sé, e il suono del linguaggio.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Specifiche aree cerebrali si attivano e rispondono allo stimolo. Attraverso distinti processi, è possibile decodificare una serie di simboli, in contenuti comprensibili e familiari.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Per mezzo dell’occhio – analogo a un dispositivo di scansione – è rilevato ed esaminato il testo, una riga alla volta, è percepita principalmente la sequenza delle lettere posizionate all’interno di una parola, di una frase, di un paragrafo; poco rilievo è invece attribuito alle variazioni di font oppure alla grandezza dei caratteri.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le varie lettere che compongono le diverse parole sono poi convertite nei suoni che abbiamo imparato ad associare al linguaggio nel corso dell’infanzia; ciò accade anche quando la lettura è muta, fatta per noi soltanto. Di solito, però, la mente umana consente, per le parole già conosciute, di accedere prima al senso e solo successivamente di passare alla pronuncia della parola stessa. In automatico, dal brano o anche dalla composizione della parola in sé, si è in grado di associare il significato più appropriato e adeguato al contesto ed è possibile iniziare a cogliere il significato di quanto si sta leggendo.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Un aspetto particolare, da dover enfatizzare, concerne </span><b><span data-contrast="auto">i circuiti del cervello impiegati durante la lettura</span></b><span data-contrast="auto">, che non sono aree geneticamente specializzate e adibite unicamente a questo scopo, non si sono sviluppati nel corso del tempo per far fronte a questa unica attività.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Le reti neurali presenti sono piuttosto </span><b><span data-contrast="auto">rimodellate per far fronte alla lettura</span></b><span data-contrast="auto">, tanto che, quando si legge, si verifica un “riciclaggio neuronale” o “sfruttamento neurale”.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La lettura si è sviluppata mediante il passaggio dalle arti figurative a immagini stilizzate, dalla semplificazione in simboli, fino ad arrivare alla scrittura così come la utilizziamo oggi.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<h4><b><span data-contrast="auto">Non solo: la parola scritta ha condotto a una evoluzione che ha permesso il transito dalla memorizzazione dei dati a una loro consultazione. </span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></h4>
<p><span data-contrast="auto">Inizialmente, ad esempio, i grandi poemi erano tramandati oralmente e la ricchezza di espressioni ricorrenti, di rime e figure retoriche consentiva al poeta di ricordare e cantare con destrezza testi di un’importante difficoltà, prima ancora che la scrittura arrivasse a fissarli.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Attualmente, per mezzo dell’IA, si assiste a un processo che non si discosta dall’imponente evoluzione a cui ha condotto il linguaggio scritto: si ha a disposizione uno strumento capace di assorbire enormi quantità di informazioni, un mezzo in grado di fruire di queste informazioni per una sua evoluzione, e per giunta capace di restituire, a chi pone quesiti o formula richieste, le informazioni apprese in precedenza, in forma di risposta. Un potente sintetizzatore capace di portare a un approfondimento multidisciplinare impossibile da raggiungere da parte di un solo essere umano, così come i nostri computer raggiungono una potenza e rapidità di calcolo impossibile per la mente umana.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">La svolta ci risulta epocale perché vediamo </span><b><span data-contrast="auto">mutare il modo in cui ci approcciamo a una simile quantità di dati</span></b><span data-contrast="auto">, con cui leggiamo le informazioni presenti sul web e con cui le consultiamo. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Conoscerci nel momento in cui leggiamo o scriviamo, permette di comprendere come tutte le più recenti scoperte stiano trasformando, più di ogni altra cosa, il nostro modo di vivere e interpretare la realtà. La cognizione di ciò consente di prendere </span><b><span data-contrast="auto">consapevolezza delle nostre nuove libertà e responsabilità.</span></b><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">È necessario sviluppare uno sguardo critico che permetta di comprendere come utilizzare al meglio l’IA, sapendo che la bontà di questo strumento dipende dall’utilizzo che se ne fa, dal modo in cui lo si adopera. </span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Il presente scritto tende in tale direzione, fornendo ulteriori mezzi che consentano di essere utilizzatori capaci di cogliere anche gli elementi più critici dell’IA.</span><span data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p><span class="TextRun SCXW125034253 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW125034253 BCX0">Abbiamo già parlato di scrittura e intelligenze artificiali, in </span><span class="NormalTextRun CommentStart CommentHighlightPipeRest CommentHighlightRest SCXW125034253 BCX0"><a href="http://blog.horsa.com/senza-categoria/rp-il-gioco-della-scrittura-dallintelligenza-artificiale-al-sogno/">questo</a> </span><span class="NormalTextRun CommentHighlightPipeRest SCXW125034253 BCX0">articolo. </span></span><span class="EOP SCXW125034253 BCX0" data-ccp-props="{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.horsa.com/creativita/rp25/">IA e creatività umana. Le intelligenze della parola.</a> proviene da <a href="https://blog.horsa.com">Horsa Blog</a>.</p>
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